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Ma sono incazzata nera

24 gennaio 2012

Stamani non sono potuta andare a scuola. Quattro “rivoluzionari” hanno bloccato la strada provinciale.

I sardi, dopo essersi sbudellati dalle risate alle barzellette del nano-padrone, hanno votato in massa, pastori compresi, a destra, e portato il figlio del commercialista dello nano al timone dell’isola.

Un leccaculo come pochi, che è ricordato (per quanto riguarda la sua professionalità di amministratore delegato) per aver distrutto una intera collina in quel di Furtei, dove c’era un pò di oro da estrarre, da parte di una ditta canadese, e aver lasciato il territorio circostante avvelenato dai residui della miniera, senza curarsi minimamente di lasciare a carico della popolazione il risanamento necessario.

Hanno votato questa faccia tosta perchè il sardo Soru era troppo severo per loro, troppo pulito, richiedeva ai sardi dignità e indipendenza, e udite udite, aveva emanato una legge per cui i grandi yacht, i grandi ricconi smeraldini, avrebbero dovuto pagare una tassa, perchè usufruivano di acqua e luce e trasporti, che loro non pagavano anche se ne usufruivano e venivano pagati dai sardi. Le lamentele allora si sprecarono e il TAR di non so quale tribunale amministrativo, forse lazio, la annullò.

Ma Soru aveva anche una visione unitaria della Sardegna, addirittura ha emanato una legge “salvacoste”, che ai muratori isolani e gli immobilaristi milanesi, non piaceva per niente, no no. Cappellacci appena arrivato ha cercato di modificarla…

E ora hanno il coraggio di lamentarsi se l’isola sprofonda?!

E ora quattro pentiti con le bandiere con i quattro mori non mi permettono di andare a scuola, bloccanno i pulmann e davanti alle mie rimostranze, per interruzione di servizio pubblico,  il carabiniere mi risponde che hanno ricevuto direttive di non esacerbare gli animi e che non potevo passare.

Ho sempre scioperato, quando il sindacato lo ha indetto . Sono stata sempre pronta a rispondere agli appelli, a firmare petizioni. Sono stata comprensiva quando gli operai se ne sono fregati delle condizioni della scuola, anche se li avrebbe dovuti interessare molto, dato che è frequentata dai loro figli.

Ora  non mi possono obbligare a fare ciò che dicono loro.

Non loro. Non chi ha votato gente come Oppi, (dopo aver distrutto la sanità ora è all’ambiente), Lombardo and co. Non parliamo della P.I. Nemmeno un fiato dall’assessore, diventato responsabile della scuola sarda, per il cui merito di aver organizzato il viaggio in sardegna del papa.

Perchè non hanno protestato quando il nano non ha versato nelle casse sarde quando dovuto come rimesse…

Quando è passato un anno dalla preunta telefonata a Putin…

Polli che ora fanno chicchirichì.

E’ tardi.

Chi ne risente è la gente onesta, le persone anziane, i bambini, i più deboli.

Domani si replica.

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11 commenti

  1. oh li mortè, piccola
    come mai i sardi non si sono spostati in pellegrinaggio al giglio
    a fare una foto ricordo?


    • frà.. c’è il blocco!
      Altrimenti come tanti allocchi si sarebbero precipitati…

      Anche oggi bloccata nel paese dove abito. Uno dei rivoluzionari ha fatto pure commenti da stronzo nei confronti di chi doveva andare a fare la dialisi nel centro più vicino.

      Sono “fascisti”…
      E poi aspettano le telecamere per apparire in Tv e sentirsi soddisfatti di aver bloccato la popolazione e non i politici che hanno votato e che invece ora (dopo aver distrutto un’isola) sfilano con loro.

      Madò… non c’è limite alla stupidità umana.


  2. Siamo, ormai, un Paese diviso in corporazioni. O forse lo siamo sempre stato? L’unità d’Italia c’è mai stata davvero?

    Ogni Regione, ogni provincia, ogni Comune, ogni borgo, ogni quartiere, ogni condominio, ogni tifoseria, stavo per dire, anche ogni famiglia è un gruppo, un clan chiuso che difende (dagli altri) il proprio orticello con i propri ortaggi. Abbiamo perso il senso comune delle cose e dell’essere e far parte di un tutto globale ed universale, con interessi coincidenti…


    • C’è una parola sola Bar: Egoismo!

      In questi giorni non si fa altro che parlare del fallimento del Capitalismo e di Marx e… Max Weber e..

      Questa teoria ciclica degli avvenimenti però non è più valida. Quella tipo Oppressione- Rivoluzione- Oppressione – Rivoluzione..

      Non è possibile la Rivoluzione, almeno NON in Occidente. Siamo troppo rincoglioniti dai desideri e dalla tecnologia.


  3. siamo cioò che votiamo ? forse …


  4. Il fatto che a lamentarsi sia proprio il Sulcis – Iglesiente, zona di cui Oppi è padrone indiscusso, e dove tanti hanno osannato l’elezione di Cappellacci innalzandolo a “figlio illegittimo” della zona, è effettivamente un po’ strano.
    Però non me la prenderei tanto con gli operai e gli scioperanti. Fondamentalmente stiamo parlando della provincia più povera di tutta Italia, in cui una promessa, una speranza di lavoro, può richiamare qualche voto, segnato lì sulla scheda elettorale tanto per continuare a tener viva la speranza. E vederli trionfare perché il potere è nelle mani dei loro compaesani (ma alla fine non posso essere neanche lontanamente paragonati ai veri iglesienti/sulcitani) penso sia alla fine un’ovvia reazione
    Ho visto, e continuo a vedere – nonostante non sia della zona – la disperazione di molte persone. Tanti non riesco ad arrivare a fine settimana, e ci troviamo davanti a chi ha tanto – e quando dico tanto non possiamo neanche immaginare quanto sia realmente – e chi non ha proprio nulla. Queste manifestazioni, proteste, blocchi, occupazioni, restituzioni simboliche di fascia, son servite forse a lanciare un messaggio, provare a far sentire al resto dell’Italia, e soprattutto della Sardegna, che ormai una delle nostre zone più belle, cariche di natura, fascino e storia, sta morendo su se stessa.
    Quindi io non li chiamerei pentiti, li definirei più che altro dei redenti, persone che hanno aperto gli occhi e hanno capito dove hanno sbagliato. Si dice poi che dagli errori si impara, magari anche il resto dei Sardi, come anche gli Italiani, hanno capito qualcosa. Chissà.
    E non prendiamocela quando la protesta e i disagi toccano anche a noi 🙂 Pensa un po’, sulla 130 mi hanno fatto passare senza problemi perché da Cagliari dovevo andare a trovare l’amore mio che sta a Iglesias. Non si può dire che non abbiano un buon cuore 🙂
    Saluti.


    • Ciao Pesa.
      Sei molto disponibile ma secondo me in contraddizione.
      Chi è il responsabile delle preferenze per Oppi?
      Chi ce lo ha votato Cappellacci nel Sulcis?
      Queste persone che ora protestano.
      C’è un proverbio che dice “Chi è causa del suo mal…”

      Tu dici che sono redenti? Che hanno capito?
      Dopo Pili che ha disonorato i sardi copiando il suo discorso programmatico, non hanno voluto Soru (troppo severo e intransigente), e hanno ridato fiducia ad un incompetente, ma che viene proprio bene in TV.
      Ma quando sarà che i sardi cominciano a ragionare con la loro testa?
      Adesso vogliono presentare una legge di petizione popolare sulla falsa riga della Lega…
      Ma si può?!


      • Però stai nominando tutti personaggi che hanno in quella zona il loro punto di forza. È normale, almeno secondo me, che trovino tantissimi voti lì, proprio per le conoscenze, le amicizie e, soprattutto, le tante promesse.
        Certo, dopo Pili – mai personaggio fu più nefasto – si sperava non capitasse mai più una cosa di quel genere, ovvero affidare la Regione a signorotti e schiavi del grande nano.
        Ahimè il Sardo non è mai stato uno in grado di ragionare bene, politicamente parlando. Però sì, secondo me son dei redenti e persone che, dopo aver visto realmente la miseria e la fame – e ti assicuro che l’hanno vista – hanno capito dove si è sbagliato e si cerca di porre rimedio come si può. Forse i metodi son sbagliati e danneggiano anche chi è estraneo a tutta la vicenda (e così non è “per quanto noi ci crediamo assolti siamo lo stesso coinvolti”) ma qualcosa si doveva pur fare. Oppure bisognava continuare a subire senza lamentarsi??

        Comunque quello lì, sì il “Governatore”, non viene bene neanche in TV.


  5. Ci voglio credere.
    Ciò che dici mi sa un pò di già visto, e non giustifico chi è sempre disposto a credere al primo che dice che “ci penserà” lui, e fa promesse e si mette in posa per la foto ufficiale.
    Ho scelto (scelto…) di vivere in Sardegna tanti anni fa, e amo quest’isola come una parte di me. La mia reazione intransigente deriva dall’amore verso i sardi e il territorio.
    Non mi piace quando sono passivi, non mi piace quando NON tutelano l’unico tesoro che possiedono: il territorio. Quando si svendono.
    Voglio crederci. Ma la paura di restare delusa come tante altre volte è grande.

    Caro Pesa, (spero nel senso di alzarsi in piedi) siamo pochi e non sempre siamo d’accordo, anzi.
    Monti non ci ascolterà ORA.
    Da qui la rivoluzione non possiamo farla: il potere non lo distogliamo dalle sue idee economico-globali in questo modo.
    Bisogna mandare le persone giuste nel posto giusto.
    Hai presente il sindaco di Portoscuso?!
    Appunto!


    • Forse il Sardo, quello vero, è finito tempo fa, o per andare a trovarlo bisogna entrare veramente all’interno della Sardegna, nel suo cuore.
      Comunque speriamo che prima o poi la nostra Isola possa risollevare la testa.
      Hai ragione, non ci ascolterà nessuno in questo momento, ma son del parere che si debba provare, nonostante sia un accanito fan di Guerre Stellari (“Fare o non fare, non esiste provare”).
      Buona serata.
      Saluti, Pesa (non nel senso di alzarsi in piedi, semplicemente in nessun senso).



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