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il pollo con i peperoni

13 agosto 2011

 Il Ferragosto era sempre un giorno di mare. Andavamo dai nonni.
I due vecchietti partivano con la loro utilitaria da Albano verso la costa, prendevano in affitto una casetta per tre mesi, a Fiumicino, perché nonna potesse respirare l’aria buona la mattina, camminando lungo il mare. E noi qualche volta li andavamo a trovare.
A noi ragazzini faceva impressione la sabbia nera, ferrosa, che scaldandosi al sole diventava un ferro da stiro.
Ci facevamo il bagno in quell’acqua verde gialla e ci sembrava un paradiso.
Poi a mezzogiorno ci avviavamo.
A casa dei nonni ci aspettava il pollo con i peperoni.
Nella tradizione romana, il pollo coi peperoni, a ferragosto si portava al mare, nella stessa pentola di cottura, con legato intorno, a chiusura non ermetica un canovaccio, che serviva anche come presa per trasportare il tegame.

Il pollo coi peperoni era quasi sempre preceduto da un timballo di pasta.
Così sotto gli ombrelloni, che si partiva in due tre famiglie, il piatto della pasta serviva anche per il pollo. Alla fine c'era sempre un'anguria enorme, gigantesca, dolcissima.
E mi sembra di risentirlo l’odore dolciastro della carne di pollo e quello della cipolla, mischiato al profumo acidulo dei pomodori e all’amaro dei peperoni.
 E se capitava un peperone piccante, erano guai…

E’ l’odore dei miei ferragosti felici e incoscienti. Quando tutto era possibile. Quando la curiosità per la vita mi rendeva attenta e concentrata.

Ora il pollo con i peperoni è difficile da cucinare.

Il pollo del supermercato, non regge la cottura: si sfascia, si sfalda, si stacca dall’osso e diventa un insieme di pezzetti di carne insapore.
I peperoni sono tutti dolci, tutti gialli o rossi, che i verdi non li vuole più nessuno, e sono gonfi forse di ormoni.
Occorrerebbe trovare il contadino che ti vende un pollo vero. Ma poi lo devi pulire, spennare, e io…. non saprei farlo… poi andare in campagna a cercare un benedettino che coltiva peperoni veri e non di plastica.
Poi dedicare un ora del proprio tempo, per pulire, rosolare, girare, assaggiare di sale, etc. e poi chi se lo mangerebbe… che proprio non è un piatto leggero.

Non c’è più il pollo con i peperoni di una volta.

Mio nonno mentre gustavo una coscia, di nascosto mi faceva assaggiare il suo vino, fresco e profumato, un Frascati doc, per lui sempre troppo vivo di colore e da filtrare ancora. E con quel segreto nel cuore, mi addormentavo, sul divano ricoperto di cretonne a fiori, nel fresco della cucina in penombra, mentre nonna lavava i piatti.
 

4 commenti

  1. Ho la fortuna e la sfortuna di passare le mie vacanze di mare nello stesso posto in cui sono cresciuto…ma il sapore che aveva la mia adolescenza e l'allegria e la spensieratezza di quegli anni credo di averli persi, perchè questo posto non mi dice più nulla ormai…


  2. Frà, dovresti provare a tornarci pere vedere se è il posto o la cucina o il vino che fanno questi bei ricordi oppure sono (o erano) le persone che ti gravitavano attorno in quegli anni…


  3. Beata gioventù, vedrai che poi superata una certa età ti ricucinerai il pollo.
    La mi consorte lo compra marchiato Val di chiana e somiglia per la consistenza delle carni a quelli di una volta, il sapore però è tenue e questo perchè non sapremmo più mangiare una carne troppo fragrante.
    La ricetta è giusta, la consorte tira via tutta la pelle, per via del colesterolo.
    Che ricordi su fiumicino, con quei cabinoni in legno, con tanti buchini nelle pareti e già e mica c'avevamo la tv noi e dovevamo sognà dal buchino attenti a non fare rumore


  4. Bar caro, prova a pensare che dici questo perchè ci sei. Perchè riconosci tutto e tutto ti riconosce. Pensa se lo perdessi per sempre da un momento all'altro….
    Caro amico, il tuo cuore ce l'ha sempre la parte bambina, nascosta da qualche parte ma c'è.
    Se riuscissi a godere di nuovo delle cose conosciute. Guardarle da un altro punto di vista, dalla loro parte e non dalla tua.
    Annulla un pò della tua amarezza nella bellezza che ti circonda…
    Provaci almeno

    @Fracatz… ma si che ci riproverò… e grazie della dritta sulla val di chiana….. e sono contenta che sei d'accordo sulla ricetta, pensa che qualcuno ci mette l'aglio… naaaaaaaaaaaa
     



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