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A che gioco giochiamo?

27 novembre 2012

Il nostro Presidente del Consiglio, non votato da nessuno, scelto da Napolitano, per sistemare l’Italia, ci sta finalemente chiarendo dove sta nascosto.
Sarà pure una persona onesta ma ormai nessuno, e speriamo pure il Presidente della Repubblica, crede ormai che sia un tecnico apolitico.
E siccome è anche molto abile nella comunicazione, è attento ai minimi particolari d’azione e anche alle minime parole, puntigliosamente richiedendo e ottenendo attenzione verso la forma, (“vorrei che i miei ministri non si schierassero politicamente”), improvvisamente da quando il PD si è messo a are sul serio, incamminandosi verso le elezioni, ha cominciato a schierarsi eccome!
Prima co’ sta cosa che gli insegnanti sono egoisti e utilizzano gli studenti per salvaguardare i “loro giardinetti”, (che lo sapeva benissimo che avrebbe fatto incazzare i migliaia di insegnanti in giro per le scuole a combattere con l’assenza di gessi, fotocopie, libri, spazi, PC per non parlare del tempo per interrogare 30 ragazzi), poi facendo un super regalo alla Curia romana, con un regolamento del cavolo, affinchè i preti che guadagnano con scuole private, ospedali privati, alberghi privati, non versino allo stato italiano le dovute tasse, pur usufruendo di tutti i servizi e benefici, e oggi ne vien fuori con sta cosa sulla sanità che chiede vendetta a Dio.
Fateci caso sono tutte e tre campi in cui i “privati” e maggiormente la Chiesa ha un ruolo fondamentale.
Ora se vuole mettersi a giocare al democristiano che qualcuno gli dica che è un gioco che agli italiani non piace più.
E se mi sbaglio e non sono i preti a cui strizza lpcchio, allora sta lisiando il pelo alle banche e le assicurazioni…peggio mi sento.
Che arrivi presto il 10 marzo.

11 commenti

  1. ma come mai che non c’è alcun partito con in programma l’abolizione dei patti lateranensi con lo stipendio ai parroci ed agli insegnanti di religione, la laicizzazione dello stato, l’abolizione dell’8 per mille e di tutti i privilegi riservati alle religioni? (nemmeno er grande beppe)
    Prova a sentire bersy a riguardo, che poi secondo me ce aumenterebbe puro il numero dei fans


    • Veramente Fracatz, i radicali c’hanno provato… ma occorre attendere ancora un altro ventennio, prima che la sinistra decida di cancellare i patti lateranensi.
      Io sono dell’idea che invece di cancellare i patti, occorrerebbe modificare i regolamenti attuativi: vuoi essere scuola paritaria, riconosciuta dallo stato? Allora DEVI accettare anche i disabili, (pagare un insegnate di sotegno) e garantire la chiarezza del bilancio.
      Vuoi aprire i monasteri ai turisti, allora paghi le tasse come tutti…
      Comunque Zagrebelsky and co. si sono già attivati.


  2. beh in fondo in Parlamento c’è sempre una maggioranza collocabile nell’area di centrodestra…
    (no, non è una battuta ironica riguardo al PD. Io mi sarei anche un po’ rotto di battute ironiche riguardo il PD)


    • Infatti! Sarà per questo che in parlamento la legge elettorale non si fa?


  3. Cara Frà, a leggerti scrivere che “il nostro Presidente del Consiglio non è stato votato da nessuno”, pare che tu voglia dire che Napolitano abbia fatto un golpe. Dopo le dimissioni di Berlusconi, Napolitano avrebbe dovuto indire nuove elezioni, perché nessuno schieramento politico aveva più una maggioranza in Parlamento per poter governare. Strano però che, dopo la nomina di Monti, quella maggioranza si sia miracolosamente ricomposta e che Monti abbia avuto il sostegno di ABC (Alfano, Bersani e Casini). Quindi, tutto il Parlamento votato da noi (Camera e Senato) ha sostenuto Monti. Quindi, Monti – indirettamente – lo abbiamo votato anche noi. E’ stato un artificio per prenderci per il culo? Sì. Ma tu, nei post precedenti, sostenevi (e tutti noi, con te, ci abbiamo creduto) che la Comunità europea, il rischio del baratro del fallimento Italia imponevano un “governo di emergenza” per uscire dalla crisi. Dalla crisi non siamo usciti, anzi, le cifre dicono che ora stiamo messi male e peggio di prima (debito pubblico aumentato, PIL sotto lo zero, riduzione della produzione, aumento della disoccupazione) e al voto ora ci andiamo lo stesso. Le ragioni di Berlusconi sono evidenti: aveva bisogno di tempo per recuperare voti. Il PDL era in forte calo e ora non sa come uscirne, ma il tempo per pensarci era necessario. Mi vuoi dare ragione almeno sul fatto che Bersani non se l’è sentita di andare al voto solo perché non voleva sputtanarsi con il Paese con scelte impopolari, lasciandole prendere a un manichino?

    Dici che “ora il PD si è messo a fare sul serio”.

    Io quello che non capisco è perché con Monti tutti si siano avvalsi del sacrosanto “diritto di veto” ed il PD no. Ti dirò di più: mi pare giusto che, se siamo tre cavalli a trainare il carretto, tutti abbiamo il diritto di dire: “o camminiamo assieme o ognuno va per conto suo”.

    Quando si è trattato di decidere sull’IMU al Vaticano, Casini ha detto di no. E no è stato.

    Quando si è trattato di decidere sulla patrimoniale sui grandi depositi bancari, Berlusconi ha detto no e no è stato.

    Quando si è trattato di decidere sulla legge elettorale, hanno dato il diritto di parola pure alle pulci come Rutelli. E ora Bersani deve trattare con Casini.

    Quando si è trattato di riformare pensioni e lavoro, nonostante la CGIL avesse detto di no, Bersani non ha detto un cazzo ed ha consentito alla Fornero di fare scempio dei diritti acquisiti. E, peggio, ha detto che il suo Governo quelle riforme non le cambia. Sulla nuova riforma della produttività (con possibilità di demansionamento, riduzione dei salari e controlli con telecamere, vedremo che dirà e farà).


    • Guarda che dire che quelli che stanno lì li abbiamo votati noi, è un pò forte, con questa legge elettorale dico.

      E che Monti and co. (Passera, Fornero, Profumo, e trequarti dei sottosegretari) sono di destra.

      Tu dici che la crisi non era così grave? A parte Berlusconi e Renzi che vedono “il futuro” sempre roseo, con i cieli sempre blu, a noi dovrebbero bastare le previsioni per il prossimo anno… e per il 2014… Non sono cifre: sono disoccupati e debiti che arriveranno.

      Berlusconi ha sbagliato le previsioni? Ma lui ancora ci crede che è amato alla follia… da tutti… lui è un pò duro di comprendonio, evvabbè, mentre i suoi non volevano perdere la gadrega…

      Mi fido del fatto che il PD non sia voluto andare al voto per responsabilità, ma credo che nè te nè io, che non sappiamo nemmeno fare i sindacalisti (ce lo dicono tutti che NON sappiamo mediare), siamo i meno adatti a giudicare chi non vuole fare casino.
      Come ‘sta cosa dell’Ilva.
      Che facciamo la chiudiamo (per la salute di tutti) e mandiamo a casa 5mila lavoratori? Oppure facciamo finta di non vedere niente (come è stato per tutti questi anni) e facciamo morire la gente?

      Quando i nodi vengono al pettine occorre mediare per cui, nonostante tutto, sono d’accordo con con il decreto Clini.

      Quando è stato votato tutto quel malloppo di riforme, prima della fine dello scorso anno, tutti dico tutti, sapevano che avevamo l’acqua alla gola. E’ di oggi che lo spread a 380.. (i debiti ce li abbiamo e non capisco perchè chi ricompra i nostri bund e btp dovrebbero darci fiducia avendo in casa nani, bunga bunga e mafia),

      Io spero che Bersani cambi la riforma delle pensioni (dovrà farlo per eliminare le cazzate fatte dalla fornero, che ci costano di più della legge che c’era prima) e modificherà pure la norma sul lavoro, perchè altrimenti ci pensa il referendum…

      Il voto sulla Palestina credo sia anche suo merito.

      Ma se credi che i prossimi anni siano una passeggiata, e che non ci sarà da stringere la cinghia credo ti sbagli.

      Non si arriva ad avere la maggoranza del paese strillando e sbraitando, ne facendo promesse. Non ora. I parolieri non convincono più…. E anche se Grillo dovesse arrivare ad avere pure il 30% dei voti degli italiani, con le sue battute non ci salverebbe dal tracollo. Non lo dice mai lui: …. e poi….


  4. Frà, sicuramente, non potremmo fare nè i politici e nè i sindacalisti. E’ vero che non sappiamo mediare, nè fare buona diplomazia. Questo, ormai, l’ho capito da un pezzo… Dici che il PD di Bersani, dopo le dimissioni del Nano, ha fatto una scelta di responsabilità. Ma anche questo mi sembra un gioco di parole…

    Se vuoi usare una chiave di lettura diversa: noi non sappiamo scendere a compromessi, mentre la politica dei compromessi del PD scenderà a patti scellerati con l’UDC di Casini (e mi farà sorridere anche di più se, assieme al Pierferdinando, ci ritroveremo anche Fini e Rutelli). Una vera ammucchiata di “fedelissimi”, ex amici ed alleati del Nano che ora, opportunamente, saltano sul carro dei vincitori…Non è un film già visto?

    Frà, non so più da quanti post e commenti continuo a ripeterlo. Non si trattava di decidere se darci alla bella vita o all’allegra Finanza o fare sacrifici. I sacrifici andavano fatti e andranno fatti anche nel nuovo anno. Non è questo il punto. Non riesco a farmi capire… La domanda che ti facevo era perché farli fare in modo indiscriminato ed orizzontale ai ceto meno abbienti? La crisi non dovrebbero pagarla di più quelli che l’hanno provocata? I ricchi ed i Parlamentari? Perché Napolitano, Monti e ABC hanno risparmiato solo clero, banchieri e miliardari depositanti bancari? Perché hanno vinto le lobbies della Finanza? Non dovrebbe un partito che si professa di Sinistra (alle primarie hanno rispolverato questa parola) tutelare e difendere gli interessi dei più deboli?

    Ormai, lo hanno capito anche i bambini che la crisi economica, in questo momento, è causata dal crollo della domanda e che le politiche di austerità non fanno che peggiorare la riduzione dei consumi. ABC hanno fatto scelte di responsabilità “democratica”, usando il fantoccio Monti solo per rimandare le elezioni per litigare e non rifare la legge elettorale (se si andrà a votare con il porcellum) e per mantenere una negativa strategia conservativa.

    Che cacchio di “illuminata” politica economica è quella di mortificare di più e ancora i redditi medio-bassi con altri tagli a sanità e istruzione ed altre tasse che riducono il risparmio, riducendo, di conseguenza, i consumi e la produzione (alimentando la disoccupazione salita all’11%: siamo quasi a 3 milioni di disoccupati in Italia ora; quasi il 37% sono giovani disoccupati ed è un massimo storico – dati ISTAT), alimentando la spirale recessiva. Erano queste le “riforme strutturali” così urgenti e necessarie che un Governo tecnico doveva fare per restare in Europa e far decollare la nostra economia? Invece di “lavorare” sull’inefficienza del settore pubblico o sugli sperperi della politica e dei partiti, si è pensato di allungare la vita lavorativa per non farci andare in pensione. Invece di tentare di migliorare la produzione e le esportazioni, invece di stabilizzare per tentare di aumentare il reddito medio, si è pensato di aumentare la flessibilità in entrata ed in uscita nel mondo del lavoro, che vuol dire altri precari assunti con contratti a termine e liberare le mani ai datori di lavoro per licenziare, demansionare con riduzione dei salari, controllare, schiacciare ed annullare i diritti e le tutele dei lavoratori? Lo abbiamo imparato con Marchionne cosa vuol dire fare promesse di nuovi investimenti e non mantenerle. Intanto si fa altro: trarre benefici dalla debolezza altrui. Strappare le leggi, disdettare i contratti nazionali, deregolamentare, delegare ai contratti aziendali vuol dire solo indebolire le tutele del lavoro.

    Un nuovo modello di crescita economica avrebbe dovuto nascere proprio nella direzione opposta presa da Monti e da ABC che hanno creato un’insicurezza diffusa, dando la possibilità di licenziare più facilmente, e con nuove tasse riducendo i consumi, invece di garantire i posti di lavoro e condizioni dignitose i lavoro e di vita e salari equi.

    Mani Pulite e la questione di Taranto dell’ILVA ci hanno insegnato che non siamo più in un “sistema governativo-parlamentare”, ma viviamo, ormai, in un “sistema giudiziario”, nel quale per cambiare e smuovere davvero lo status-quo occorrono i provvedimenti dei magistrati. Se un pm apre un’inchiesta sui politici, spariscono i partiti, se un gip chiude uno stabilimento, il Governo si sveglia e fa il decreto Clini, per tentare di salvaguardare salute, imprenditori, operai ed un’intera città…


    • Bar caro, come fai a dire che non ti capisco?
      Io capisco eccome ciò che vuoi dire, e sai anche che i tuoi perchè sono i miei perchè.
      Perchè far pagare i soliti noti?
      Non credo sia soltanto una nostra incazzosa domanda, se ieri hai visto Fazio e l’incontro tra il ministro Profumo e il prof. Settis, che io adoro, ammiro e vorrei Presidente della Repubblica, Presidente del Consiglio, Ministro dell’Istruzione, dell’Ambiente, (io farei fare la dittatura a Settis ecco!), ti sarai reso conto che non siamo dei vetero-comunisti-marxisti-anarchici.
      C’è un botto di gente, e di intellettuali che la pensano come noi.

      Quano ti rispondo ai nostri “perchè”, e sulle scelte della sx, cerco di darmi una spiegazione che non è simile alla tua.
      Tu sei pessimista (e questo lo sappiamo), per cui sono tutti brutti, sporchi e cattivi: Bersani and co. per primi perchè hanno accettato di votare (compatti) leggi che chiedono vendetta a Dio.
      Io sono possibilista e credo che sia stata una forma di responsabilità nazionale, ingoiare “merda”.
      Potrei risponderti come risponde Monti: “lo spread è a 300 punti”, ma io me ne frego dello spread (Settis la chiama la dittatura dei mercati), mi interessa il risultato di credibilità che abbiamo “riottenuto” a livello internazionale.
      Cerco di trovare qualcosa di buono insomma sulle macerie per ricostruire.

      Non credo possiamo continuare a parlare di NOI (Italia e italiani) senza prendere in considerazione l’Europa, e il resto del mondo. Per questo (per affermare le nostre idee) dobbiamo essere credibili e forti. (sperare che in D e in FN vinca la sx).
      Il mondo è in mano alla dx.
      E’ un dato di fatto questo?!
      Come si fa a combattere la dx?

      Exursus storico

      I nostri partigiani, quelli che nonostante la drammaticità della situazione hanno rischiato e si sono messi contro (un intero esercito nazi-fascista), che hanno sacrificato famiglia, lavoro e vita, pensi che ce l’avrebbero fatta da soli se non fosse giunta l’armata americana?
      Lassù sulle montagne, i socialisti, i comunisti, ma anche i cattolici (il partito d’azione), erano uniti per raggiungere un unico obiettivo: la libertà.

      Ora non vorrai credere che io voglio allearmi con Casini spero.
      Lo disprezzo. Non ne parliamo di Rutelli and company.

      Possiamo farcela da soli? Possiamo tentare di vincere (noi di sinistra) senza allearci con quelle facce da culo?

      Io dico di si. Forse gli italiani potrebbero capire.
      Ma questa infame di legge elettorale è una porcata, e la vogliono peggiorare proprio perchè non vogliono che la sx abbia la maggioranza (Monti è preoccupato che gli rompiamo le uova nel paniere….).

      In questo frangente, (attaccati dai casini esterni, e dai renzi interni), credi che sia più proficuo
      sperare nel cambiamento ( e dare ancora fiducia), oppure “vaffanculo, avete rotto, siete tutti uguali, pensate solo ai cazzi vostri, e a votare non ci vado” ?

      Sono queste le due opzioni che abbiamo: fare i tafazzi oppure gli ingenui “si può fare”.

      Ecco amico mio, io sto dalla parte del “si può fare”…
      Fa parte delle mie corde.
      Essere moderatamente ottimista, impegnarmi nel cambiamento, parlare con la gente (anche con i miei bidelli, di sx ma che non sono andati alle primarie), metterci la faccia.
      E’ ovvio Bar, che ogni tanto ci sbatto il muso e mi faccio male.
      Ma il dolore mi fa sentire viva e partecipe.
      L’atarassia non fa per me.

      Te l’ho detto oggi?

      Te vojo bene


  5. Frà, pure io te vojo bene, però, non liquidiamo tutto, in maniera semplicistica, tra ottimismo (tuo) e pessimismo (mio), ma cerchiamo almeno di capire se la cura è stata peggiore del male che si voleva eliminare.

    Ogni giorno siamo inondati da notizie sull’andamento delle Borse, sul rendimento dei titoli di Stato. Parole come “spread” e “default” sono entrate ormai nel linguaggio di tutti i giorni delle persone, Cosa c’è dietro quei numeri, chi ne determina l’andamento, nessuno però lo sa.

    Tutti sanno però cosa significano le misure che vengono adottate da Monti, perché toccano la carne viva della nostra esistenza, incidono sulle nostre aspettative e sul futuro dei nostri figli. Mentre la speculazione finanziaria rimane anonima, impersonale, le c.d. “manovre di risanamento” colpiscono uomini e donne in carne ed ossa, con nome e cognome.

    Questo Governo detta legge al Parlamento, i partiti (almeno per ora) abbaiano ma non mordono. Le politiche di austerità imposte dall’Europa, in nome del libero mercato, stanno avendo effetti esattamente opposti a quelli che si prefiggono: meno consumi e occupazione, più debito e speculazione. La spirale austerità/recessione sta ammazzando la nostra economia, negando ogni prospettiva di futuro alle giovani generazioni.

    Quello di cui stiamo discutendo, non sono solo le cattive compagnie del PD con l’UDC, ma è l’appoggio dato da tutti i partiti (compreso il PD, della stampa e del Presidente della Repubblica che, tra l’altro, gli consente di moltiplicare ad libitum il ricorso al voto di fiducia) al Governo Monti. Per te, è stata una scelta di responsabilità di Bersani e di rimanere agganciati all’Europa (per non uscirne o non essere sbattuti fuori), per me, è stato un disastro che va peggiorando. La critica che muovo a Bersani è la sua capacità di scendere a compromessi con i nemici di sempre, di aver colluso con forme di mediazione col potere economico-finanziario (proprio quello che ci ha portati a questo disastro).

    La spesa pubblica è aumentata, perché sono aumentati gli interessi sul debito pubblico, il PIL è diminuito del 2,6%, la spesa delle famiglie si è ridotta, la produzione è calata, la disoccupazione è aumentata.

    Questi sono i crudi fatti! Non il pessimismo (mio) o la fiducia nel futuro del cambiamento (tuo) o le chiacchiere e le menzogne che ci dicono nei telegiornali. L’acquiescenza del Partito Democratico al Rigor Montis è stata una vigliaccata, una carognata, un tradimento agli elettori (come te e me e tanti altri) che hanno votato sempre PD.

    Il Governo intende ridurre di circa un miliardo la spesa per sanità ed enti previdenziali ed assistenziali. E’ semplicemente scandaloso il tergiversare di Monti nel recupero dei capitali esportati in Svizzera che potrebbero dare un introito di 37 miliardi una tantum e 900 milioni di euro annui di imposte. La Fornero vuole i lavoratori come schiavi poco “choosy” sotto il ricatto del licenziamento e del demansionamento.

    Oggi i partiti, quelli di massa che abbiamo conosciuto nel corso del Novecento, non esistono più; sono stati sostituiti da simulacri di “partito politico”, dietro cui predominano soltanto le carriere personali dei leader ed il loro rapporto diretto con la massa elettrice, naturalmente passiva ed amorfa. Ma chiediamoci: cos’è la politica senza conflitto? Qual è la sua funzione senza dialettica tra distinte opzioni programmatiche e diverse visioni del futuro, senza l’appartenenza ad un campo anziché ad un altro? La risposta è semplice: né più e né meno che sterile politicantismo, carrierismo, fredda amministrazione della cosa pubblica, subalternità al potere economico.

    Esattamente quello che sta facendo il PD di Bersani che ha fatto diventare la Sinistra il partito della conservazione dell’esistente.

    Da questo punto di vista, la vicenda del Governo Monti è stata illuminante per me, proverbiale e chiarificatrice. Partiti e movimenti che per anni si sono combattuti aspramente si sono poi ritrovati insieme a comporre una maggioranza del nuovo governo dei professori. Forse perché hanno cambiato idea sulle loro vecchie posizioni? No, è tutta un’altra questione: ciò su cui per anni si sono divisi non costituiva nulla di dirimente rispetto agli attuali assetti economici e sociali, italiani ed europei. La lotta (la finta lotta) era condotta esclusivamente su un terreno che potremmo definire “politicista”. E’ stato solo un rinfacciarsi continuo di “colpe” e di errori (al solo fine di ribaltare il potere al governo) che, in linea generale, nulla avevano a che vedere con visioni contrapposte della realtà, con la prospettazione di diversi modelli di sviluppo per le nostre società.

    Ed ora questo mi ha fatto capire perché si sono potuti ritrovare insieme così bene, a sostenere senza troppi sacrifici le misure proposte dal Governo Monti.

    Per questo motivo, vedo di buon occhio e lasciano ben sperare certe forme di movimentismo che stanno cercando di farsi strada nella nostra società, promuovendo una critica dal basso degli attuali assetti di potere in Europa e delle folli politiche di austerità che gli Stati membri stanno pervicacemente adottando. Potrebbero riuscire (in caso di un buon successo elettorale) a contribuire a scuotere il Palazzo ed un sistema politico anchilosato, ripiegato su sé stesso, del tutto autoreferenziale? Io penso di sì.

    Possono contribuire a riformare le nostre democrazie? Se pensiamo che le democrazie siano solo le scelte che piovono dall’alto dei nostri governanti, no. Se la vera essenza della democrazia risiede nel dare rappresentanza e forza di governo alle idee che promanano dalla società, attraverso la mediazione delle forze politiche, sì.

    E chiediamoci anche: oggi l’azione del Governo e dei partiti che lo sostengono è realmente espressione della volontà popolare? Il potere decisione risiede effettivamente nel Parlamento? Chi afferma questo dice il falso.

    Se poi valutiamo i risultati che sono stati ottenuti finora dobbiamo dire che il passaggio fra Berlusconi e Monti è stato un fallimento. Monti non ha fatto altro che quello che Berlusconi avrebbe fatto, solo che lo ha fatto con una faccia più perbenista. E quello che ha fatto Monti & ABC è quello che l’Europa di marca tedesca ci ha chiesto di fare. L’austerità ci è stata presentata come la merce di scambio per restare nell’eurozona. Abbiamo, dunque, accettato il massacro sociale e produttivo del Paese senza nulla, ma proprio nulla, in cambio. E siamo solo agli inizi, il bello deve ancora venire, per parafrasare tristemente Obama.

    Ci hanno fatto credere che c’era ben poco da fare (pena: la morte dell’Italia, come la Grecia) e che aver cacciato Berlusconi era già un bel risultato. Hanno mentito anche su questo (i dati dell’Istat lo dimostrano). L’economista Federico Caffè spiegava già nel 1972 (quaranta anni fa!) che l’allarmismo economico è un’ottima strategia per far inghiottire i sacrifici al popolo.

    Ma perché la sinistra italiana non l’ha capito e continua a non capire? Perchè è sempre in ritardo, sempre costretta ad accettare i “compromessi” (con la Destra), le “compatibilità” (con il Centro), i sacrifici (per noi)? Senza opporre quella stessa “resistenza”(neppure un minimo) di cui parli tu sopra.

    Si è detto che i “sacrifici” servivano per risanare i conti pubblici e rimettere i conti in ordine. Altra balla. Ora abbiamo previsioni negative di crescita, occupazione e peggioramento dei conti pubblici. La Sinistra italiana non è riuscita a liberarsi dalla lacerante incertezza fra un debito pubblico che è stato presentato come un male assoluto ed il riconoscere che rigore e crescita sono un ossimoro. Se si dà impulso alla crescita con un aumento della spesa sociale, il debito è semplicemente un non-problema.

    Bersani non ha capito (non ha voluto capire) che tutta questa austerità “montiana” non aveva senso accettarla, non serviva, era peggio dell’esistente. Responsabilità per cosa? Per il Paese Italia che ha piegato in ginocchio, invece di ridurre le iniquità sociali o difendere i diritti dei lavoratori (oppure diminuire le imposte sui lavoratori per sostenere i loro consumi)? Per l’Europa? La Germania della Merkel difenderà la sua posizione di privilegio e di strapotere in Europa e tirerà all’inferno tutti (ma lei si salverà).


  6. http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-ddbb82ca-4a28-4d54-8719-2d7ce02dd853.html

    è questo il prof. Settis? Mi è piaciuto sulle considerazioni che ha fatto sullo scempio di Napoli e della Campania da parte delle eco-mafie. Un po’ meno mi è piaciuto sui riconoscimenti e sull’apprezzamento fatti al “lavoro svolto” da parte del Governo Monti…vabbè, lo capisco, tra professori universitari si scambiano le pacche sulle spalle…🙂


  7. Bar è come se facessimo a non capirci.
    Dici le cose che dico io da tanto tempo, basta che se riesci a recuperare l’articolo di oggi di Barbara Spinelli su Repubblica che parla del PD e dell’analisi di Fassina, che ha sempre detto che il FMI ha sbagliato i conti e che le misure d’austerità non avrebbero provocato il 5% in meno del PIL ma un disperato 20% che ha innestato la spirale della recessione.

    Ho letto il tuo post su Federico Caffè e sono d’accordo con la sua analisi relativa al terrore indotto. Ma da sempre mettere paura alla gente è uno strumento di pressione che induce a voti (o misure) reazionarie. La Lega con la paura dei “clandestini” è arrivata alla doppia percentuale, e Alemanno con la paura sulla mancanza di ordine pubblico è diventato sindaco.

    Non solo io, ma Fassina, il responsabile economico del PD lo ha detto da circa tre anni. Dall’inizio della crisi.

    Ora il problema tra te e me si basa sul fatto di partire da un punto fermo, su cui mettersi d’accordo.
    C’era e c’è una crisi?

    C’era una crsi mondiale, con risvolti disastrosi con il sud dell’Europa che aveva i conti in rosso?

    C’era un’Italia che aveva un buco di bilancio stratosferico?

    Rischiavamo di fare la fine della Grecia?

    Se rispondi di NO a queste tre domande, Bar, è inutile parlare.

    Se invece rispondi di SI, le risposte possono essere diverse.

    Ma se SI, potevamo affrontare le elezioni con lo spread a 578 punti?

    Io, se avessi dovuto decidere avrei deciso di NO.
    Per paura? Si per paura, ma lo spread non è una barzelletta di Monti. Sono i risparmi degli italiani che vanno a finire a puttane….

    La cura di Monti fa schifo, ma se non voti in Parlamento la fiducia che Monti ha sempre messo su Lavoro, Pensioni, e ora anche sulla Stabilità… il Governo finisce.

    Mi tocca ingoiare merda…. per ora.
    Ma credo che si sia salvato il paese…
    Ma l’hai visto ieri Ballarò, pure la Meloni vuole la riforma delle pensioni… Ma che ne dici della UILM e FILM che firmano il contratto senza la FIOM?
    Mica sono il Governo.
    Quegli stronzi per 130 euro in tre anni, hanno firmato, rinunciando a diritti.
    I sindacati, non il Governo.

    Comunque ho capito che Grillo ha un forte ascendente sulle tue idee ultimamente, nè Vendola (che sostiene Bersani), nè Di Pietro che sta tornando a casa, dopo aver dilapidato i suoi consensi.
    Mi dispiace che Travaglio (non l’ho mai sentito parlare bene di qualcuno) nè Grillo, (che attacca pure i suoi) abbiano una forte ascendenza su d te.

    C’è chi lavora sulle paure delle persone, e chi sulle incazzature. Grillo e Il Fatto su quese ultime.

    Cosa vogliono? Arrivare in Parlamento? 80 deputati? E poi? Cosa faranno la politica della Lega? Proteste e dileggio: tutti ladri?

    3 milioni di persone che sono andate alle primarie sono tutte coglione che credono nella sinistra?

    Meglio le Parlamentarie?

    Dal basso eh?! Lì si che c’è democrazia…..

    E comunque se ti candidi con il M5S risparmiami il video con la libreria dietro..



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