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Liberi sotto le nuvole

22 ottobre 2011

25 commenti

  1. su una cosa sono d'accordo con Jovanotti, non tanto che siamo l'elemento umano nella macchina e non siamo nemmeno tanto liberi sotto o sopra o di lato alle nuvole, ma che ci facciamo male per abitudine…


  2. sarebbe ora di cambiare abitudini..


  3. Bar, parliamone:
    L'ultima immagine del video, si chiude su una una stanza privata, una libreria (Galileo forse ne aveva una così..) che appartiene a Dio. Noi siamo in quel mappamondo, come atomi di un macchinario incredibilmente perfetto…Tutto si tiene e funziona.

    Come esseri infinitesimali però abbiamo, Bar, la libertà del "libero arbitrio".
    Siamo esseri sensienti con una coscenza, che ci fa scegliere.

    E quindi dovremmo smetterla di farci del male….( come dice Didi)  in tutti i sensi. Cominciando dai sensi di colpa e seguendo nell'invidia e … ancora… nel non considerare l'altro, pensando di star bene da soli.

    Potrebbe essere il risvolto buddista dell'eliminazione dl dolore, o del cattolicesimo che: " fai agli altri quello che vorresti fosse fatto a te".

    In senso positivo, e NON in negativo. "Non fare agli altri…"
    Perchè quello che ci ha fregato come cattolici (volenti o nolenti). è la passività.

     


  4. Non siamo liberi di fare nulla. Il libero arbitrio non esiste, perchè siamo talmente condizionati e stretti in questo mondo infernale che non abbiamo la possibilità di ottenere nulla di più di quello che gli altri sono disposti a darci.

    Anche io pensavo di essere libero e che lottare e ribellarsi alle ingiustizie dei sistemi precostituiti (Stato, lavoro, famiglia, amicizia, amore), alla fine, pagasse. In realtà, alla fine, mi sono reso conto di aver perso su tutti i fronti e mi sono sentito solo un frustrato con lo Stato, sul lavoro, con gli amici, per l'amore, e pure in famiglia. Alla fine, hanno vinto i "cattivi", i leccaculo, i venduti, quelli che hanno saputo muoversi, quelli che hanno prevaricato, quelli che hanno tradito.

    Può darsi che il torto fosse tutto il mio e la ragione tutta la loro. Può darsi che quelle che io ritenevo fossero ingiustizie erano la realtà dei fatti da accettare e le mie solo stupide utopistiche fantasie da ribelle illuso. Può darsi…

    Ma questo è il risultato che ne traggo. Alla fine, mi sono arreso e mi sento uno sconfitto. Le chiacchiere stanno a zero, Frà.

    PS: il lunedì sera, non dovrei parlare di queste cose, perchè ho una visione cosmica piuttosto catastrofista… può darsi pure che se avessi scritto questo stesso commento, il venerdì sera (dopo tre aperitivi), avrei scritto che la vita, l'amore, il lavoro e la gente intorno sono belli mentre fanno un girotondo attorno al mondo (un po' come fa Jovanotti).


  5. Non accetterò mai di smettere di lottare perchè "è la realtà dei fatti da accettare".
    Non io, che ho fatto "saltare" l'appalto della cooperativa per cui lavoravo, perchè non ci metteva in regola, lasciando sporco perfino l'ufficio del sindaco (capirai il sindaco è un operaio come me, dicevo alla mia collega scandalizzata eheheh), e rompendo le palle a tutti, finchè..(sono stata fortunata forse), non hanno cambiato cooperativa, e ho avuto la paga sindacale e gli arretrati di tutte le ferie e tredicesime mai avute da quegli altri aguzzini. Non dirlo a me, che hanno cercato di piegare, di inaridire la mia passione per la gente e per l'amore, di farmi diventare quella che non sono. Si, adesso ho paura di tutto, cammino attaccata ai muri e sono diventata più egoista, però credo..
    Come dice Frà.. credo, di voler fare ancora per gli altri quello che vorrei fosse fatto a me.. e non solo astenermi dal fare del male..che è un po' pochino.. Ciao baro', ciao frà!


  6. Mah, buon per te, Didì, che sei riuscita ad ottenere il riconoscimento dei tuoi diritti… io pure, quando mi viene lo "scazzo alla risposta" (come diresti tu), mi impunto e non transigo (con gli amici, in amore, sul lavoro, in politica, nel sindacato e in ogni dove)…non volevo dire che mi faccio mettere i piedi in faccia. Anzi. Credo proprio che sia stata questa mia intransigenza e rigidità, questa mia scarsa capacità di essere "flessibile" e poco diplomatico ai contrasti a crearmi non pochi problemi nella mia vita pubblica e privata.

    In ogni caso, considero il mio come un bilancio negativo, perchè questo mio atteggiamento da "non mi spezzo e non mi piego" ha portato dei risultati che, alla fine, considero deludenti. Perchè? I miei amici me li sono persi tutti per strada. In amore ho fatto solo tanti casini con tutte. Non ho fatto carriera. Al Governo ci sta Berlusconi. Nel sindacato si fanno compromessi e bisogna sapersi muovere, altrimenti, ti mettono da parte. Devo continuare?


  7. Bar, forse sei un po' troppo severo con te stesso. Fino a quando respiri, puoi sempre cambiare le cose, ma non puoi pretendere di cambiarle tutte.
    1) Al Governo non puoi pretendere che tu da solo riesca a mandare  a casa Berlusconi, ma puoi contribuire a farlo ed essere coerente con te stesso e poter dire "Io c'ero".
    2) Sul lavoro hai fatto una scelta: o i soldi e sentirsi "pedina" di qualcuno, o la dignità e la libertà di poter dire no. Hai scelto la seconda, che è coerente con te stesso e dovrebbe farti sentire orgoglioso. Io lo sono, anche se l'azienda non mi gratifica come mi piacerebbe, ma ho rispetto e questo mi ripaga. Non dimenticare che siamo degli idealisti, orgogliosamente idealisti, per cui i soldi non sono tutto per noi.
    3) La famiglia: la tua famiglia (tuo figlio) ci sarà sempre, è un dato di fatto e fai sempre in tempo a cominciare un rapporto nuovo con lui. Tu puoi, io no, perchè un figlio non esiste. Pensaci.
    4) L'amore: non puoi pretendere che qualcuna ti ami incondizionatamente, se tu tendi ad "amare tante" contemporaneamente. Però ci sono donne che accettano anche queste situazioni, orienta la tua scelta su questo tipo di donne, se hai voglia di una storia. 
    In breve: impiega le tue energie a modificare ciò che puoi modificare piuttosto che piangere su ciò che non  puoi modificare. Ti ricordo sempre che non hai 90 anni…ce li ha tuo padre…
    P.S. Mi ritengo offesa: non hai perso tutti i tuoi amici per strada…ed io allora?
     


  8. Niente è mai completamente negativo. C'è chi ti apprezza e lo sai barons.
    Tutti abbiamo fatto sbagli un po' in ogni campo. E il tuo modo di essere rigido, come dico io, puoi sempre aggiustarlo un pochino. La diplomazia può sembrare falsità ma non lo è.
    A volte è dare un'altra occasione alla gente che in fondo è ..tutta come noi. Che fa sbagli. Se non pensi di essere un padreterno (credo proprio che non lo pensi), allora ammorbidirsi e piegarsi un pochino ci sta.
    Per le donne aho, sei un vero pasticcio devo dire e va beh.. su questo solo tu devi sapere cosa ti senti di fare. L'importante in questi casi è sempre sempre fare solo e soltanto ciò che ti senti, senza condizionamenti. Cercando di fare meno danni possibili. eheh. Difficile eh?


  9. p.s. pure l'harem c'ha e si lamenta! mah!!


  10. pure l'harem c'ha

    evò! Didì, però, non temere, si accettano prenotazioni…

    PS: Soles, te sei dimenticata il sindacato, però…


  11. x Soles:

    i risultati della mia vita personale sono, evidentemente, frutto di miei errori…faccio autocritica: ho un carattere di merda. Sono scostante. Volubile. Ho sbalzi di umore (sono cilcotimico). Non mi va bene mai niente. Pretendo troppo da me stesso, sì, ma anche dagli altri. Non mi accontento. Sono suscettibile, mi offendo per un nonnulla. Sarò anche egoista e penso di aver ragione sempre io (però non sono ancora arrivato ai livelli di Colino che dà torto a tutti su tutto). Probabilmente, ci arriverò tra qualche anno.

    il problema poi si ripercuote sulla mia vita pubblica. Nel lavoro. Se avessi avuto meno arroganza, più accondiscendenza verso certi personaggi, avrei fatto carriera. Furbi loro e fesso io.

    Mi lamento continuamente, perchè avrei potuto fare e dare di più. Con tutti. Sono fatalista: si vede che doveva andare così. Smetto di lamentarmi, solo quando penso che poteva andare peggio. E' un po' come la storia del bicchiere mezzo vuoto e mezzo pieno. Dipende da come lo guardi, se con pessimismo o ottimiso.

    Ma, se vogliamo fare un discorso generale, non sono sbagliato solo io, ma anche questo sistema che ha fatto della meritocrazia un retaggio scolastico. Applicando schemi perversi (la leccaculaggine che parametro è in un'azienda che dovrebbe puntare ai risultati e agli utili).

    Mi incazzo perchè vedo che ignoranti e bestie (penso a metanolo) riescono ad essere più avanti di me. Non era una gara, ma ci hanno fottuti il posto in qualche modo. Hanno sovvertito ed invertito le regole del gioco. Perchè le hanno tolte.

    Sull'amore, è meglio che non dico niente, perchè non ci ho mai capito niente. E ora ne so meno di prima. Quindi do ragione e torto a tutti.


  12. Quello non puoi cambiarlo, è inutile parlarne!


  13. Quello non puoi cambiarlo, è inutile parlarne

    essì, il sindacato è come l'amore…stiamoci zitti TUTTI che è meglio e facciamo più bella figura…


  14. sono cilcotimico
    è già la seconda volta che ti vedo scrivere CILCO invece che CICLO..mo' ti bacchetto ehh..

    Per le prenotazioni, oh..magari vedi se riesci a ritagliare un momentino e mi prenoto, non sono un tipo geloso per niente!!


  15. Non so, Bar, ma io non riesco ad essere come te. Penso che per ogni situazione si abbiano due scelte: o essere se stessi o accettare un sistema malsano. Se si sceglie se stessi, si accetta anche tutto ciò che ne consegue, e non ci si lamenta o, per lo meno, non troppo. Insomma lamentarsi non aiuta a cambiare le cose nè a farci stare meglio. Il tuo obiettivo dovrebbe essere fare tutto ciò che possa farti bene, non logorarti l'anima.
    Davvero sei così permaloso? Non me ne ero accorta…Forse perchè solitamente sei tu quello che offende… Il tuo essere orsetto? Ormai è diventato un divertimento: è bellissimo venire a romperti le palle, quando sei "rinchiuso" nella tua stanza!


  16. io non riesco ad essere come te

    SoleS, ma che c'entra? Neppure io riesco ad essere come te "tuttadiunpezzo". E manco ci credo a quelli che hanno sempre le idee chiare e tutte le risposte pronte in tasca. Gli esseri ed i modi di essere sono talmente tanti e tutti diversi e nessuno è uguale ad un altro. Poi non credo nemmeno a stò dualismo storico rigido. Le scelte possono essere anche tre, quattro. Si può scegliere di essere sè stessi, non accettare un "sistema malsano" e lamentarsene, sempre, anche molto. Perchè no? Perchè sarebbe sbagliato farlo? Anche Cristo sul calvario, abbracciandosi la sua croce, si lamentava e piangeva. Non cantava certo la vispa teresa, mentre lo flagellavano. E se non va bene l'esempio cristiano-biblico, ci sta quello comunista. Le rivoluzioni sono nate proprio da questo: popoli che si lamentavano di sistemi malsani. Lamentarsi e ribellarsi o meno aiuta moltissimo a cambiare le cose. O a sovvertirle o ad accettarle in modo critico. L'alternativa sarebbe la passività, il farsi scivolare indifferenti le cose addosso…

    Va bene rompermi le palle, però, almeno, senza fare la voce dei Pokemon. Non è da donna "tuttadiunpezzo"…


  17. ah ah ma i pokemon guarda che non parlavano, caso mai fai un altro esempio, ma tu i cartoni animati non li hai mai guardati!
    E' vero quello che dici barons, non siamo tutti uguali e non si puo' nemmeno giudicare l'altro con il metro che usiamo per noi stessi. Non è facile mettersi nei panni di un altro per capirlo. Però bisogna farlo ogni tanto.  A volte è vero, si dice ma guarda quello, io farei cosi e cosi.
    Quando mi lamentavo della mia vita del cavolo ed ero insoddisfatta ed infelice mi dicevano tutti: ma no, tu devi fare, partire andare.. Ma dove? E adesso dove sono? Sono soddisfatta, serena e libera ma pur sempre infelice, perchè il problema più grosso, spostandomi me lo sono portato dietro. Me stessa. Non è facile. Ma i consigli, accettali sempre barons, dalle persone che ti vogliono bene sinceramente. Su con la vita pipistrello!!


  18. Bar, non intendevo che bisogna subire e non fare nulla, ma che il lamento senza un'azione non serve a nulla e che tormentarsi serve ancor meno.  Che c'entra, poi, la voce da pokemon con la donna tuttadiunpezzo? Non credo di essere questo tipo di donna, Ri', anzi ho le mie debolezze e le mie fragilità, ma evito di angosciare gli altri per questo. Poi ho conosciuto qualcuno che non si è accontentato della superficie ed ha saputo tirar fuori anche questo aspetto di me, ma questa è un'altra storia. La voce che a volte faccio, per scherzare, è quella di bimba…per i motivi detti sopra.


  19. Oh, ieri sera, è ricominciata la trasmissione di Santoro. Mi rendevo conto, ascoltando i vari interventi, che il nostro Paese è pieno di gente che si lamenta. Si lamentavano Travaglio, Rizzo e Stella dei privilegi della casta. Si lamentava quel consigliere comunale del PD sulle assurdità che avvengono nelle amministrazioni comunali siciliane. Si lamentavano i giovani studenti che vorrebbero buttare tutto all'aria, senza salvare niente. Si lamentavano persino Diego Della Valle e Lavitola. E' chiaro che tutti, sotto sotto,  sperano che qualcosa cambi. Che ci si risvegli dal torpore in cui siamo precipitati. Ma, nello stesso tempo, ti rendi conto che la cultura politica ed i costumi del nostro Paese sono arrivati a livelli di minimi storici: negli utlimi tre anni, siamo scivolati, senza accorgercene, in un puttanaio, in un letamaio puzzolente. Mi ha fatto impressione sentire il racconto di quella ragazza, Chiara, invitata da Emilio Fede ad Arcore. Voleva fare la meteorina a 5 mila euro la settimana, non ha fatto il Bunga Bunga, ed ora fa la cassiera in un supermercato. E' questo quello di cui parlavo sopra. E non devi essere necessariamente una donna per prostituirti, quando ti chiedono di vendere altro (dignità, professionalità, rettitudine, onestà intellettuale, ecc.). Se non ti pieghi, non hai via di scampo, ti si chiudono tutte le porte e non riesci ad andare da nessuna parte.

    Era questo quello che volevo dire. Vorrei si tornasse ad essere un Paese in cui tutto questo diventi solo un triste ricordo. Non lo chiedo più nemmeno per me. Ma per il futuro di questi ragazzi.

    PS: SoleS, i pokemon non c'entravano niente, tra l'altro, come dice Didì nemmeno parlano…era solo per rispondere, scherzando, a quella cosa che avevi scritto sopra che vieni a rompermi le palle, quando sto "rinchiuso" nella mia stanza.


  20. Mi è tornato in mente un articolo che avevo letto sul "manifesto" quest'estate…Lo incollo qui, tanto alla Frà, non dà fastidio…

    Voi siete qui – Un Paese da Lavitola in giù
     
    Lavitola è una cosa meravigliosa. L’Italia pure. Un Paese che si batte come un leone contro una crisi spaventosa armato soltanto del ministro Sacconi farebbe tenerezza a chiunque. E questa è l’Italia da Lavitola in su. Da Lavitola in giù, invece, ci piace bearci di poche ma virili certezze. Dice il nostro eroe al telefono con Berlusconi: “”Io sinceramente non credo che ci sia una donna al mondo che se lei le telefona e le dice vieni qui a farmi una pompa, quella non viene correndo”. Eh, parole sante, vaglielo a spiegare alla Bce!

    Questo per dire il cenacolo di poeti e intellettuali di cui si circonda il Nostro Beneamato. Che poi il direttore de “L’Avanti!” sia latitante nel ventennale di Mani Pulite è solo l’eterno revival del nostro scontento; che il primo ministro italiano si faccia mandare dei telefoni con scheda panamense ci precipita dritti in Totò e Peppino. Poi c’è la fidata segretaria che parla di soldi dicendo “fotografie”. Astuzia sopraffina: mi raccomando, fotografie di piccolo taglio non segnate! Altro che “Pulp Fiction”: un film con Tarantini è meglio di un film di Tarantino. Quanto alle preoccupazioni da statista, c’è sempre il pensiero fisso. Dice Silvio: “”A me possono dire che scopo……è l’unica cosa che possono dire di me è chiaro?”. Giusto, è un tipo generoso che vuole donare un organo. Sempre quello, però. E senza contare quanto gli costa, tra Lavitola, Tarantini che consuma come una Ferrari, la moglie di Tarantini col doppio incarico (sarebbe pure amante di Lavitola, il dramma del doppio lavoro), e sempre con l’intermediario che si frega dei soldi, il truffatore, il truffato e quello che truffa i truffati, e Silvio che paga in contanti, pardon, in fotografie. E che sta cacato nelle mutande”.
     
    E l’immenso Lavitola che chiosa felice: “”Più merda c’è meglio è”. Ecco, giusto, perfetto. E voi, davanti a un simile spettacolo, non volete contribuire, partecipare alle spese, sacrificarvi un po’? Donare un po’ di welfare, una fetta di pensione, un punto di Iva? Egoisti! Paese di merda!
     
    di Alessandro Robecchi su “il Manifesto” 4 sett 2011


  21. Beh sti discorsi da bordello non lo fanno solo i politici, molti maschi negli uffici pure fanno ragionamenti molto simili. E' la mentalità del nostro paese, dove se sei un maiale porco senza rispetto per le donne ti fai figo.. scusate l'espressione (figo). Per quello che Berlusca piace tanto. Oltre al fatto che aveva tolto l'Ici, non sai quanto abbia contato quel particolare per molta gente di ceto molto basso (e intelligenza zero). Io posso testimoniare sui ragionamenti della gente comune, operai donne delle pulizie etc..che l'hanno votato. Pensano che sia il furbo che in italia ci voleva. Sono quelli che quando vanno dal dentist credono di portare a casa uno sconto e di essere stati dei geni. L'Iva che non paga il dentista, se la pigliano in quel posto loro, dopo..con la vaselina.. Io chiedo la fattura prima che mi dicano il totale, così non mi piange troppo il cuore.

    Per quanto riguarda tutto il resto..c'è Mastercard. E per i poveracci non ci sono sconti. Da sempre. Ma è ora di cambiare. 
    Ho parlato stamattina con il mio carrozziere. Mi riparano il danno senza pagare nulla perchè c'è l'assicurazione. La mia collega mi ha aveva detto di dirgli di aggiustare pure il pezzo di fiancata (dalla stessa parte del fanale e paraurti rotto) che avevo sfasciato io contro un muretto un anno fa. O almeno di sostituirmi la gomma sgonfiata dalla botta. Ma niente da fare. Ho fatto la battuta al carrozziere: non ci sono favori per i poveracci eh? Sono sicura se veniva un "sciur" di quelli importanti gli rifacevano tutto quello che voleva.
    Sono 30 anni che pago l'assicurazione, forse l'ho sfruttata solo una volta.

    Sono andata off topic. Pero' in topic posso dire che qui ci vuole una bella pulizia (frase banale ma vera), e che se c'è da fare qualcosa io lo faccio. Nel mio piccolo l'ho fatto e lo faccio sempre.


  22. Scusa se imbratto ma.. era buffa questa..


  23. Wè ragassi, mica siam qui a parlare di bruscolini…
    ma che bella discussione!

    Che bell'esprimere di pensieri.

    E imbrattate pure… qualcosa resterà…

    Vorrei entrare nella discussione ma vorrei mettermi d'accordo sulla parola "lamento", che non è il maschile dellamenta…

    Caro Bar a me non sembrava che ieri da Santoro, Travaglio, Rizzo, Stella, i ragazzi del 99%, e nemmeno Dellavalle (che tra l'altro ha fatto un figurone) si lamentassero, ma "denunciassero", descrivessero, rappresentassero una realtà di cui NON si deve parlare.
    La differenza tra il denunciare e passare agli altri,  la mano,; e tra il denunciare ed agire, è ciò che fa la differenza tra l'uomo responsabile e ciò che io per brevità chamo "il fascista"…
    Se volete approfondiamo il mio sostantivo…
    Anche io Bar sono stata veramente colpita dall'intervista della 19venne.
    Ma vorrei che rovesciassi i termini… perchè una ragazza di 19anni (allora non era maggiorene) deve pensare che nella vita puoi guadagnare 5mila euro mostrando il proprio corpo?
    E' un lavoro mostrarsi solo perchè madre natura ti ha fatto un dono?

    Mia figlia non ha mai pensato di raggiungere qualcosa attraverso la sua bellezza (è bellissima!), ma si fa un culo tanto per diventare ingegnere.
    Poi diventerà una precaria?
    Meglio precaria che velina….
    O no?

    Credo che Didi e Sole abbiano ragione, una perchè non ci si può tutta la vita darsi le bottigliate sui coglioni, si agisce e si cambia; oppure si accetta e NON ci si lamenta.
    Io per esempio ho cambiato lavoro. Perchè in quegli uffici i porci maschilisti fascisti italiani, se non avevano il calendario della bellucci nuda, non si sentivano, e non erano creduti uomini…


  24. Io per esempio ho cambiato lavoro

    Vedi, Frà, è proprio questo il punto. Se nel nostro Paese un lavoratore avesse la possibilità, non solo di lavorare, ma persino di poter scegliere un lavoro invece di un altro, non ci sarebbe più lo sfruttamento nè la precarizzazione. Non ricordo dove leggevo che negli USA, in media, un lavoratore cambia due lavori in tre anni. Ma saranno dati vecchi, perchè la crisi, ora, è pure lì. Anzi è partita da lì.

    Le leggi Welfare che hanno fatto negli ultimi anni in Italia (da Treu a Biagi), invece, sono andate proprio nella direzione opposta. Riducendo salari e stipendi, oltre che diritti, ed aumentando le ore di lavoro  e mettendo quei termini assurdi come "intermittenza", "lavoratori in affitto", "a scadenza", "a progetto", "di apprendistato", ecc. Che non si chiamino più co.co.co, o co.co.pro., poco cambia, la sostanza resta la stessa: lavori a tempo derminato e se alzi poco poco la cresta sei out. Se ne trovano subito un altro disponibile al tuo posto.

    In questo momento, il giovane disoccupato non può scegliere, perchè il mercato ora è questo: è saturo, in recessione ed è in crisi di sviluppo. Non si fanno investimenti, per non rischiare. Ora anche le banche si stanno tirando indietro per non rischiare e non prestano più soldi a nessuno. Lavoro non ce n'è. E se c'è, è precario. Il potere di poter esigere il riconoscimento dei propri diritti di lavoratore è basato proprio su un mercato di offerte e di concorrenza che consentono di cambiare lavoro, quando quello che ti offrono non ti piace. I lavoratori diventerebbero forti contrattualmente se potessero sempre scegliere e cambiare lavoro. In una situazione come questa, purtroppo, devi accontentarti di quello che ti offrono (se hai la fortuna di trovare qualcuno che te lo offre) e o ti mangi questa minestra o ti butti dalla finestra.

    Ecco perchè, in uno scenario simile, sciacalli, puttanieri e faccendieri, come Fede, come Lele Mora, come il Nano, ti fanno offerte di prostituzione. E la cosa non scandalizza più nessuno. Vendere o svendere il proprio corpo può sembrare una soluzione rapida e giusta, per chi non ha dignità e non ha altro da offrire.

    Per fortuna, ci sono ancora ragazze come quella Chiara che abbiamo visto da Santoro, alle quali si contorcono le budella, quando vedono proprie coetanee ad una cena, ridere per barzellette che non fanno ridere, farsi mettere la mano sul culo o contorcersi seminude su un palo per compiacere il potente di turno e garantirsi una lauta mancia…


  25. Bar devo confidarti che il cambiamento di lavoro, non è stato un colpo di culo, ma il culo me lo sono fatto, tra studio e concorso…

    Quando mi è arrivato il telegramma dal MIUR tutti mi dicevano ma chi te lo fa fare… perchè tutti hanno paura dei cambamenti. Pure io me la facevo sotto. … ma sempre perchè non riconosco mai i miei pregi.

    E a proposito della Chiara, che si indigna… dopo.
    Non era il caso che la famiglia e lei stessa si indignassero prima?

    E' difficile, dirai, rinunciare a 5mila euro a settimana, ma alle favole non crede più nemmeno Cappuccetto Rosso.
    Possibile che si possa pensare che ti regalano tanti soldi solo per sculettare in TV?

    Vabbè…



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