Archive for the ‘guerra’ Category

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I paperoni

3 febbraio 2013

Che basta guardare la faccia  tosta di turno  

per capire.

La stessa faccia di Paperon de Paperoni.

Questi signori del 5% delle stock option milionarie, degli intrallazzi con la massoneria, opus dei, partiti, confindustria, sindacati.. (quando ho letto che il rappresentante della CGIL nel CdA ha votato contro la pulizia che voleva l’ex sindaco… ho pensato…vabbè non lo scrivo cosa ho pensato). Loro sempre abbronzatissimi inverno ed estate, sempre con la cravatta a piccoli pois, bracciale al polso, non d’oro che fa cafone, ma trandy, questi incapaci, arrivati a guidare l’economia di un paese…

Questi quando sono interrogati per le loro nefandezze rispondono che : “Non saprei nemmeno spiegarlo un derivato”…

Mavaffanculova…

Chi li controlla? Chi doveva controllare? Chi ce li ha messi ‘sto pezzo di merda a capo dell’ABI?

E perchè i Monti-Bond bloccati da una procura sono stati riamessi dal Tar? I Monti-bond, soldi nostri alle banche, senza che ci sia un vero controllo….

E le operazioni che hanno fatto saltare MPS si chiamavano Santorini e Alexandria, due luoghi dell’Egeo.

Questi disgraziati con la complicità delle varie JP Morgan volevano mangiarci vivi… farci fare la fine della Grecia e guadagnarci sopra.

Buttate la chiave della cella.

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Amazzone a chi?

13 dicembre 2012

     Io non lo so quando è successo, che una parola bella come “amazzone”, che ha fatto sognare alle donne mondi nuovi, dove prendersi la rivincita su un mondo maschilista e oppressivo, non lo so quando è successo e si è trasformata in un significante così poco dignitoso e caratterizzato dal tacco dodici e il capello biondo (sfumature varie), da sventolare al posto dei pensieri.
Era così emozionante, (per noi bambine che non potevamo vestirci da Zorro a carnevale), immaginare un popolo composto quasi esclusivamente da sole donne organizzate senza la presenza di uomini (o comunque, la loro presenza non era rilevante, in alcun senso); sognare un mondo che seguiva le antiche leggi del matriarcato e che vedeva la convivenza tra sole donne come la più perfetta.
Forse il mito delle amazzoni aveva avuto origine all’interno delle società guerriere, quando l’uomo era costretto a stare molto tempo lontano da casa per combattere e, di conseguenza, era la donna che doveva stare a casa e fare da capofamiglia; doveva badare al fuoco domestico, ai figli, ai campi e partecipare alle assemblee cittadine. L’uomo tornava a casa solo di tanto in tanto, in quanto era impegnato, per la maggior parte del tempo, in battaglia. In questo tipo di società nacque la ginecocrazia e la vita amazzonica, nonché l’eterismo, ovvero la pratica sessuale indifferenziata, vista solo come un sacrificio al quale era portata la donna, con l’unico scopo di dare un futuro al proprio popolo (come valeva per l’ape regina).
Le donne, le amazzoni, accettavano ospiti di sesso maschile solo in certi casi e periodi, e solo per necessità, come nel caso delle donne di Lemno, che ospitarono Giàsone e gli Argonauti e poi si unirono ai Minii. Giacevano con questi uomini e speravano di rimanere incinta al primo amplesso. I figli maschi che nascevano, nella maggior parte dei casi, venivano uccisi.
Ma potevano anche essere venduti come schiavi.
Le femmine venivano cresciute e abituate alla vita amazzonica fin da piccole.
Dicono sia esistito un regno della regina Candace in India. L’esistenza di regni amazzonici vicino l’India è attestata dai racconti dei cronisti di viaggi in Cina.
Poi le soldatesse di Gheddafi vennero chiamate amazzoni, e la parola ha assunto un significato di donna schiava.
A me fanno pena le parlamentari mendicanti un posto nelle liste e che applaudono in standing ovation a tutte le cazzate dell’ex-presidente del Consiglio. Santanchè Mussolini De Girolamo, Biancofiore, Gelmini (ahi che dolor…), etc.
Anni di lotte per raggiungere una parvenza di parità, rinunce e sacrifici per affermare diritti e doveri e ci ritroviamo con le “amazzoni” berlusconiane.
Appello alle donne di qualsiasi età: riprendiamoci le parole, non lasciamole rovinare dal qualunquismo del potere.

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Etica e Lavoro

23 luglio 2012

Morellato Energia
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Occorre guardarli in volto questi “supereroi” di casa nostra: in piena recessione, con alcuni lavoratori della società in cassa integrazione, l’ingegner Morellato, ha rifiutato una commessa di Finmeccanica, (non so se mi spiego…)  il colosso degli armamenti, una commessa di 30mila euro per delle vasche di refrigerazione per missili.
Non i missili per andare nello spazio, ma quelli da sparare sulla testa e le case della povera gente. Quelli che servono ai dittatori vecchi e nuovi per sedare le rivolte dei ribelli.

Ora
il ragazzo (31 anni: è il caso di chiamarlo ragazzo) , non ha deciso da solo di rifiutare, ma INSIEME a tutti i lavoratori, e la discussione si è divisa tra “tanto ci sarà qualcun’altro che lo farà…” e “non aiutiamo l’industria bellica…”.
Ha prevalso la seconda opinione e penso proprio che non sia stato facile.
Ma riflettendo penso che “gli antichi” già sapevano e…
Semplicemente, dite ‘sì’ quando è ‘sì’ e ‘no’ quando è ‘no’: tutto il resto viene dal diavolo.
Mt 5, 37

per cui i compromessi, i rintorcimenti, il rimandare, il non decidere, il delegare, il dare la responsabilità sempre agli altri:  non serve.

Ma sopratutto non paga.

Mentre La Morellato Energia, sta trovando nuove commesse, oltre che tanti complimenti, e speriamo esca presto dalla crisi, proprio grazie al suo NO.

Allora : possiamo dire personalmente tanti piccoli NO, insignificanti NO, che tutti insieme creano un vuoto da riempire con tanti SI.

SI alle unioni tra gay, SI alla cittadinanza per coloro che nascono in Italia, SI alla patrimoniale, SI all’energia pulita, SI alla tutela del nostro paesaggio e del nostro patrimonio artistico, SI a…

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CUI PRODEST

16 ottobre 2011

Il cuore chiuso in una morsa, e gli occhi spalancati sul video: riconoscevo i luoghi meravigliosi della mia città…
Ecco, via Cavour, ma si l'angolo, per la basilica, e ma che fanno? Ma sono pazzi?!
Un pomeriggio passato così: a veder devastare luoghi, idee, pensieri positivi,  forze dell'ordine… stringendomi sempre più  spalle e pensieri, tra l'impotenza e la frustrazione.

Sugli schermi di tutto il mondo, si è palesata materialmente la nostra crisi, morale, civile e pratica.
Senza organizzazione chi manifestava, senza organizzazione chi aveva il compito di "ordinare", senza organizzazione una città intera, il questore, il prefetto…

Forse cento ragazzi, duecento (!?), anche se il questore ha subito affermato 4mila, (per non pagare dazio), super organizzati, con spranghe e molotov, bombe carta e caschi, hanno avuto ragione di una città di 3milioni di abitanti.

A sera, quando ancora mi sembrava di sentire odore di bruciato e di gomma, e provavo pena e pietà per quei poveracci di finanzieri che non sapevano che fare, quegli autisti dei carabinieri che continuavano a fare caroselli per poi essere bloccati e fuggire, mi sono arresa.

Quando ho spento, molto tardi, la TV, ho pensato che i cosidetti Black block non sono molto diversi dai pescecani di Wall Street.
Dagli speculatori finanziari che se ne fregano delle conseguenze delle loro azioni;che mettere stati, umiliare lavoratori, far entrare in crisi una intera società, a loro "non gliene pò frega di meno".
L'importante è stare al centro dell'attenzione, agire in primo piano, prendersi lo spazio degli altri, egoisti e vendicativi come solo le carogne senza arte nè parte, nascoste nel buio di un PC o dietro un passamontagna, sanno essere.
Speculatori finanziari (per conto dell'' 1% dei ricchi del mondo) come i black block (1% dei 99% indignati del mondo)

Indignati democratici e pacifisti….ma impotenti.

Basterebbe avere un pò di iniziativa invece che farsi bloccare: anima, corpo e speranze, da questi pezzi di merda.
Una delle immagini che più mi inorridivano erano tutti quei giornalisti, con fotocamere, telecamere in mano che giravano in mezzo a quei delinquenti. I curiosi con i telefonini che riprendevano lo sfascismo.
Sarebbero bastati loro, con un pò di coraggio, tutti insieme, a fermare quei teppistelli, invece che cercare lo scoop.
Invece c'è chi cerca solo la notizia, con la speranza di guadagnarci qualcosa, invece che unirsi a chi vuole fermare lo scempio.
Non se ne esce se non tutti uniti contro i black block, quelli Wall Street e quelli di S.Giovanni.

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L'uomo giallo

8 agosto 2011

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Classi

7 agosto 2011

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SE NE DEVONO ANDARE

11 luglio 2011

merkel telefono berlusconi 640

Dice che si sono telefonati:
"Cucu' come stai? Sbrigati a far votare sta riforma eh?!"
"Bella sbrindellona,  non ti preoccupare…."

Hanno iniziato i bombardamenti sulle TV per farci ingoiare la manovra senza protestare.
Questa destra europea, ormai stracotta, cerca di trovare la sponda dei poteri forti della finanza mondiale, per farsi rieleggere.
Se sperano che accetteremo di nuovo di essere presi per il culo… stavolta si sbagliano…

P.S. La signora della Confindustria , ha subito rilasciato una dichiarazione:" Subito la manovra senza correzzioni"
E sti cazzi nun ce li metti…

Mazzetta

Ce la possiamo fare

Iridediluce (Dott.ssa Fiorella Corbi)

L’antica rosa esiste solo nel nome: noi possediamo nudi nomi – Stat rosa pristina nomine, nomina nuda tenemus. (Umberto Eco, frase finale del Nome della rosa che cita Bernardo di Cluny)

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