Archive for settembre 2010

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O socialismo o barbarie

26 settembre 2010

Frase di Rosa Luxemurg, che oggi è rivenduta come frase scritta da Marx.
(Le donne non fanno mai storia).

Questa tiritera sui barbari e le barbarie, ha riempito colonne e colonne di parole di  Baricco e Scalfari, su Repubblica.
Due creature parolaie capitaliste, democratiche, ma adulti raffinati che credono ancora al capitalismo.

Non c'è davvero niente da fare. Questo concetto economico/politico ha fallito alla grande, ma si continua a credere nei suoi ineguagliabili meriti.

Ora non so davvero, indecisa tra socialismo e barbarie, se:

–  parlare di questo scandalo italiano dei tagli alla scuola, al sapere, alla ricerca, alla conoscenza, per non "mettere le mani", nelle tasche di questi improbabili capitalisti italiani;

oppure del giovane e furbo cognato, e della senilità di 60enni che fanno figli con 30enni rampanti.

Non so se:
arrabbiarmi di più pensando a Tremonti che afferma che non ci possiamo permettere la 626,
oppure per la scuola di Adro.

Non so. Indecisa rinuncio.

Poi ci si chiede perchè si finisce per rinchiudersi nel proprio particulare.

P.S. Letto oggi: le gente crede a coloro che raccontano ciò che loro sognano.

 

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Chi lotta può perdere, chi non lotta ha giàperso!

20 settembre 2010

Dal sito dei cassaintegrati. Link

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senza titolo

16 settembre 2010
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Primo giorno di scuola italiana

13 settembre 2010

Mercoledì ricomincio a scuola. Sono così delusa. Oggi ho saputo che non avrò i miei ragazzi da portare all'esame, ma spezzoni di due classi a cui insegnare SOLO italiano, niente storia o laboratorio giornalistico.
Tutto il corpo docente italiano è scontento oggi, ma i risultati sui ragazzi italiani si vedranno domani. Quando sarà tardi.
Trascrivo qui ciò che è stato il primo commento che mi è capitato sott'occhio aprendo uno sfogatoio su Repubblica. E Bonanni in Tv che dice che male c'è…. "l'ha fatto anche Fioroni, non lo può fare Gelimini" dimostrando che ciò che gli interessa di più non sono nè i docenti italiani, nè la scuola italiana, ma trovare uno strapuntino nel prossimo governo padano.

Da Repubblica: Raccontate la vostra storia"

Intervento n 330

 
SessoM

 
Età25/34 anni

 
Provincia dove viviBG

 
La storia

 
Sono un piccolo commerciante di Bergamo. Non so molto del mondo della scuola perchè non ho dovuto ancora affrontarlo, ma sono sicuro di una cosa: per mio figlio sceglierò una scuola privata. Mi dispiace per chi non se lo può permettere, ma i molti che possono credo non avranno dubbi. E' evidente che la scuola pubblica è diventata un caos.
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MARYSTAR dove vive?

2 settembre 2010

"Come il corpo manifesta la rabbia?
Per quanto siano estremamente forti le pressioni contro la manifestazione della rabbia, essa possiede una tipica espressione facciale, ben riconoscibile in tutte le culture studiate. L'aggrottare violento della fronte e delle sopracciglia e lo scoprire e digrignare i denti, rappresentano le modificazioni sintomatiche del viso che meglio esprimono l'emozione della rabbia. Tutta la muscolatura del corpo può estendersi fino all'immobilità.
Le sensazioni soggettive più frequenti possono essere: la paura di perdere il controllo, l'irrigidimento della muscolatura, l'irrequietezza ed il calore. La voce si fa più intensa, il tono sibilante, stridulo e minaccioso. L'organismo si prepara all'azione, all'attacco e all'aggressione.Le variazioni psicofisiologiche sono quelle tipiche di una forte attivazione del sistema nervoso autonomo simpatico, ossia: accelerazione del battito cardiaco, aumento della pressione arteriosa e dell'irrorazione dei vasi sanguigni periferici, aumento della tensione muscolare e della sudorazione. Gli studi sugli effetti dell'inibizione delle manifestazioni aggressive sembrano indicare che chi non esprime in alcun modo i propri sentimenti di rabbia tende a viverli per un tempo più lungo" .

E' per questo che dopo essermi sorbita 40 minuti di cazzate della Gelmini in TV, ho aperto la finestra e ho lanciato un urlo, che la vicina di casa si è affacciata dalla terrazza: "tutto bene?"….
"Per niente Mariella, ma ora non ti posso spiegare…"
Ho richiuso la finestra e sotto la mariastella che continuava con la sua voce piatta a confermare che "i precari non li incontro perchè sono strumentalizzati politicamente, e che nella scuola va tutto bene.." appariva la striscia rossa con l'utlima affermazione di Bersani:

IL BERLUSCONISMO STA TRASFORMANDO QUESTO PAESE IN UNA FOGNA

Allora ho capito perchè avevo gridato, non per la rabbia no… è che la maristella sembra davvero un topo, con quella sua pettinatura e i suoi occhialetti. e a me i topi fanno schifo che vivono nelle fogne.

Mazzetta

Ce la possiamo fare

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L’antica rosa esiste solo nel nome: noi possediamo nudi nomi – Stat rosa pristina nomine, nomina nuda tenemus. (Umberto Eco, frase finale del Nome della rosa che cita Bernardo di Cluny)

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