Archive for ottobre 2009

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streghe

31 ottobre 2009

strega

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Smarrimento morale

24 ottobre 2009

Una volta un amico mi disse che ero una moralista.
Allora mi offesi molto, che mi sentivo una rivoluzionaria e i moralisti mi sapevano di vecchio e di stantio, di ipocrisia. E mi stavano sulle palle.

E’ tutto il giorno che mi ronza nella testa la visione di Marrazzo sorpreso, con la sola camicia indosso in casa di un trans, da 4 carabinieri 4.
Su alcuni siti online ci sono anche le foto di uno di questi trans frequentati dal presidente della regione Lazio: non c’è nessun legame nemmeno con la bellezza o la seduzione.

Sta tutto qui il mio problema. Il mio smarrimento.

Perchè il Presidente della Regione Lazio, che rappresenta quindi una Regione intera, e la amministra con le idee e i principi di un uomo di sinistra, perchè un uomo se ha una "debolezza" sessuale tale, non rinuncia alla carica politica? Quando glielo chiedono dice no grazie non posso. Senza spiegare perchè, ma con responsabilità.

Ha la tranquillità sufficiente per amministrare, ed essere quindi al di sopra delle parti, uno che di nascosto lascia il suo ufficio, forse dicendo alla famiglia che si trattiene per lavoro, e si reca di nascosto, in casa di una persona che si prostituisce?

Sono allibita, frastornata.

Un uomo che ha dei figli, che può anche non amare più la propria compagna, ma che ha dei figli, e ha una responsabilità politica, che è come avere una intera regione per famiglia,
perchè, dicevano i latini che bisogna operare in politica come un pater familias,
In più un uomo di sinistra. Come può un uomo ridursi così?

 E’ un uomo votato da quella gente che aveva imparato a conoscerlo in Tv come un giornalista che difendeva i deboli dai soprusi. 
Che accusava il potere di incapacità e negligenza.
Sempre pronto ad indicare la via della legalità e della giustizia. Agli altri.
Come può un uomo ridursi a questo schifo?

Ora:
pagare un trans con tremila euro, invece che con duemila, come faceva il tarantino, non è abbastanza per dire che si fa la differenza.

Ma che cosa sta succedendo a questo paese.
A questi uomini.

Una volta si diceva che comandare era meglio che fottere.
Ora di comandare non importa più a nessuno, tutti vogliono fottere, pensando che chi ha il potere si può permettere di fottere tutto e tutti, ma di nascosto.
L’arroganza del potere.
Non pensano nemmeno alle conseguenze.
Si sentono superiori.
Non hanno paura di essere scoperti, o ricattati, o giudicati da chi prima o poi saprà.
Ma cosa sta succedendo a questo paese?
Ai suoi rappresentanti?
Cosa vogliono questi uomini?
Hanno tutto.
I soldi, una famiglia, il rispetto della gente, e mettono a repentaglio tutto questo per una puttana, un trans, un tiro di coca.

Non si può dire che è roba privata, che non ci deve importare cosa fanno gli uomini politici, cosa fà uno nella camera da letto.
Ennò!
Uno che è un irresponsabile tale da non curarsi di poter mettere nei casini una regione, un partito, il suo lavoro, la famiglia è un irresponsabile, è uno malato, e io dovrei averlo come amministratore?

Ma gente così non è in grado di amministrare nemmeno le carote nell’orto, cazzarola!
Uno che non riesce a controllare il proprio pisello dovrebbe avere il giudizio di poter scegliere, indirizzare, guidare una regione?

Ma io non merito di essere trattata così.
Io sono una persona onesta. Sincera. Come me ci sono migliaia di persone oneste e sincere. Affidabili.

E che nessuno mi venga a parlare di complotto, di orologeria, di servizi segreti, di manipolazioni.

Sia quel che sia, quello che è successo è che un uomo che è diventato presidente di una regione importante come il lazio perchè in TV faceva una trasmissione a difesa dei diritti della povera gente, ergendosi a tutore della legalità, USAVA il corpo di una persona, pagandolo per soddisfare i suoi vizi sessuali, vizi che non riusciva a controllare. Un malato psicolabile…

E questa persona  decideva anche per il mio bene?

Me lo avessero detto… sarei diventata come Muzio Scevola.

Siamo al lavaggio dei panni sporchi?
Che nessuno si fermi fino a quando non verrà fuori tutto il marcio, lo schifo, le pustole infette.
C’è qualcuno che grida "muoia Sansone con tutti i filistei"? Che cada il tempio.

Forse facendo piazza pulita, forse dalle macerie di questa povera Italia, forse…..

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Un giorno perfetto

17 ottobre 2009

Hoptezek è un regista che mi piace.
Mi piace la sua visione della mia città.
Mai scontata e con un punto di visto altro.
Il gassometro dei suoi primi film è diventato un luogo da tutelare, Veltroni lo ha fatto diventare pure bello con le sue mille lucette.  
E’ bellissima la mia città vista da questo turco.
Forse un pò decadente, poco patinata ma vera.
Io l’ho vissuta la stazione di Cuore Sacro, come il quertiere Monti di  La finestra di fronte. O la parte mediorentale dietro Termini delle Fate Ignoranti. 
Una cosa che mi è sempre piaciuta di questo regista è la sua capacità di raccontare la realtà che sta dietro la facciata. Il non fermarsi all’apparenza.
E il parlare di sentimenti veri. Di persone vere.
Così, ieri quando mi son approntata a ‘sto film, pregustavo delicatezza e gentilezza, poesia e commozione dietro tutto ciò che nella realtà viene considerato sbagliato: amori diversi, pelle dai mille colori, una religione "altra". Invece…..
 Questo film mi ha procurato uno shock emotivo: per la prima volta Hoptezek non mostra la realtà "dolce" che sta dietro la facciata, ma una verità terribile, senza facciate.
Un film che guarde le donne.
Donne sole che si arrabbattano in un mondo difficile, che le vuole relegate in un ruolo, che le vuole giovani e dentro schemi ben precisi.
Donne che non si sanno più vedere.
Legate tra di loro soltanto dal dolore, dalla fatica di vivere.
Gli uomini in questo film  ci fanno una  figura di cacca: arrivisti e incapaci, deboli, infantili, non in grado di modificare la realtà se non con artifizi, corruzioni, o con la forza.
Un mondo terribile e vero. Tanto vero da rappresentare molto bene  la cronaca nera di una qualsiasi giornata di questo nostro vivere.
Mani che amano costruiscono momenti di gioia, mai vissuti. Mani che odiano distruggono vite che non riescono a possedere.
Rivoglio Hoptezek.
Questa è solo una presa d’atto senza amore. Negli altri film l’amore c’era…  nei finali tristi e malinconici c’era.
Qui c’è solo morte…. presentimento di morte.
‘fanculo….

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Stiamo come stiamo

15 ottobre 2009
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Allora è vero…..

8 ottobre 2009

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Medusa

5 ottobre 2009

Che il cinema italiano sia in mano a sua nanità attravero la distribuzione Medusa, e ci costringa a vedere quello che vuole lui e non quello che vorremmo, è un piccolo particolare che non può che meritare un porcamiserialadrazozza alla Litizzetto.
Ma che la stessa Medusa, produca i film di registi (di sinistra? Centro-sinistra? Centro?) che fanno film storici (?) aventi  come oggetto principale il ’68: Placido (film orribile e superficiale, brava solo la Jasmine Trinca);
o la storia del Comunismo: Tornatore. (film sulla memoria e sui particolari, con un brutto messaggio nel contenuto: cambiare il mondo è un utopia e non conviene nemmeno pensarci…), è la riprova che nessuno riesce in questa italietta ad essere indipendente, libero, sincero.
Occorre sempre dare almeno un contentino a sua nanità, altrimenti la prossima volta col cavolo che scuce i soldi….

Mazzetta

Ce la possiamo fare

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L’antica rosa esiste solo nel nome: noi possediamo nudi nomi – Stat rosa pristina nomine, nomina nuda tenemus. (Umberto Eco, frase finale del Nome della rosa che cita Bernardo di Cluny)

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