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Chiediamo le dimissioni di questi due

15 giugno 2011

Non ne possiamo più. E non fermiamoci ora, torniamo un paese normale, dove due figuri del genere non potrebbero stare dentro al parlamento a rappresentare gli italiani, Anche se una parte sola… diciamo la minoranza oggi

http://www.youtube-nocookie.com/v/dKgC2u_M14I?version=3&hl=it_IT&rel=0

di questa gente “pappona”, (notare che chi introduce il ministro è stato rinviato a giudizio perchè metteva le mani addosso alle segretarie…)non ne possiamo più…
Chiediamo le dimissioni di un ministro “orrifico” che cerca di curare le sue frustrazioni con scelte sadiche nei confronti del pubblico impiego. Non accettiamo più che gente inadeguata e incapace possa ancora governarci. Chiediamo le dimissioni del ministro e di quest’altro orribile figuro che non sapendo usare la tecnologia offende chi la usa…

http://www.youtube-nocookie.com/v/TKJa_vYpHmU?version=3&hl=it_IT&rel=0

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6 commenti

  1. brunetta è un violento.
    Non è la prima volta.
    Cova odio.
    Sarebbe troppo facile dire che è così perchè è un nano di merda, ma a me piacciono le cose facili, si sa.
    E poi dicono sempre
    che siamo "noi"  a essere estremisti.Bah.


  2.  

    Può Brunetta restare ministro?

    Basta osservare il video che immortala il ministro Brunetta mentre insulta senza motivo alcune ragazze precarie della Pubblica amministrazione (“Siete l’Italia peggiore”) e si vedrà l’arroganza del potere dispiegarsi nella versione più cruda.

    Ecco sua eccellenza concludere un fervorino di circostanza al solito convegno sull’innovazione. Un codazzo di trafelati funzionari si accinge a scortarlo verso più luminosi destini, quando quelle insignificanti (ai suoi occhi) donne chiedono cortesemente di poter dire qualcosa. Si tratta di ascoltare quanto è difficile la vita delle persone, ma appena sente pronunciare l’orrenda parola “precario” il ministro dà in escandescenze. Come una furia si lancia contro un innocuo striscione e lo fa a brandelli. Poi eccolo sulla berlina di Stato sgommante finalmente lontano da quei cascami della società.

    Alcune domande sorgono spontanee. Da cosa deriva il disprezzo che Brunetta sparge a piene mani verso chi non si genuflette al suo passaggio? A guardarlo schiumare e agitare i pugni si potrebbe pensare a un’infanzia difficile, ma poi perché farla scontare agli altri? Ma il peggio viene dopo, quando impaurito dalla rivolta di massa dei precari scoppiata in rete, il ministro mal consigliato, fornisce su Internet una sua versione dei fatti completamente inventata.

    Può un ministro così insensibile davanti al dramma dell’occupazione, così incapace di dominare le proprie deplorevoli pulsioni, così maldestramente portato a manipolare la verità, può costui restare al suo posto?

    Antonio Padellaro – Il Fatto Quotidiano, 16 giugno 2011

    La versione di Brunetta

    Il ministro della Pubblica amministrazione Renato Brunetta affida a Youtube la sua ricostruzione della vicenda di ieri, quando, al convegno sull’Innovazione di Roma si era rifiutato di rispondere alle domande dei precari apostrofandoli con questa frase: “Siete l’Italia peggiore”.  Secondo il ministro l’espressione non era rivolta ai precari e la polemica sarebbe frutto della deformazione dei fatti ad opera dei “giornali informatici

    Questa la sua versione dei fatti: “Avevo appena finito il mio discorso alla giornata dell’Innovazione al Testaccio quando una signora chiede di fare una domanda e le spiego: ‘Veloce però perché devo andare dal Presidente della Repubblica alla premiazione delle imprese che hanno vinto il premio sull’innovazione’. Quando capisco, arrivato sul palco, che la signora vuole parlare di precari e pubblica amministrazione, dico ‘scusi l’argomento è troppo complicato e lungo, non ho il tempo per trattarlo’.

    In realtà dalle immagini di ieri emerge una verità ben diversa: appena le due donne si qualificano come “rete precari”, Brunetta si allontana infastidito dicendo “Grazie, arrivederci, buongiorno”. E appena raggiunge il suo posto in prima fila dice: “Questa è la peggiore Italia”. Nessuna ragione di tempo, nessun impegno imminente con Napolitano, solo la volontà di non avere alcun tipo di dibattito con i “precari”. E in serata il ministro insiste. “Ridirei tutto e lo rifarei – dichiara ai microfoni di Radio 24 – E’ stato un agguato mediatico costruito per avere immagini e voce, un agguato programmato”. “L’Italia peggiore – aggiunge – è quella che si disinteressa della concretezza dei problemi e della realtà: ho fatto più io per i precari della pubblica amministrazione che tutti i miei predecessori”.

    E di chi è la colpa secondo Brunetta di questo equivoco? Degli “agguati mediatici” organizzati dai “giornali informatici” che oltretutto “pullulano di precari”. Poi la perla: “Per questo vi dico, non bevete quello che vedete”. Come dire, non credete a quello che avete visto ieri nel video diffuso sui siti, credete a quello che vi dico io. E infatti, il ministro dichiara apertamente di voler condurre “una semplice, gentile, chiara, determinata azione di controinformazione”. E per fare questo promette di rispondere “personalmente a tutti quelli che mi insultano nella rete direttamente con una mail”. Peccato che sul canale Youtube dove compare il messaggio del ministro sia impossibile lasciare commenti e che sulla sua pagina facebook, gli utenti lamentino la regolare soppressione dei post di critica.

    Infine, Brunetta si rivolge “ai Bersani, agli Orlando” colpevoli di averlo “insultato senza sapere nulla, ma sfruttando l’abbrivio di queste false notizie”. E lancia la sfida: “Ora faccio io la controinformazione”. E come? “Spiegherò chi sono questi 4 o 5 signori che sono venuti a insultarmi per vedere se sono veramente i …


  3. Fra' che ti debbo dire, guai ai vinti, forse questi cialtroni rappresentano la vera italia, d'altronde se quegli altri si aspettano che li torni a votare alla cieca, si sbagliano di grosso, non hanno neanche il buon senso e la modestia di leggersi i consigli dell'amato prof


  4. Sono dei miserabili, e non conoscono la vergogna.


  5. che poi, anche di fronte a buoni programmi , come fai a fidatte, ma non lo vedi che facce da culo che stanno sempre a galla? Li schiacci da una parte e te ricicceno dall'altra, probabilmente sono loro che contano.
    Il secondo almeno ha conservato un po' di comicità, dovuta alla sua lunga frequentazione radicale e pensà che da ragazzi ce facevamo sigillà i televisori per protesta contro il pagamento del canone e poi da grandi continuammo a sovvenzionà er partito per le sue grandi battaglie liberiste, quando i peggiori mostri sono stati partoriti proprio dai frequentatori del vecchio matto, gente fallita ed incalzata dal desiderio del potere e dei soldi che esso porta.
    Sarà proprio difficile tornare a votare, ci vorrebbe linfa nuova, giovani dalle mani callose, bah, chissà, chi vivrà vedrà


  6. e poi volevo aggiungere
    che in un ipotetico paese normale
    sarebbe nato uno scandalo e si sarebbe dovuto dimettere
    anche il ministro degli interni
    che dice
    di volere  una padania libera e indipendente.



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