Archive for giugno 2012

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I nostri Supermarii

29 giugno 2012

Quelli col dente avvelenato ovviamente sono Grillo e Travaglio….

Che qualche volta succede che possiamo dirci orgogliosi di essere italiani:

– quando Mario esce dalla sala riunioni, all’alba fresco come una rosa, e dichiara “sono orgoglioso che abbiamo vinto” , leccandosi i baffi e senza un capello fuori posto, come se non avesse passato una notte a minacciare i tedeschi di rovinargli lo spread… sbattendo i pugni sul tavolo. Lui sempre così compito e gentile.

– quando Mario dopo essersi messo in posa come un coatto qualsiasi, si mette la mano sul cuore e va dalla Mamma, a farsi accarezzare come un pulcino emozionato, dopo aver segnato i goal più belli (grazie anche a quel saggio di cazzano 🙂 e il montolivo fragilino),  da venti anni a questa parte. Lui sempre così bullo e sbruffone.

E ora VAMOS e SUERTE. 🙂

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Di cosa parliamo quando parliamo di calcio

28 giugno 2012

Cosa fu? Dico solo che sui muri dello Stadio Azteca c’è ancora una targa che lo ricorda, quasi fosse un atto notarile: «Italia (4) y Alemania (3) Partido del Siglo»
Gigi Riva

 

 

Comunque vada

se penso a come era ridotta la Nazionale dopo il Sud Africa

 Ora abbiamo una squadra, un allenatore, e un bel gioco. Scoperto un Diamanti e momenti di vero relax…

Tutti dietro al cucchiaio di un vecchietto che non sorride mai.

E i tedeschi hanno paura di noi.

Che è tutto dire. Anche se gli scommettitori non ci credono…

Ho messo una bottiglia di vermentino al fresco

comunque vada

 

 

 

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quando dai big bang nasce il vuoto assoluto

24 giugno 2012

Non lo sopporto. Con la faccia da topo che ha trovato il formaggio.

Il nuovista che utilizza tutti gli strumenti  retorici per parlare al “popolo”, con musica e immagini che indicano il passato che vuole eliminare.

Vuole eliminare il passato ma non dice con che cosa lo vuole sostituire, con chi senz’altro si sa.

 Con l’intelligente, il tecnologico, il piazzista Renzi.

E mi dovrebbero spiegare lui e Gori, che differenza c’è tra il narciso nano, e il fiorellino in difficoltà  nel  fare il sindaco, (Nessuno ricorda più cosa è successo alla prima nevicata a Firenze, peggio che la nevicata d’alemanno memoria), pensano tutti e due  che parlare CONTRO, risolva.

Quello ce l’aveva coi comunisti, questo con i vecchi del partito, come se i nuovi fornissero la garanzia del meglio che c’è.

Renzi ha la fissa di D’Alema, si vede che ha paura d’incontrarlo perché la vecchia tigre con una battuta è capace prima di immobilizzarlo e poi di farne un sol boccone.

Ieri nel suo Big Bang si vedeva lontano un miglio la preparazione di slide da venditore di aspirapolveri. Non una proposta, non un’idea, né una novità.

Sa parlar male solo del PD, mica dei destri e del loro s-fascio. Mai che dicesse una cosa contro la Santanchè per dire, o per quella personcina di Verdini, suo corregionale…

No meglio parlar male della Rosy o di Veltroni  che di difetti e colpe ne avranno, ma vuoi mettere… prima diciamo cosa non vogliamo essere e perché… e allora meglio Bindi che Minetti… o quella cara fascista della Lussana che si fa autografare le foto del nonno dalla Mussolini .

Invece no, lui parla solo male del PD, e si capisce perché:è l’unico modo per attirare l’attenzione, altrimenti non se lo filerebbe nessuno.

Per questo dice che vuole cancellare l’art.18, o che sta con marchionne per fare un po’ di gazzosa, e far parlare di se..

Farebbe meglio a farsi una lista, da solo e a concorrere come premier, da solo;  farebbe meglio ad uscire dal PD, farebbe meglio. Farebbe meglio a chiedersi perché i destri lo voterebbero e a sinistra lo disprezzano.

Farebbe meglio a fare il sindaco di Firenze, (che ha ragione Fassina, è diventato sindaco perché dentro il PD litigavano), oppure andare alla corte dei miracoli: lì i lecchini fantasiosi sono sempre ben accolti.

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Germania – Grecia 0 – 1

22 giugno 2012

Stasera c’è una partita dei campionati europei caricata di significati che vanno oltre lo sport.
Buuttarla sul ridere è l’unica. Mi piace però ricordare grandi giocatori, che ho visto giocare e che stimo profondamente anche come uomini. Non avrebbero mai detto cazzanate. Parlo di Baggio (perchè è stato il migliore in assoluto) e Zola non solo perchè è sardo ma perchè ha cercato di migliorarsi sempre…

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Il sale della vita

17 giugno 2012

Sono una donna fortunata io.

Vivo a pochi chilometri dal mare, e ci posso andare quando voglio. Sono talmente libera di andare a vedere una mareggiata invernale, o di passeggiare in primavera lungo la spiaggia, che la maggior parte delle volte tralascio. Lui è lì che m’aspetta, non se ne va, a volte furioso, a volte calmo e placido, a volte scuro e tenebroso. Sempre pulito e misterioso. Forse per questo, come gli amori che hai davanti da vent’anni, che ti girano per casa e non ti soprendono più,  che diventano “trasparenti, vado poco a trovarlo: sopratutto quando ho bisogno d’aiuto.

Così stamani, mio primo giorno di mare in costume, mi ha sorpreso il suo odore. Così delicato e persistente. Non me l’aspettavo; ho respirato profondamente e dopo essermi sistemata mi sono goduta due ore due di sole, sale, mare e bambini sorridenti e giocosi.

E pensavo alle cose che danno sapore alla vita. E’ da un pò che ci giro intorno a questo pensiero, dopo aver letto qualcosa a proposito.

Ecco dopo aver eliminato le cose importanti per la sopravvivenza come il buon cibo, il buon sesso, il sonno profondo ci sono piccoli piaceri a cui non facciamo tanto caso e che invece sono quelle cose che danno sapore alla nostra vita.

La rendono unica e sorprendente. Piccoli particolari senza importanza (bel titolo per un libro..), che ci rendono migliori e che ci aiutano quotidianamente a pensare che ne vale la pena.

Ho scelto 10 cose. Sono i miei pizzichi di sale…gli amici sono invitati a scrivere i loro.

  • l’odore del mare quando il vento spira leggero a riva
  • trovare biglietti, appunti, cartoline, ricordi, immersi nei libri che tolti dalla libreria si aprono perchè dentro c’è il biglietto del concerto dei Deep Purple per esempio.
  • le luci piccole piccole dell’albero di natale che si alternano in giochi di luci sempre diversi
  • le mie gardenie e camelie che rifiutano di pensare che vivono in sardegna e rifioriscono
  • rivedere per l’ennesima volta i film che mi piacciono, e…piangere..
  • apparecchiare la tavola come se dovesse venire Elisabetta II
  • Il Turriga
  • trovare un commento sul mio blog
  • uscire con mia figlia in giro per la città tornare stanca e guidare piano ascoltando musica buona
  • quando i miei alunni mi fanno domande strane pensando che “io” sappia tutto.

L’associazione d’idee potrebbe continuare per ore…

Tanto per dire no… come faccio a non pensare alla goduria di una mostra come quella di Manet al Vittoriano?

Non ci pensiamo mai, ma la nostra vita è resa unica e … e l’arcobaleno? Mi piace da matti l’arcobaleno, i fuochi d’artificio… faccio chilometri per vedere i fuochi d’artificio… e…

 

 

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#Fioroni e #Cassano due antitaliani

12 giugno 2012

E’ sintomatico che nei momenti di crisi economica e politica si finisca per parlare di omosessuali.  A qualcuno si deve dare la colpa… se le cose vanno male.

Sono i problemi irrisolti che riaffiorano come la spazzatura nascosta nell’acqua melmosa e stagnante, quel pattume che improvviso appare a ricordare che non è un lago ciò che osserviamo ma una discarica,  il nostro paese.  Parlando delle minoranze e dei diritti civili  si finisce per capire come e quanto il nostro paese è indietro di secoli e che la sua mentalità da maedioevo papista e ipocrita non ci permetterà di diventare un paese moderno nemmeno economicamente oltre che politicamente.

Si usano le minoranze per attaccare Bersani che vuole una legge sulle minoranze gay. Il Fioroni della situazione minaccia di candidarsi alla primarie, perchè il segretario invece che parlare di cose importanti (secondo lui…) parla delle unioni civili per i gay e non solo.

Lo stesso atteggiamento che hanno i destri quando ringhiano al governo di occuparsi di economia e non di giustizia.  Lo stesso atteggiamento che hanno i “sinistri” quando aggiungono che i problemi  sono quelli del lavoro e non anche che la legge 194 non viene applicata perchè tutti i ginecologi per fare carriera e diventare primari si dicono “obiettori”. Solo così il tedesco da il suo beneplacito.

Siamo un paese incapace di compassione, di ascolto, di condivisione.

Sappiamo ridere (che schifo i giornalisti sportivi che ridono alla risposta volgare e ignorante di cassano e i suoi froci) e parlare per ore delle strategie della nazionale italiana, mentre non riusciamo a fare una legge contro l’omofobia…

Adesso tutti a dire che cassano è ignorante, e che fioroni ha l’ 1%..  e quindi che non contano un …. niente!

Ciò non toglie che si parla di loro che ci riducono al tardo medioevo e non si parla dei problemi che li inducono a blaterare

Ora se io fossi

– Bersani: direi a Fioroni che le minacce le fa a sua sorella e gli direi fuori dai coglioni e vai a far casino da casini;

– Prandelli: direi a Cassano prima di studiare il congiontivo, l’italiano, e gli farei imparare a memoria l’art. 3 della Costituzione, poi… solo poi… lo farei allenare per la prossima partita… e forse rilasciare la dichiarazione in cui chiede scusa a tutti gli italiani per le cose che dice e ci fanno fare la figura di perecottari

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Decina dopo decina siamo arrivati a Califano dermatologicamente…

7 giugno 2012

Mi chiedo retoricamente dove pensa Bersani (figura retorica della sineddoche o della metonimia: scegliete voi), di trovare i voti alle prossime elezioni.

A sinistra?

E cosa intende Bersani (sempre una parte per il tutto, perchè poi in parlamento, per le autority, hanno votato tutti), oggi per sinistra?

Comportarsi come una volta la DC?

Un margherito a te, una decina a me… con un manuale cencelliano che assegna agli ex DC un posto, uno agli ex PCI e uno…..  boh!sarà un fasciosocialista ‘sta Califano?

Forse Bersani pensa che gli italiani, anche quelli di sinistra, abbiano la memoria corta, anzi cortissima;

chè se va avanti così si va a votare per il mio compleanno. Rovinandomi se possibile una delle poche volte in cui, nell’anno, mi festeggio.

Pensa a noi poveri cittadini a dei senza memoria e in più ubbidienti alle paure dei capi che ti diranno che  occorre votare a sinistra altrimenti rivince il nano e le sue ballerine (figura retorica detta eufemismo).

Ma gli italiani ricorderanno questo marciume, questa sordità alle istanze che arrivano dal “popolo” (anche questa è una figura retorica, direi una metafora…),

ricorderanno i PD come Penati troppo innamorato del potere e dei soldi … come il salvato Formigoni.

ricorderanno i PD come D’alema che non voleva e non vuole le primarie ma vuole decidere lui chi e dove  eletto

ricorderanno i PD come Renzi tutto intento non a fare il sindaco ma a cercare notorietà, parlando male del capo (così fan tutte…)

ricorderanno i litigi di Genova, di Roma, Milano, Parma….

ricorderanno gli inchini ai papi vari… per paura di perdere i voti della Binetti…

Non se ne  può più…

poi dice che uno si butta a sinistra…  (lo diceva il grande Totò)

e per finire il  discorso senza metafore SIAMO NELLA MERDA su cui si poserà a cantare il Grillo parlante.

Ma poi il primo che dice che sarà un voto di protesta gli sputo in faccia (metafora)

 

 

 

Mazzetta

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L’antica rosa esiste solo nel nome: noi possediamo nudi nomi – Stat rosa pristina nomine, nomina nuda tenemus. (Umberto Eco, frase finale del Nome della rosa che cita Bernardo di Cluny)

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