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e poi ci sono gli adempimenti

6 giugno 2013

scuola

Sono gli ultimi giorni di scuola. Nel senso che da lunedì non avrò più lezioni né da preparare né da spiegare.

Non guarderò più quegli occhi vacui  di adolescenti persi nei loro pensieri. Non dovrò più inventarmi stranezze per far loro amare Dante e Ungaretti. Non dovrò mordermi la lingua davanti ai loro ciuffi colorati alla Naingoolan o ai loro pantacollant  senza pudore.

Mi mancherà questo tempo di comunicazione, di domande e risposte e di risate e di condivisione e di arrabbiature e di affetto. Se ne vanno e so che negli anni a venire incontrandomi si fermeranno, e non li riconoscerò e andrò a cercare i loro nomi nelle tasche della memoria, e tutte le volte mi sentiro più vecchia…

Da lunedì mi rimane da sorridere agli sguardi della collega che invidia i miei tacchi; da evitare la cafona che mette zizzania, il collega stressato perché la fidanzata l’ha lasciato, la pettegola che riferisce i fatti degli altri. Prenderò un caffè con la collega giovane e simpatica,  la precaria piena di voglia di fare, la timida che evita di parlare e  che invece mi guarderà e starà ad ascoltare anche le mie rimostranze per il malfunzionamento di tutto.

Non c’è niente che funziona nella mia scuola. No i PC, no la LIM, no la biblioteca, no no no….

Le funzioni strumentali non hanno funzionato, ma i soldi se li spartiranno ugualmente come si spartiranno i pochi fondi….per lo straordinario…

E poi carte, carte, scartoffie, relazioni, programmi di disciplina, di laboratorio, consigli di classe , scrutini, numeri numeri numeri… riunioni, calendario d’esame, Invalsi ….

Per valutare un ragazzo un numero, una crocetta,  un voto.

Anche quest’anno la scuola è finita. A parte ciò che c’è intorno e a contorno, faccio un lavoro davvero bellissimo.

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4 commenti

  1. sei veramente fortunata, non è da tutti avere un lavoro bellissimo, sono pochi quelli che al mattino si svegliano e vanno a lavorare col sorriso sulle labbra e poi c’è la consapevolezza di aver seminato, di esser ricordati dai più sensibili


  2. invidia !


  3. …è vero…è una vera fortuna amare il proprio lavoro e godersi anche l’estate… ho sbagliato tutto anche la professione, avrei dovuto fare l’insegnante…:)


  4. Perché non ti ho avuta come docente? Eppure c’erano ottime probabilità, eh!



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