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Tipi da spiaggia

10 agosto 2011

 Arrivano in spiaggia in tarda mattinata.
Tutti i medici e salutisti avvertono che occorre prendere il sole nelle prime ore della giornata, quando il sole non tramuta la pelle in carta abrasiva loro, se ne fregano.
Arrivano alle undici.
Ma ho il tempo di studiarli con curiosità questi uomini che pagano la crisi presente e pure quella prossima ventura con scazzi e frustrazioni varie.
Se hanno famiglia, si sono attrezzati con una specie di carrellino con due ruote, una sorta di sdraio mobile su cui hanno caricato mezza casa. Perché venire al mare non è più asciugamano e cappellino… ci vuole l’ombrellone, la spiaggina di plastica, il frigo, i giochi dei pupi, la borsa con l’olio abbronzante, le creme anti… tutto.
E mentre le signore incedono con i loro copricostumi di lino bianco trasparente, loro sono più avanti, lungo il bagnasciuga che regge le ruote, e si fermano si girano e: “Va bene qui?”
La risposta non è mai SI.
“Andiamo più avanti, più indietro, laggiù, lì dietro”.
Loro assolvono il ruolo con la severità del compito conviene. Ubbidiscono, sistemano, scavano più in là, più su. Mentre la mamma ha già detto un paio di: “No, questo non si fa, non entrare in acqua, non tirare la sabbia a tuo fratello, smettila, vieni qui che ti spalmo la crema”.
Il capo di casa scava un fosso per l’asta dell’ombrellone. Usa  aggeggi vari, tra cui una specie di escavatore di plastica in grado di sbucare dall’altra parte del mondo.
Più il buco è profondo, più loro si sentono soddisfatti. Sono in competizione con la terra in quel momento.
Poi c’è il filo da tendere… così si parte novelli Indiana Jones alla ricerca della pietra che sorregga l’ombrellone, in caso di vento, all’ombra del quale ha piazzato le provviste per due giorni.
Sono uomini stanchi, sbuffano, hanno un filo di pancia e tanta tristezza negli occhi.
Vorrebbero essere altrove, si vede. Poi si tuffano e giocano con i bambini e anche loro per un attimo si riprendono la vita.
Poi ci sono gli uomini che fanno i papà solo d’estate.
Sono quegli uomini che lavorano come pazzi dalla mattina alla sera e i figli non li vedono quasi mai. Non sanno giocare, non sanno parlargli, non sanno come comportarsi con un essere a cui non possono nemmeno  insegnare a nuotare… non ce n’è bisogno, i loro figli sono tutti già squaletti, che vanno in piscina tre volte a settimana dopo il tennis…
Ho sentito uno di questi padri parlare al proprio figlio della Saras, dal punto di vista economico, Giuro! Mentre passeggiava con lui sul bagnasciuga. Il piccolino avrà avuto sei anni gli ha risposto : “Ah, si ho capito!”
Poi ci sono i papà ricchi, quelli che stanno in prima fila nell’ombreggio, con il telefonino sempre all’orecchio, ma solo dopo aver spalmato la signora tiratissima, costume Chanel, capelli biondi e orecchini etno, che tanto i bambini sono guardati dalla filippina, che però non può stare sotto lo stesso ombrellone.
Poi ci sono i ragazzi, quelli che vengono al mare per cuccare… hanno gli occhi spiritati dietro a tette e cosce, e si vede lontano un miglio che giudicano, si leccano i baffi, discutono, cercano di mettersi in evidenza. Corpi non ancora formati, spalle ancora strette, ma giocosi, allegri casinisti. Tra le mani: racchettoni o palle rompicoglioni.
I gay li riconosci da lontano. Sono belli, felici. Corpi statuari, abiti snob, senza ostentazione, bermuda e petto nudo… camminano veloci verso la parte più appartata della spiaggia. Un asciugamano e collanina al collo. Permesso a volte un orecchino. Tutte le donne della spiaggia pensano al loro passaggio: “Quanto spreco”
I signori anziani non sono mai soli, hanno sempre una compagna, e sono tutti “benestanti”. Parlano veneto, piemontese, campano. Hanno asciugamani firmati e borsoni Francorosso. Parlano sempre dei luoghi visitati in precedenza, facendo paragoni.
I ragazzi innamorati in coppia agguantano la ragazza e la bagnano, la stringono, la costringono ad abbracci improbabili in acqua, e la ribaciano, e sono appiccicosi e sono sempre affamati. Di tutto. Continuano a guardare le donne, ma di nascosto.
Se sono in gruppo le ragazze parlano di estetiste e parrucchiere, e loro di calcio e Formula 1. Fanno gare in acqua e si misurano i pettorali come i trichechi.
I bagnini sono meravigliosi da guardare, neri come prettedde, capelli imbionditi dal sole raccolti in code, ofermati con cerchietti, corpi tatuati nei punti giusti, atletici e misteriosi. Sempre un po’ annoiati, sorridono solo alle strafighe.
Poi ci sono i solitari. Quelli con pantaloni safari, camicia bianca, scarpe basculanti, igienisti e scostanti. Non sopportano i ragazzini, le donne vocianti, le risate, i giochi. Leggono il Corriere della Sera.
Ho la fortuna di poter frequentare una delle spiagge più belle del Mediterraneo, ginepri e mirti a sfiorare l’acqua cristallina, rena candida e pulita, riparata dal vento, e silenziosa. Ovviamente meno in agosto. Ma le ore mattutine dalle nove alle undici mi regalano due ore di riconciliazione con dio.
Ma il momento più bello delle mie due ore di sole è quando, dopo aver  raccolto tutto nella mia borsa di paglia mi avvio verso il parcheggio. Mentre cammino sul bagnasciuga, cerco tra le sdraio e gli ombrelloni i lettori.
I lettori di libri e riviste, ma anche fumetti.  Giornali.
Cerco di carpire il titolo del libro che stanno leggendo,  inchinandomi a raccogliere sassi inesistenti.
 “Si l’ho letto, no, questo no…”
E se è uno dei libri che mi sono passati per le mani, mi vorrei fermare, parlare, chiedere: “Ma le piace, che ne pensa? Secondo me è un’operazione di marketing….”.
Godo nella condivisione delle stesse parole lette, delle stesse storie analizzate, della mia essenza di umana. Con lo sconosciuto parlerei anche di un Tex d’annata. Ma non succede mai, che avanzi sotto l’ombra per: “Buongiorno! A che pagina è arrivato, le piace il personaggio del barone?
L’altro giorno un signore già anziano , ma abbagliante con la sua abbronzatura e i capelli bianchi, sfogliava un numero di “Storia”.
Non la sfogliava, leggeva un articolo, era molto preso… tanto da riuscire ad isolarsi e non vedere che gli passava davanti una specie di miss “cel’hosoloio” con un tanga brasiliano da risucchio d’aria…
Mi sarei voluta avvicinare, abbracciarlo, baciarlo. Era l’uomo più bello della spiaggia.

13 commenti

  1. hai notato come il tempo migliora gli appartenenti al genere maschile della razza umana, chiamati dalla natura al duro compito di farfalloni impollinanti?


  2. e cavolo, Frà, stavo, per dirtelo! ma non se ne salva nessuno? meno male che te sei salvata sul finale… bellissimo anche questo post…un quadretto estivo che penso possa estendersi a tutte le nostre coste in questi giorni…e di coste ne abbiamo tante e lunghe…


  3. @Fracatz Veramente penso che gli uomini ultimamente c'hanno qualche danno alla RAM..

    @Bar,  come non si salva nessuno?! Mi sono messa a guardare gli uomini e…. sarà che sto come tu sai… ma a parte i bagnini, con cui passare un paio d'ore ma solo se loro stanno zitti… Adoro gli intellettuali, i lettori, quelli che ti parlano di musica o di Kubrik o del libro che stanno leggendo. Con cui posso parlare di calcio () o del vino…
    Insomma saresti perfetto, tesoro mio…
    Peccato che…


  4. eh si peccato, Frà, che a me le intellettuali mi hanno ormai fatto scendere il latex (come dice Didì) alle ginocchia e, in questo periodo, mi piacciono di più le…

    miss “cel’hosoloio” con un tanga brasiliano da risucchio d’aria…

    ah ah!


  5. Non mi viene un commento… ok, anche questo è un commento ma
    il tanga mi ha distratto….

    un buon tutto in prima serata


  6. Posso risponderti almeno suI bambini, che forse oggi, anche volendo non riesci a farli parlare o giocarci. E' molto difficile. Nascono già diversi. I miei da piccoli non dicevano "ho capito", dicevano: "lo so, lo sooo" perchè già non sopportavano di sentirci parlare.. Noi e mia figlia allo zoo (7 anni): Amore, guarda che bella la tigre, che testone che ha eh? Ma non guardi? E lei: ma si l'ho vista uffa..
    Allora lì è dura. Crescono senza stupore. Forse anche colpa dei Pokemon, delle troppe ore passate davanti alla tv dove lì, davvero, sembra tutto fantastico, e la realtà sembra alla fine scontata..
    Uffa..piacerebbe anche a me stare in spiaggia ad osservare la gente..

    Bar, te sei in fase scazzo da estate..quindi tutto quello che dirai o farai che mi parrà strano, in queste settimane credo che non lo prenderò troppo in considerazione..
    E io sono in fase di scazzo da mancanza di vacanze, e quindi..meglio che mi sto a cuccia per un po' di giorni.. –

    Frà sei bella tu sempre, niente da dire!


  7. Bar, te sei in fase scazzo da estate

    Vero, Didì. St'estate sta diventando come il Natale: non vedo l'ora che finisca…


  8. Eh lo so caro barone, ormai ti conosco leggendoti, come se fossi mio fratello, azz no, cugino, azz no….mi sono letta tutto il tuo blog  ah ah!


  9. mi sono letta tutto il tuo blog

    Miii…Didì, che pazienza…e quante flebo ti sei fatta nel frattempo?


  10. @mirco è gia bello che tu abbia letto… fino in fondo. che poi il mio amico ti distragga con i suoi commenti maschili… lo trovo normale

    @ Bar, così le intellettuali non ti sfinferano? Devo ritenermi offesa?

    @Didi lo senti incazzoso? Si annoia al mare?
    Dimmi tu.
    Chi ha il pane non ha i denti.
    E se la prende con le persone che lo stimano
    Dimmi tu.
    Eccetto il tuo consiglio in estate Bar non fa testo.


  11. Barons, ho avuto giornate un po' noiose e ho passato il tempo a leggere altri blog, mica solo il tuo! Beh, il tuo forse di più eh eh e mi sono divertita di più che a leggermi un libro.. e poi dai, scrivi proprio bene! L'ho già detto che mi piace la tua testa (non in senso di capelli).

    Ma sì Frà, barons in fondo non è cattivo, è che lo disegano così… Siamo tutti fatti un po' così, i momenti scazzosi, e ..dai fra non mi dire che un bel fustacchiotto con gli occhi azzurri e pettorali che venisse lì ad offrirti un gelato, senza troppe pretese culturali, ma con dolcezza, giusto per rilassarsi e dire qualcosa sul tempo che cambia troppo spesso o cose così.. insomma pure tu! Riposa sto cervello siamo in ferie!! ah ah
    Anzi no, vedi quanto sono confusa.. VOI siete in ferie.. eh eh eh (son matta)
    Vado a fare na pennichella che è meglio ! Ciau bacioni


  12. mi è piaciuto un sacco questo post


  13. @aurelia… che te lo dico a fà… sbaciuk



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