Archive for novembre 2009

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Ritorno al passato.

29 novembre 2009

Dice che quando la moda torna indietro al già visto è perchè "sente" il bisogno di sicurezza della gggente.
Dice che quando si deve scegliere è più facile scegliere ciò che già si conosce, anche se fa male, anche se non siamo contenti.
Anche se soffriamo. (Il perchè è nei meandri della nostra mente. Abbiamo imparato a gestire il dolore, la frustrazione e…. sappiamo come fare.) Meglio il dolore che il cambiamento. Il dolore sappiamo gestirlo, il cambiamento è una caduta nel vuoto.
Noi cerchiamo la sicurezza, non rischiamo più.
Il futuro ci fa paura.
Sarà per questo che siamo così poco propensi a guardare al futuro.
Allo sviluppo.
A uno sviluppo sostenibile.
Sarà per questo che non ci frega niente di unirci insieme in una società che renda migliore il futuro dei nostri figli?
Sarà perchè per un periodo abbiamo creduto troppo nel domani?
E ora il domani ci fa paura, non lo controlliamo.
Guarda che abbiamo combinato con le nostre tecnologie…il mondo affoga nello smog. 
E’ per questo che cerchiamo il calduccio del nostro egoismo?
Che ci consoliamo con il tutto e subito?
Tutto e subito, tutto insieme e pensando solo all’oggi…. al piacere dell’oggi senza costruire per il domani del mondo.
Tutto insieme.
Maschio e femmina.
Male e bene.
Destra e sinistra.
Un grande calderone dove azzerare le scelte. La responsabilità personale.

P.S. Io toglierei la cittadinanza italiana a chi non paga le tasse.

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Alcoa

21 novembre 2009

AIR_F-35_ALCOA_Parts_lgL’ALCOA è una multinazionale che in Sardegna ha la sua sede a Portovesme. L’acronimo Alcoa dipende dagli americani, significa infatti Al luminio Co mpany of America.
Si, gli americani sono venuti in Sardegna e grazie alle loro tecnologie, (noi sempre indietro in quanto a ricerca) hanno utilizzato l’alluminio e i lavoratori sardi, per diventare sempre più ricchi e importanti nel mondo. Infatti la produzione dell’alluminio dell’Alcoa è per importanza e quantità al terzo posto, dopo gli australiani e i russi. Quindi?
Quindi la domanda è: come mai una industria che produce uno dei prodotti più ricercati nelle nuove produzioni automobilistiche e aereospaziali chiude il suo stabilimento mandando a casa 2000 persone?
2000 persone vuol dire 2000 famiglie. Moltiplichiamo 2000 per una media di quattro persone a famiglia e si ha la misura della tragedia annunciata.
Eh si, perchè era già più di un annetto che l”Europa doveva decidere se multare o no L’Alcoa che aveva ricevuto un aiuto da parte dello Stato Italiano per  l’abbattimento dei costi energetici.
Perchè per produrre l’alluminio a prezzi vantaggiosi, per la sua lavorazione, tutto è effettuato  l’elettrolisi, che di energia elettrica ne abbisogna tanta… ma tanta….
Ora che l’Europa gli ha elevato la multa, gli americani offesi hanno annunciato: "Noi ce ne andiamo…."
Eh si, perchè a sto punto vanno da quache altra parte del mondo a rovinare l’ambiente e il territorio, e a sfruttare gli operai (in Africa per esempio?), e mentre i lavoratori e i sindacati chiedevano ai politici di interessarsi della cosa…. proprio un anno fa… Zac  che goduria per le Regionali sarde, con tanto di discesa in campo diretta, del grande Nano, che giunto nel Basso Sulcis aveva cominciato a promettere mari e monti… "Ghe pensi mi, telefono a Putin e in quattro e quattrotto…" 
Gli operai  per la prima volta nel Basso Sulcis hanno votato sua bassezza in massa. Quegli operai eredi di quei minatori che furono uccisi nel primo sciopero a Buggerru, quegli operai eredi di coloro che non hanno subito
i fascisti passivamente, quesgli operai che sono sempre stati il nocciolo duro della sinistra in Sardegna, quegli operai hanno votato in massa il partito delle libertà. Doveva pensarci il nanetto. Ma aveva troppe cose a cui pensare dopo aver fatto il pieno di voti e dato la Regione nelle mani del figlio del suo commercialista, (che la prima cosa che ha fatto è stata quella di cancellare la legge sulla tutela delle coste).  
Aveva troppe cose di cui curarsi.. il compleanno di una minorenne e i vestitini neri delle escort.
Se si va in giro da queste parti nessuno ha il coraggio di dire che lo ha votato, che gli ha creduto, che si è fidato.
Mi chiedo:" Ma c’è bisogno di scalarla una montagna per capire che è alta?"
Ora quegli perai si mettono il mefisto (per la vergogna di averlo votato?) salgono sulle torri a cento metri di altezza, fanno lo sciopero della fame, chiudono i cancelli, sequestrano (questo non si può dire) come in Francia gli A.D. poi vanno a Roma, si prendono un sacco di botte dai poliziotti, ottengono promesse dai vari scaiola, ritornano e aspettano sempre più incazzati.
Ora andranno a Roma.
Mi chiedo e chiedo loro, ma dopo aver svenduto la vostra dignità a uno che aveva già dimostrato la sua pochezza… cosa vi aspettavate che si prendesse cura di voi?
Non gli interessa… non gli interessate.. voi siete numeri…  e ora non gli servite….
Perchè lui è l’utilizzatore finale e voi avete già dato.

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Poi dicono che….

18 novembre 2009

acquache uno si butta a sinistra.
Ma se privatizzano anche l’acqua, poi privatizzeranno anche l’aria…
Ci dovremo mettere tutti una maschera con un contatore del respiro….

Ma possibile che accetteremo anche questo furto senza dire neanche……?

Sentita stamani alla radio mentre andavo al lavoro:
" E’ nelle cose! Per forza che la privatizzano: la formula dell’acqua è acca due ho
mica acca due abbiamo!"

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simboli

8 novembre 2009

crocifissoForse perchè ci sono cresciuta, con questa immagine, forse perchè non mi sono mai soffermata sul perchè ad un certo punto i cristiani scelsero questo di simbolo dopo il pesce, e…
ma insomma non ho mai pensato a questa immagine come la rappresentazione di un cadavere.
Certo che è il simbolo del senso di colpa che ha pervaso la vita di intere generazione di fedeli. E non.
C’è chi ha brandito questo pezzo di legno come una clava, chi ne ha fatto opera di compassione.
Com passione.

I simboli sono importanti ma…
non non bisognerebbe imporli a nessuno.

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Le più belle poesie

1 novembre 2009

Le più belle poesie
si scrivono
Le più belle
poesie
si scrivono sopra le pietre
coi ginocchi piagati
e le menti aguzzate dal mistero.
Le più belle
poesie si scrivono
davanti a un altare vuoto,
accerchiati da argenti
della divina follia.
Così, pazzo criminale qual sei
tu detti versi all’umanità,
i versi della riscossa
e le bibliche profezie
e sei fratello a Giona.
Ma nella Terra Promessa
dove germinano i pomi d’oro
e l’albero della conoscenza
Dio non è mai disceso né ti ha mai maledetto.
Ma tu sì, maledici
ora per ora il tuo canto
perché sei sceso nel limbo,
dove aspiri l’assenzio
di una sopravvivenza negata.

Alda Merini, da "La Terra Santa" 1983


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