Archive for gennaio 2011

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31 gennaio 2011
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Morettiamo

30 gennaio 2011
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Vincere!

27 gennaio 2011


Stamane abbiamo visto "La rosa bianca", da cui è tratta questa scena.
Il giudice sembra Sallusti.
Chi ha visto il bel film di Bellocchio, ricorderà la scena in cui Filippo Timi, faceva il verso al padre.
Il titolo è riferito alla convinzione di essere invincibili.
Speriamo che tutti i ducetti facciano la stessa fine di chi crede che non sarà mai giudicato.

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Stupirsi per ritrovarsi

23 gennaio 2011


Quando il bambino era bambino, se ne andava a braccia appese.
Voleva che il ruscello fosse un fiume, il fiume un torrente; e questa pozza, il mare.
Quando il bambino era bambino, non sapeva d'essere un bambino.
Per lui tutto aveva un'anima, e tutte le anime erano tutt'uno.
Quando il bambino era bambino, su niente aveva un'opinione. Non aveva abitudini.
Sedeva spesso a gambe incrociate, e di colpo sgusciava via.
Aveva un vortice tra i capelli, e non faceva facce da fotografo.
Quando il bambino era bambino, era l'epoca di queste domande.
Perché io sono io, e perché non sei tu?
Perché sono qui, e perché non sono lí?
Quando é cominciato il tempo, e dove finisce lo spazio?
La vita sotto il sole, é forse solo un sogno?
Non é solo l'apparenza di un mondo davanti a un mondo, quello che vedo, sento e odoro?
C'é veramente il male e gente veramente cattiva?
Come puó essere che io, che sono io, non c'ero prima di diventare?
E che un giorno io, che sono io, non saró piú quello che sono?
Quando il bambino era bambino, per nutrirsi gli bastavano pane e mela, ed é ancora cosí.
Quando il bambino era bambino, le bacche gli cadevano in mano, come solo le bacche sanno cadere. ed é ancora cosí.
Le noci fresche gli raspavano la lingua, ed é ancora cosí.
A ogni monte, sentiva nostalgia di una montagna ancora piú alta, e in ogni cittá, sentiva nostalgia di una cittá ancora piú grande.
E questo, é ancora cosí. Sulla cima di un albero, prendeva le ciliegie tutto euforico, com'é ancora oggi.
Aveva timore davanti ad ogni estraneo, e continua ad averne.
Aspettava la prima neve, e continua ad aspettarla.
Quando il bambino era bambino, lanciava contro l'albero un bastone, come fosse una lancia.
E ancora continua a vibrare.

di Peter Handke

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Festa del riposizionamento

14 gennaio 2011

Almeno a qualcosa sarà servita 'sta crisi….
A far emergere le contraddizioni.

Le banche distruggono l'economia reale di un paese?
La dovrebbe ricostruire la parte più debole del paese: gli operai e gli impiegati con i loro sacrifici.
I sindacati dovrebbero difendere i lavoratori?
I caporioni della Cisl e Uil decidono, senza consultarsi con i lavoratori che dovrebbero difendere, che il padrone può togliere alcuni diritti  ai lavoratori stessi.
C'è da governare un paese?
I partiti dovrebbero rappresentare delle idee da presentare al popolo affinchè vengano votate.
Idee contenute già nel nome del partito.
Forza Italia dare forza economica e politica dell' Italia nel contesto internazionale, dove si svolge la gara tra le nazioni.
Berlusconi il loro leader trova giusto che se i lavorator fanno ciò che dice il padrone di turno, è giusto che le fabbriche delocalizzino.
Il Partito Democratico, creare all'interno del paese un partito che raccolga come quello USA tutte le forze che stanno a sinistra, dal rosa chiaro al rosso scuro. per poi trovare una sintesi, in modo democratico, dei tanti colori, affinchè venga espressa da chi in quel momento rappresenta il partito.
Invece le voci dal di dentro: "quello è giustizialista, quello è comunista, quello è liberale, e quello è arrogante, e quello è vecchio, e quello è giovane…. e se non fai come dico io: NON VOTO." Alla faccia dei democratici.
Partito della Lega Nord.
Ma questi vogliono scioglierla l'Italia
altro che legare il Nord al resto del paese.
UDC Unione Democratici Cristiani. Come se i cristiani e quindi la spiritualità fosse possibile trasportarla sulla terra. Quelli che sono cristiani ma quasi tutti divorziati ( o vanno a puttane con tanto di droga party, o sono amici degli amici in Sicilia) e che vogliono il quoziente familiare e poi a Roma stanno con Alemanno che invece che fare gli asili nido, i soldi li voleva spendere per un GP di auto. Che se non arriva Ecclestone  'sti incoscienti lo realizzano pure…

Ora

Se tutti si riposizionassero dalla loro parte: quella giusta.
Fioroni ritorna con la Binetti e con l'UDC, la lega (razzista ed egoista) si ricollega con i fascisti (FI),
Veltroni and co. rifondano il Partito Socialista
e finalmente si ricostituisce  un bel partito di sinistra "dura e pura", cazzarola. Di quelli che sono i nuovi  comunisti. (Che quello che diceva il Carletto, non è stato mai applicato da nessuna parte, rimane un sogno e allora…..) forse non arriveremo al 38% come prima che in Italia cominciassero a scoppiare le bombe e le BR determinassero la richiesta di leggi speciali, ma almeno alle persone non girerebbero troppo i coglioni.
Idee chiare = parole chiare
Le parole sono importanti cazzarola!
Allora chiamiamo le cose con il loro nome.
Chiamparino non puòessere comunista, così come Fassino no?!
Ma Vendola e la Bindi si.
Renzi se ne torni tra gli UDC che provengono da Comunione e Liberazione.
Scegliamo un giorno un'ora X: in tale data ciascuno si riprende idee e parole e si mette insieme agli amici dello stesso colore.

Coraggio come in quel ballo, come si chiama?
Quello che si ballava a Capodanno…. dove i ballerini si muovevano e cambiavano i compagni e formavano figure:  Promenade…. all'incontree… change le dame..
Ah, si! La quadriglia.
 

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Il mugnaio e la legge

13 gennaio 2011

Un certo Arnold, mugnaio di Sans-Souci (Potsdam), aveva chiesto al re giustizia nei confronti di alcuni giudici che avevano mal giudicato su un caso.
Allora il re, convintosi delle buone ragioni del mugnaio, disse che c'era un giudice a Berlino – il tribunale penale – al quale avrebbe dovuto rivolgersi per ottenere soddisfazione. Ma siccome il giudizio penale si concluse con l'assoluzione dei giudici incriminati,
Ci sono de' Giudici a Berlino, aveva risposto trent'anni prima, a chi
lo minacciava d'espropriazione, il mugnaio di Potsdam, che non volle mai
vendere il suo mulino a vento sul poggio di Sans-Souci; e Federico Re lo rispettò, lui e il suo
mulino, senza bisogno di giudici; oggi invece il mugnaio Arnold ebbe,
contro i giudici di Berlino, e bisogno del Re".
Il re, sembrandogli che la decisione fosse stata effetto di spirito di corpo (cane non morde cane) intervenne direttamente e pesantemente, destituendo i responsabili e condannandoli a un anno di prigione oltre al risarcimento dei danni a favore del mugnaio Arnold .

Una dei piccoli piaceri della vita
Saper che l'art.3 della Costituzione Italiana è in vigore.

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Piccola Terra mia

10 gennaio 2011

Tuerredda
Io abito in un territorio che ha tra le sue bellezze questa spiaggia. Ora la Sitas sta costruendo su questa collinetta, un albergo e un centro residenziale, (villette per ricchi) e sta deturpando uno dei luoghi più maestosi (per colori, profumi e sensazioni) della Sardegna.
I NON  abitanti del paese, a cui appartiene questo terriorio, si sono scatenati su un forum, contro il PD che non ha saputo difendere questi luoghi.
Cosi  ancora nel 2010 la Sardegna vede massacrato dal cemento e dall’antropizzazione uno dei suoi luoghi più belli in nome della speculazione, dell’insipienza, dell’arroganza.   E’ uno dei pochi grandi tratti di costa (circa 35 km.) ancora in gran parte integri del Mediterraneo.    Rocce, piccole calette (Tuerredda, Campionna, Piscinnì), ambienti dunali, stagni (Piscinnì, Tuerredda), porti naturali già utilizzati in antichità (come la Merkat fenicia nel rìas di Malfatano), tutelati con vincolo paesaggistico destinati ad area marina protetta.

  Poche frasi, per comprendere. “Gli interventi residenziali hanno necessità di cura e manutenzione durante tutto il corso dell’anno, quindi potenzialmente le attività del settore … dell’edilizia, del giardinaggio, dell’impiantistica, potrebbero assumere un importante ruolo nello sviluppo e nell’occupazione locale”.  

Chi ci guadagna?
 Il complesso ricettivo “eco-compatibile” Malfatano Resort s.p.a. è una Joint venture composta da Sansedoni s.p.a. (40 %, gruppo Fondazione Monte dei Paschi di Siena, divenuta la banca del mattone, dove ormai conta moltissimo Francesco Gaetano Caltagirone), famiglia Benetton attraverso la Ricerca Finanziaria s.p.a. (25 %), Gruppo Toffano (24 %), Silvano Toti s.p.a. (11 %) con il fortissimo interesse del Gruppo Marcegaglia.  Infatti, il Gruppo dell’attuale Presidente nazionale della Confindustria Emma Marcegaglia gestirà – secondo i programmi – il resort di Malfatano (300 camere, 5 stelle) operativo a partire dal 2012, secondo le intenzioni dichiarate. Quel Gruppo Marcegaglia  che in Sardegna sembra aver trovato l’America.   Titolare, attraverso la Mita Resort s.r.l. (45% del capitale sociale in mano a Emma Marcegaglia, il resto di proprietà di Massimo Caputi – immobiliarista incappato in disavventure giudiziarie – ,Andrea Donà delle Rose, Lorenzo Giannuzzi), del Forte Village Resort  di S. Margherita di Pula (definito da anni il migliore resort del mondo), ha acquisito da poco e per due soldi l’ex Arsenale di La Maddalena per 40 anni.
 
Tuerredda (piccola terra) è uno dei luoghi segnalati al Fai come luogo da proteggere. Non ce l'abbiamo fatta.

Ai sardi non rimane che fare i giardinieri.

Mazzetta

Ce la possiamo fare

Iridediluce (Dott.ssa Fiorella Corbi)

L’antica rosa esiste solo nel nome: noi possediamo nudi nomi – Stat rosa pristina nomine, nomina nuda tenemus. (Umberto Eco, frase finale del Nome della rosa che cita Bernardo di Cluny)

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