h1

Decina dopo decina siamo arrivati a Califano dermatologicamente…

7 giugno 2012

Mi chiedo retoricamente dove pensa Bersani (figura retorica della sineddoche o della metonimia: scegliete voi), di trovare i voti alle prossime elezioni.

A sinistra?

E cosa intende Bersani (sempre una parte per il tutto, perchè poi in parlamento, per le autority, hanno votato tutti), oggi per sinistra?

Comportarsi come una volta la DC?

Un margherito a te, una decina a me… con un manuale cencelliano che assegna agli ex DC un posto, uno agli ex PCI e uno…..  boh!sarà un fasciosocialista ‘sta Califano?

Forse Bersani pensa che gli italiani, anche quelli di sinistra, abbiano la memoria corta, anzi cortissima;

chè se va avanti così si va a votare per il mio compleanno. Rovinandomi se possibile una delle poche volte in cui, nell’anno, mi festeggio.

Pensa a noi poveri cittadini a dei senza memoria e in più ubbidienti alle paure dei capi che ti diranno che  occorre votare a sinistra altrimenti rivince il nano e le sue ballerine (figura retorica detta eufemismo).

Ma gli italiani ricorderanno questo marciume, questa sordità alle istanze che arrivano dal “popolo” (anche questa è una figura retorica, direi una metafora…),

ricorderanno i PD come Penati troppo innamorato del potere e dei soldi … come il salvato Formigoni.

ricorderanno i PD come D’alema che non voleva e non vuole le primarie ma vuole decidere lui chi e dove  eletto

ricorderanno i PD come Renzi tutto intento non a fare il sindaco ma a cercare notorietà, parlando male del capo (così fan tutte…)

ricorderanno i litigi di Genova, di Roma, Milano, Parma….

ricorderanno gli inchini ai papi vari… per paura di perdere i voti della Binetti…

Non se ne  può più…

poi dice che uno si butta a sinistra…  (lo diceva il grande Totò)

e per finire il  discorso senza metafore SIAMO NELLA MERDA su cui si poserà a cantare il Grillo parlante.

Ma poi il primo che dice che sarà un voto di protesta gli sputo in faccia (metafora)

 

 

 

13 commenti

  1. Non so se voterò Grillo, Bersani, Di Pietro… non è ho assolutamente idea. L’unica cosa che al momento è chiara nella mia testa è la voglia di andar via il prima possibile. Tanto qui siamo messi male, molto male.
    Continuare a combattere per l’Italia? Ne vale veramente la pena? A mio avviso no. Beh, tu potresti dire «Allora combatti per la Sardegna!». Ahimè la nostra Isola ci è morta tra le mani molto prima del baratro in cui è caduta l’Italia. Sono pessimista, lo so, ma non riesco proprio a vederla diversamente in questo periodo 🙂


    • Ma se tutti se ne vanno dalla Sardegna, e poi dall’Italia e poi…
      l’importante è che tornate… prima o poi.
      Ho scelto Sardegna quando tutti sceglievano il danè… e non mi pento, nonostante i sardi abbiano votato cappelli cappellini e cappellacci…
      E sono orgogliosa di essere italianam nonostante gli italiani abbiano dato la maggioranza al nano e al suo circo.
      Pes, facciamo la rivoluzione qui, senza rivoluzionarci la vita da qualche altra parte. O no?!


  2. probabilmente conta molto su quel 90% di bobbolo che quadambia meno di 70.000, ma che non lo sa.
    Però molti stanno prendendo coscienza sul fatto che un 10% di over 70.000 ben scaglionati e camuffati in tutti gli schieramenti politici continuano a fottersi l’altro 90%.
    Per ora grillo ha messo il tetto dei 70.000 solo a coloro che debbono occuparsi di politica, ma poi da lì ad estenderlo a tutti il passo sarà breve, perchè mi pare chiaro che neanche lui ancora sia abilitato dall’alto a moltiplicare pani e pesci

    http://pornodidattica.blogspot.it/2012/05/raddrizza-tajans.html


  3. Frà, ieri, all’ultima puntata di Santoro “Servizio Pubblico, si parlava anche di questo. Ho trovato, finalmente, uno che la pensa come me e dice le stesse cose che dico io.

    Sai quel discorso che facevamo sulla mediazione, sullo stare dentro per non stare fuori ed essere esclusi?

    Bene. Ora che ho scoperto che la mia non è un’intuizione da folle, da marziano che sta fuori dal mondo, riesco a delinearla meglio.

    La critica al PD era questa: basta stare al centro del compromesso, tra ex democristiani (Margherita) ed ex Comunisti (PCI). Occorre trovarsi (ri-trovarsi) una forte identità propria, capace di dare un senso di appartenenza a noi, elettori, votanti, iscritti, simpatizzanti di sinistra. Di questi tempi di crisi, sbandamenti, smarrimento generale, vincono quelli che questa “forte identità” ce l’hanno e la esprimono e che non sono disposti a scendere a compromessi. Grillo cavalca questa tigre (come DI Pietro), e, a suo tempo, anche la Lega ed i Radicali giocarono al “partito di protesta”, coagulando i voti degli scontenti della politica.

    L’esempio ultimo sono state le nomine Agicom e Privacy, Bersani ha messo Soro, come il PDL ha messo Martusciello, seguendo le solite logiche di spartizione e lottizzazione del potere. Così’ non si va da nessuna parte. E se Bersani questo non riesce a capirlo, se continua a strizzare le palle a Casini, Fini, Rutelli, cercando di non perdere Vendola, Di Pietro, rischia di diventare un’ammucchiata senza senso…


    • Ci conosciamo da troppo tempo e quindi sai che ho visto Santoro, (io sono una dei centomila) ed è proprio questo che intendevo, nella nostra discussione.
      Battersi dentro per la chiarezza, per la forte identità.
      Perchè prima o poi le scelte occorre farle.
      Per questo sono una scontenta e non mi adeguo, ma non voto nemmeno chi sa solo protestare.
      E a proposito della nostra discussione:le primarie sono un’occasione fantastica, ma che ne dici di renzi che aiutato da gori (quello di canale 5) e con i soldi di lusi come ex margherito, va alla scalata della sx?
      Cosa è oggi la democrazia? Votare un programma o chi ha più soldi per fare convention?


      • A sentire Renzi, Sindaco di Firenze, lui per le sue elezioni avrebbe fatto un mutuo che sta ancora pagando… Non so…è vero che la protesta fine a sè stessa non serve e Grillo mi pare sia una cosa così…Ho letto un articolo di Eugenio Scalfari che spiegava che i grillini e quelli del movimento 5 stelle sono cosa diversa da Grillo. Lui è l’apripista, poi chi viene eletto si comporta come un politico normale. Il neo Sindaco di Parma, ad esempio, eletto dal movimento 5 Stelle, tra le sue prime dichiarazioni, mentre gli chiedevano che farà come prima cosa, ha detto che andrà a parlare con le banche, visto che il bilancio del Comune ha un buco enorme…


      • @Ten, il colore dei coriandoli sarebbe un bel colore se servisse a colorare il mondo e non a sporcarlo. (Mi è piaciuto molto questo paragone 🙂 )

        E non avevo mai pensato alla coscienza dei politici come ossimoro… sei proprio in sintonia con il mio post retorico… 😉

        Grillo è solo un “caciarone” dicono a roma… pensa che ha proposto come novità per la scuola un PC in ogni classe, o per ogni studente. Come se una lavagna multimediale potesse risolvere i problemi della scuola…

        Speriamo di trovare un pò più di “ordine” tra le idee di chi dovremmo votare, quando lo faremo…

        @ Bar visto e sentito tutto del convegno FIOM… Bersani era incazzato, ma Di Pietro ha provato ad accarezzare il pelo della belva…
        Landonissimo non si fa certo incantare dai parolai…


  4. ehilà
    il pd ormai è un partito che ha il colore dei coriandoli. Ogni volta che c’è da votare vado in crisi perché temo di sprecare il mio voto. Come molti, penso (credo) di votare il meno peggio, ma prima di arrivare alla scelta ce ne vuole.
    So solo che non voterò assolutamente Grillo.
    Si potrebbe proporre di votare con coscienza, ma a questo punto ciò diventa un OSSIMORO, perché molti italiani (politici compresi) hanno dimenticato cosa sia una coscienza.

    tenebrae


  5. “pensa che (Grillo) ha proposto come novità per la scuola un PC in ogni classe, o per ogni studente. Come se una lavagna multimediale potesse risolvere i problemi della scuola…”

    Frà, credo che sia la stessa cosa che disse Obama, quando venne eletto negli USA 🙂


    • Bar, potrebbe averlo detto pure gesucristo, chi l’ha detto l’ha detto non capendo niente di scuola e dei suoi problemi. Che sono ben altri che quelli della dotazione tecnologica. Si continua a fare sempre lo stesso sbaglio, lo stesso che si è fatto negli anni 50/60 quando si è pensato che le macchine potessero sostituire gli operai nelle fabbriche senza che la qualità della vita e del prodotto finale non avesse ripercussioni negative. La scuola è un dare e prendere che NON può essere affrontato attraverso un semplice PC. La formazione degli insegnanti è fondamentale per esempio. Invece basta avere una laurea per chiedere di insegnare, e a volte ti mandano in un inferno di problemi per due lire al giorno e ti tengono precario per dieci o anche venti anni senza continuità o stimoli che non sia il tira a campà.
      Poi nell’aula PC se manca un mouse non ci sono i soldi per ricomprarlo, e la LIM non la sanno usare 2 insegnati su 3 perchè i docenti sono tutti vecchi, e la tecnologia fa loro spavento…
      La scuola sopravvive per la buona volontà di docenti che ci credono… il resto è un insieme di circolari senza senso.


  6. altro che protesta è vera politica !


  7. la domanda che io pongo è.. ma la sinistra ormai non è soltanto una direzione da prendere?

    mio padre gira ancora per casa, la notte, con in mano una copia del Capitale di Marx. E’ in questo strano sonno dell’insonnia che lo colgo quando rientro a casa la notte. Mi fissa, osserva il mio vestito, triste osserva l’alta fronte di marx che dalla copertina lo saluta e così mi ammonisce: il comunismo è morto. Io sono uno zombie.


    • @Antonio Certo che è vera politica, solo che è parziale… e cinque stelle non bastano! Potrebbe essere un complemento. Come le ciliegine sulla torta..

      @bonbon ma secondo te privatizarre l’acqua sarà di destra o di sinistra? e far pagare la patrimoniale? Sarà da comunisti o da socialdemocratici.
      E comunque il tuo papà che usa il Capitale come esercizio per dormire, saprà senz’altro che tutto sto casino indotto dal Capitalismo era stato ampiamente previsto dal caro Carletto… che se la ride alla grande: gli danno ragione pure a wall street 😉



Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Mazzetta

Ce la possiamo fare

Iridediluce (Dott.ssa Fiorella Corbi)

L’antica rosa esiste solo nel nome: noi possediamo nudi nomi – Stat rosa pristina nomine, nomina nuda tenemus. (Umberto Eco, frase finale del Nome della rosa che cita Bernardo di Cluny)

milena edizioni

Casa Editrice (milena.edizioni@gmail.com)

poesieinformadidiario

"Luoghi, personaggi ed emozioni sono intenzionalmente veri"

poesiaoggi

POETICHE VARIE, RIFLESSIONI ED EVENTUALI ...

sfrattattidisplinder

Just another WordPress.com site

The WordPress.com Blog

The latest news on WordPress.com and the WordPress community.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: