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Il sale della vita

17 giugno 2012

Sono una donna fortunata io.

Vivo a pochi chilometri dal mare, e ci posso andare quando voglio. Sono talmente libera di andare a vedere una mareggiata invernale, o di passeggiare in primavera lungo la spiaggia, che la maggior parte delle volte tralascio. Lui è lì che m’aspetta, non se ne va, a volte furioso, a volte calmo e placido, a volte scuro e tenebroso. Sempre pulito e misterioso. Forse per questo, come gli amori che hai davanti da vent’anni, che ti girano per casa e non ti soprendono più,  che diventano “trasparenti, vado poco a trovarlo: sopratutto quando ho bisogno d’aiuto.

Così stamani, mio primo giorno di mare in costume, mi ha sorpreso il suo odore. Così delicato e persistente. Non me l’aspettavo; ho respirato profondamente e dopo essermi sistemata mi sono goduta due ore due di sole, sale, mare e bambini sorridenti e giocosi.

E pensavo alle cose che danno sapore alla vita. E’ da un pò che ci giro intorno a questo pensiero, dopo aver letto qualcosa a proposito.

Ecco dopo aver eliminato le cose importanti per la sopravvivenza come il buon cibo, il buon sesso, il sonno profondo ci sono piccoli piaceri a cui non facciamo tanto caso e che invece sono quelle cose che danno sapore alla nostra vita.

La rendono unica e sorprendente. Piccoli particolari senza importanza (bel titolo per un libro..), che ci rendono migliori e che ci aiutano quotidianamente a pensare che ne vale la pena.

Ho scelto 10 cose. Sono i miei pizzichi di sale…gli amici sono invitati a scrivere i loro.

  • l’odore del mare quando il vento spira leggero a riva
  • trovare biglietti, appunti, cartoline, ricordi, immersi nei libri che tolti dalla libreria si aprono perchè dentro c’è il biglietto del concerto dei Deep Purple per esempio.
  • le luci piccole piccole dell’albero di natale che si alternano in giochi di luci sempre diversi
  • le mie gardenie e camelie che rifiutano di pensare che vivono in sardegna e rifioriscono
  • rivedere per l’ennesima volta i film che mi piacciono, e…piangere..
  • apparecchiare la tavola come se dovesse venire Elisabetta II
  • Il Turriga
  • trovare un commento sul mio blog
  • uscire con mia figlia in giro per la città tornare stanca e guidare piano ascoltando musica buona
  • quando i miei alunni mi fanno domande strane pensando che “io” sappia tutto.

L’associazione d’idee potrebbe continuare per ore…

Tanto per dire no… come faccio a non pensare alla goduria di una mostra come quella di Manet al Vittoriano?

Non ci pensiamo mai, ma la nostra vita è resa unica e … e l’arcobaleno? Mi piace da matti l’arcobaleno, i fuochi d’artificio… faccio chilometri per vedere i fuochi d’artificio… e…

 

 

9 commenti

  1. – ascoltare la Nona Sinfonia in Re min. Op. 125 del Ludovico Van.
    – guardare in santa pace un qualsiasi film di Sergio Leone, senza che nessuno cambi, chieda chi è quel personaggio e se sta per morire.
    – guardare negli occhi e tenere stretta la mano della mia dolce metà.
    – trovare un tesoro a prezzi stracciati nei mercatini domenicali cagliaritani.
    – l’Ichnusa, il pecorino, il maialetto adagiato sopra il mirto, il vino rosso fatto in casa (non me ne voglia il Turriga. Anche se presto ti consiglio di leggere il mio blog.)
    – la sensazione unica che si prova una volta scesi dall’aereo dopo esser stati per più di 3 giorni lontani dalla Sardegna.
    – riuscire a scalare una vetta e ammirare il mondo dall’alto, sentendoti un Dio.
    – scoprire cose nuove. Conoscere nuove persone, parlare delle loro idee, delle mie idee, di tutto.
    – Clint Eastwood.
    – i miei nonni.


    • C’è la parte gastronomica che mi trova mooooolto in sintonia.. compreso il vino di mauro, che quest’anno è meglio del Turriga…


  2. il commento deve essere particolare, oppure ti basta quello di un cretino qualsiasi, tipo me ad esempio?


    • Frà, ma che dici? Perchè cretino qualsiasi…
      le dieci cose che ti rendono saporita la vita mi interessano eccome. Altrimenti che stamo a fà qui…


  3. …non avevo mai sentito parlare del Turriga (ero rimasto fermo al Cannonau che non bevo da tempo, peraltro).

    Senti, Frà, questo tuo post pieno di odori, sapori di mare, ispira ottimismo e voglia di vivere, e quindi mi sono impegnato e, dopo riflessione attenta, ma assai breve (un paio di secondi circa), ho partorito la mia lista:

    1) la musica buona;


    • ..solo che ho probemi con i commenti sul tuo blog (mi si accavallano le scritte e anche andare a capo è un problema)…magari, se mi viene in mente qualcos’altro ti aggiorno…


      • Madò Barò mi sa che WP ci boicotta. Se io vengo da te sfarfallo, se tu vieni da me accavalli… Come mai? Vabbè…

        Ti dico che il Turriga è uno dei vini più premiati tra quelli prodotti in Sardegna. Non è un vitigno, ma un uvaggio (cioè hanno pagato un enologo per mettere insieme un pò di uve di tutti i profumi), e… e ciò che n’è venuto fuori merita davvero. Una poesia, un…
        provare per credere. Anche perchè è molto curato e barricato al punto giusto. E’ un vino profumato e abbastanza alcolico, per cui non è proprio un periodo adatto per goderne. Ci vogliono pietanze saporite e succolente… quindi ti consiglio di posticipare ad ottobre e intanto buttarti sul vermentino che…. mmmh profuma di ginestra..🙂

        Intanto puoi ascoltare buona musica. Anche con il vermentino…😉 però

        Però il pensiero era relativo a ciò che per noi è il sale… e quindi se io ti dico che la buona musica sono i KISS tu mi mandi a quel paese… 🙂
        Qual’è la tua buona musica? O significa esporsi troppo?!
        Sei come un riccio, di mare, di terra o di castagno, vedi tu… tutto chiuso e scuro dentro. Barò amico mio…
        dillo a Lella tua… cosa c’è che non va..
        Urge caffè al piano di sotto.


  4. Anch’io vivo al mare, ed è un privilegio, hai ragione..:-))


  5. Mi piacciono le piccole meraviglie della natura,
    vedere le montagne in lontananza (da vicino no, soffro il freddo, e le salite mi cioncano le gambette)
    anch’io adoro i fuochi d’artificio!!
    i mille colori che puo’ avere un tramonto da quando inizia fino alla notte
    raccontare le mie cosette della giornata a qualcuno di speciale che mi ascolta o legge sorridendo (credo)
    guardare dal balcone la mattina presto quella coppietta tenerissima, che insieme portano il cane bulldog grosso come un porcello e poi al ritorno uno dei due lo deve riportare in braccio (forse è anziano) -invidio le coppie che fanno cose non essenziali insieme, mi manca, mi è sempre mancato
    guardare il lago quando c’è il vento che lo rende blu e increspato come il mare.
    Ce ne sono tante di cose.. ma le noto mano a mano.. non me le ricordo.
    Al piano di sotto dopo il caffè tiragli una martellata da parte mia grazie..



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