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Pasqua

6 aprile 2012

 

Se rinasco nasco Lella

senza ali e con la voglia di conoscere

il Marocco.

Coi rossori dei pudori che mi perdo

quando voglio il paradiso in terra.

Con il sapere sempre finito

e la forza di cercare l’armonia.

Coi colori e la musica

che mi rendono la parola altrui

e il profumo del senso dei ricordi

e il mare sulla pelle e dentro il cuore.

Per pensare che c’è la libertà

di trovare un riparo dove fermare

un po’ la fatica di raccogliere il vento.

Senza risparmio e senza contare

il dare con l’avere.

Con il rispetto per le differenze

e il dolore della diversità.

Se rinasco nasco Lella

e scommetto un’altra volta su di te.

 

10 commenti

  1. Quando si avvicina il tempo della resurrezione mi viene sempre in mente questa poesia che scrissi tempo fà, e di cui sono molto orgogliosa. (perchè mi ci ritrovo).

    Sono andata a ricercarla nella memoria esterna, e mi sono ritrovata circondata da ricordi, parole, musica di tempi dolorosamente felici.

    Me la regalo nuovamente e la regalo agli amici a cui auguro di essere consapevolmente contenti della propria essenza.
    Non vorrei mai rinascere un’altra/o.

    Rifarei tutto e non ho rimpianti.

    Buon Passaggio a tutti.


  2. non so se sarà possibile in futuro con la clonazione,
    per ora accontentati di questa breve pausa di relax primaverile


    • Non mi farei mai clonare. Naaaaaaaa… E poi anche se il DNA fosse uguale uguale, sarebbe diversa da me una Lellina nata in questo periodo. Non avrebbe gli occhi spalancati come i miei sul mondo. Grandi ma non spalancati. Perchè anche il corpo si modifica e adatta al contesto: temporale e geografico. Io nata a Roma ma cresciuta in Sardegna sono diversa dalla Lella nata a Roma ma adolescente in Roma. Si si. Ne sono sicura.


  3. Io, se rinasco, rinascerei in un altro posto, con altri genitori, altra adolescenza, altre scelte… praticamente, rifarei tutto…si vede che non sono molto soddisfatto?


    • Bar, ma che dici?! Ma non saresti più il Barone Rosso che ho imparato a stimare nel corso di tutto ‘sto tempo.
      Ma tu sei tu proprio perchè nato a….
      da….
      cresciuto con…
      Ma davvero rimpiangi le tue scelte?!
      Ma se è proprio ciò che consideriamo sbagliato, e perciò ci fa soffrire, che ci fa diventare “grandi ” e cnsapevoli di ciò che siamo e di ciò che NON vogliamo.
      Io rifarei TUTTO.
      Sbagli gravi compresi.
      Poi ciò che non dipendeva da me, genitori e scelte prima della maggiore età, quelle non posso che accettarle.
      Per esempio non scelsi io di venire in Sardegna, ma quando ho potuto scegliere se restare o tornare ho scelto con cognizione di causa.
      Se fai un pò di sliding doors sono sicura che non rinunceresti a… niente…. di ciò che hai scelto. Perchè le conseguenze (lavoro, famiglia, amici) fanno talmente parte di te, che sarebbe come dire non sentirsi parte di…. niente.

      E poi non credo di essere la sola a dirti che: “vai bene così”…
      Ho le prove. 🙂


      • Ci sono i sottotitoli Bar.


      • Bellissimo questo video di Louie Schwartzberg che hai messo, Lella…grazie…tvb.

        …quanto mi piace quella voce “anziana” che ha dentro di sè tutta la tranquillità della saggezza che mi manca…


      • Caro amico, perchè vuoi essere saggio?!
        Nella vita occorre essere sognatori un pò bambini (e quindi poco saggi 🙂 ).
        Quando dici ‘ste cose mi sembri me, quando dico che non vedo l’ora di diventare una anziana donna saggia, possibilmente grassa (che siccome che tendo ad ingrassare sto sempre a dieta 😦 ), e con i capelli argentati. Mi vorrei una placida e tranquilla signora a cui tutti vengono a chiedere buoni consigli. Invece…. a parte la mia voce stridula, che non ha niente di caldo, e quindi dovrò rinunciare a fare la personificazione della serenità, in questi giorni ho come un conato di ricordi che mi fa sentire molto scema.
        chetelodicoafà 🙂

        Abbiamo tempo per l’equilibrio e la pace interiore. Ora goditela!

        P.S. Ho un ricordo, per me lancinante, ma che mi rende orgogliosa: dopo una notte romana, passata a Trinità de’ Monti, dopo aver supportato fisicamente e mentalmente il dolore dell’uomo che amavo, salutandolo al’alba gli dissi: “Senti il tuo cammino, il tuo passo che si allunga per strada, senti la terra sotto di te i tuoi muscoli e respira. Guardati intorno e prova a dirti che sei qui e adesso”.
        Mi telefonò per dirmi che si sentiva leggero e felice, che era la prima volta dopo tanto tempo che stava bene. Non facemmo l’amore quella notte, ma dormimmo insieme. Poi seppi che si scopava qualcun’altra… e ne stava puntando un’altra, ma questa è un’altra storia.


      • Non so se diventerò mai saggio. Probabilmente, resterò una testa di cazzo fino a tarda età. Sento, però, che si sta concludendo un ciclo della mia vita e che non ho più l’energia che avevo un tempo. Boh, forse mi sbaglio…ma la sensazione è quella…

        Com’è che ti disse quello? Leggero e felice? E ci credo…


      • ‘fanculo Baro’
        ma secondo la tua esperienza, scoparsi due o tre donne contemporaneamente rende leggeri e felici?
        Ma manco per niente. (credo…)
        A parte la complicazione del cellulare da tenere sempre pulito, e raccontare un sacco di fregnacce per non far scoppiare la terza guerra mondiale…

        Ma secondo te, perchè ti ho raccontato ‘sta storia…

        Per dividerci in maschio e femmina?
        Per “io Tarzan tu Jane”?

        Dico solo che, con il senno di poi, sapere che quella notte con te no… (e se solo avessi voluto… Ma ho rispettato la sua tristezza) e il mattino dopo si sente leggero e felice;
        e con le altre invece il giorno dopo…. ma si sente una merda…
        (Era questo il significato 😦 )
        tu te lo saresti ripreso uno così?

        Beh, io si. E anche se oggi mi sento una cretina, rifarei TUTTO. Compreso pagare la camera d’albergo.



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