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Mani di donna

25 agosto 2011

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Io amo questa donna.
Coraggiosa e indipendente. Per essere arrivata lassù, deve aver impegnato un sacco di energia e pazienza.
Mi piace ciò che comunica, non solo a parole.

La intravedo in questi giorni di scirocco tra un mio tuffo e una loro serata antropologica, difendere anche i miei diritti. Da sola contro tutti, compreso fioroni. (Che non so cosa aspetta a portare il suo turibolo dal casinaro).

Nelle sue parole ritrovo ciò che vorrei poter gridare alla santamariastella e a tutti e 316 nani..

P.S. Per il mio condominio: appena posso vengo a prendere un aperitivo rilassante dal bar. Vivere in Sardegna comporta moooolti ospiti. Benvenuti e amati, ma impegnativi… Vi penso. KISS

3 commenti

  1. Frà, tu guarda il caso e tutte le combinazioni, nel tuo Condominio, proprio oggi, si parla di lei (e nemmeno tanto bene, a dirtela tutta).

    La CGIL di Susanna Camusso (a differenza della FIOM di Maurizio Landini) sta diventando un'altra "casta" chiusa. In cui l'dea della rappresentanza e quella della rappresentatività si confondono. Dove la democrazia dal basso (quella dei lavoratori) si schiaccia sotto il peso della delega sindacale. La Camusso, in sua difesa, precisa che la CGIL non è un movimento, ma un'organizzazione, ma al di là del sindacalese, secondo alcuni (ed io sono tra questi), è solo un modo per consentire a pochi di decidere per tutti, senza troppi rompimenti di palle.

    Chi scrive è un iscritto alla CGIL (e pure dirigente che non conta un caz, ad voler essere più precisi).

    PS: Per maggiori info visita il mio sito (questa cosa sono anni che volevo dirla!)


  2. Gentile dirigente CGIL,
    vorrei risponderle prima di visitare il suo sito, giusto per non farmi condizionare, perchè lei ne sa più di me senza dubbio.
    Dunque:
    credo che la CGIL viva, come tutta la società, momenti di grande confusione e dubbi, e si trovi ad affrontare quelle difficoltà di una società che cambia. Sono più gli iscritti pensionati che i lavoratori, e questo comporta un mutamento di obiettivi e scelte che, per quanto riguarda lo sciopero, fa ricadere sempre sui pochi e deboli iscritti, con la ritenuta sulla stipendio.
    Inoltre la divisione con gli altri sindacati in cui sono riusciti il Nano e il grande Sacco vuoto, ha reso più debole e aleatorio il richiamo all'unità dei lavoratori.
    Credo che Susanna, sia riuscita a dimostrare di essere indipendente e coraggiosa, nello stigmatizzare l'art. 8 della manovra, e dopo vari tentativi di discutere, con Confindustria e il Governo, dichiarare lo sciopero.
    E questi cornuti destrorsi del PD (fioroni & co) possono farci un baffo… alla mia Susanna. Loro sono così lontani dai problemi dei lavoratori che se ne fregano se li licenziano o meno…
    Poi…
    Mi spiace che all'interno del sindacato ci si divida sulle parole, "movimento o organizzazione" "rappresentanza e rappresentatività", , (se c'è una cosa che rimprovero a Susy, è proprio questo cavolo di politichese, che lo capiscono solo gli addetti), so soltanto che mentre la CGIL lottava perchè tutte le decisioni fossero poi votate dai lavoratori, quei figli di p. di CISL e UIL se ne fregavano se i lavoratori erano d'accordo o no. Infatti i vari AD con il maglioncino blu, hanno avuto ragione di ricattare gli operai, che il sindacato già aveva steso.
    Io stimo Landini, mi piace la sua grinta e le sue idee, però…
    ad un certo punto si deve trattare e trovare un accordo. Quando proprio non ci si riesce, allora sciopero!
    Egregio dirigente CGIL, io non credo che lei non conti una beata fava, quando lei esprime il suo pensiero sui vari "punti della piattaforma", lei parla a nome di tanti che hanno avuto fiducia in lei.
    Se poi si parla di competitività e di salire ai piani alti, dove si prendono le decisioni, lei mi sembra ancora giovane….
    Leggerò ASAP il suo sito
    per ora la saluto con stima


  3. Frà, che lo sciopero lo "paghino" solo le fasce deboli (lavoratori dipendenti e pensionati) e chi partecipa (con la "trattenuta sullo stipendio") è cosa nota dai tempi degli scioperi dei contadini di Giuseppe Di Vittorio. Che poi degli eventuali benefici se ne avvalgano tutti, compresi quelli che non hanno "pagato" e che non hanno partecipato allo sciopero pure, purtroppo, è una storica stortura  per la quale possiamo non concordare ma di cui non si parla più da decenni e, quindi, è così e basta.

    Che CISL e UIL siano diventate le stampelle del Governo e della Confindustria pure, ormai, è cosa nota.

    Lo sciopero proclamato per il 6 settembre sarà cosa buona e giusta, al di là dei tentennamenti di Bersani e del suo PD che  sono stretti dagli ex Margherita e dal timore di perdere l'appoggio degli iscritti alla CISL e alla UIL, ma io parlavo della Susanna Camuss che sta chiudendo i processi di democratizzazione all'interno della CGIL e di cui mi sto rendendo conto pure io, visto che, dopo un'iniziale entusiastico ed attivo coinvolgimento alle trattative contrattuali, la mia posizione, con i cambi di vertice, interni alla CGIL, è diventata improvissamente marginale.

    Come vedrai sul mio blog, ci sono Circolari interne alla CGIl dalle quali si intuisce solo una cosa: i dissensi a questa politica di vertice della CGIL camussiana non sono graditi. Le consultazioni della base mediante referendum tra i lavoratori (anche non iscritti o iscritti ad altre organizzazioni sindacali), promosse da Landini, non piacciono. Una volta che hai dato la delega al tuo rappresentante sindacale, la democrazia è finita. In pratica: se il 50% più uno dei rappresentanti sindacali firma un contratto non c'è più niente da discutere. E' questo il nuovo "porcellum sindacale" della Camusso. Quando i padroni ed i datori di lavoro inizieranno a creare i "sindacati gialli" all'interno di un'azienda (pensa che da noi già lo hanno costituito), ci renderemo conto che questa pensata è proprio una stronzata…



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