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12 maggio 2011

 Oggi a Cagliari c’era una manifestazione.
La Sardegna ha scioperato.
Io no.
E non perché non sono sarda, ma perché sono molto amareggiata con i sardi in genere.
Hanno voluto credere alle promesse dell’imperatore e oggi mi sembra inutile protestare per le chiacchiere a cui hanno voluto credere ciecamente.
Tutti coloro che votarono a destra: pastori, commercianti, partite IVA e famiglie, ora si lamentano.
Io vivo in una zona che è stata per decenni un feudo della sinistra; alle ultime elezioni hanno vinto le favole.  
Il mio amico Fracatz direbbe che questo bobbolo si è voluto far ingannare; che non ci voleva la sfera di cristallo per capire che non c’era nessun patto di solidarietà, di corresponsabilità, di amore per la Sardegna in quelle promesse.   
Non è un popolo di ingannati quello che regge i cartelli, perché molti di quelli che adesso scendono in piazza contro questo governo lo hanno votato e lo voteranno, lì dove si presenta nelle prossime consultazioni comunali.
 
Sono indignata con i sardi che ora gridano “vi cacceremo coi forconi” dagli schermi di Anno Zero.  
Dove è finita la dignità, l’orgoglio secolare dei sardi.
Occorrerebbe cambiare mentalità e non aspettare che piova “per grazia ricevuta”.
Non è il voto di scambio, il favore del governo che farà rinascere questa terra.
Oggi il procuratore di Lanusei ha chiuso il poligono militare di Perdasdefogu alla pastorizia.
E’ stato provato che quel territorio ha bisogno di una bonifica dalle scorie delle esercitazioni che finmecannica and co. hanno concesso, dietro lauto compenso, ai guerrafondai di tutto il mondo.
Si sono levate grida di dolore per gli introiti mancati (anche da parte dei pastori) e non di indignazione per aver ridotto questo paradiso in fabbriche di veleno. (nascono animali deformati e si muore di cancro come a Chernobyl).
Quando un sardo che amava questa terra ha cercato di salvaguardarla e di ridargli dignità nel lavoro e nelle speranze, attraverso regole e istituzioni, i sardi gli hanno votato contro.
Il PD per primo. Ha vinto un cappellaio qualsiasi, che un giorno si e pure l’altro vola a Roma a prendere ordini dal capo.
No, oggi non ho scioperato. Avrei voluto prima sentir dire a questi signori: “abbiamo sbagliato!”

6 commenti

  1. Frà, la cosa più sconfortante è che questo discorso si potrebbe fare in tante regioni di Italia.. Basta togliere "Sardegna" e mettere "Campania"…non se ne accorgerebbe nessuno che stai parlando della tua terra…


  2. Non c'è limite all'arroganza degli umani, d'altronde neanche bersani ha mai chiesto scusa per tutto quello che dovevano fare e che non hanno fatto, per le sue non dimissioni quando gli affossavano le lenzolate, per l'intramegna della bindi, per non aver eleminato almeno 1 casta.
    Per non aver venduto la rai, affrancandoci dal canone (questa non la posso perdonare)


  3. fracatz non mi fare il qualunquista per favore.
    Tuttiugualinessunodiversotantovale…..

    Non dico che la sx sia immune da sbagli…. anzi… ma io non condivido gli "ingenui" che hanno creduto al nano e ora si lamentano e vogliono il MIO sciopero…
    Prodi e i ministri della sx ci hanno provato a cambiare qualcosa… Tutto quello che il nano si è affrettato a cancellare… (p.e.il "credito d'imposta" che ora stanno riciclando… etc.) i punti delle lenzuolate di bersani non sono state tutte realizzate, basta pensare ai tassisti di Roma, ma almeno le idee tendevano verso….

    al nano che AVEVA un sacco di voti mancano proprio queste: sono incapaci.
    Ma ci sarà certo qualcuno che lo rivoterà, perchè hanno paura che  i Comunisti mangiano i bambini…

    Sembra la campagna elettorale del '53.

    Io vorrei soltanto una nazione in cui ciascuno si assume le sue responsabilità, anche quella del voto.
    Invece quando cadrà… tutti aranno pronti a dichiarare che non hanno MAI votato il nano, proprio come fecero i fascisti nel '45…
    Vigliacchi!


  4. Così si fa…. uno che crede al berlusca merita il peggio e non mi fa pena!

    ciao!


  5. mi piacerebbe un giorno
    poter vedere un vero governo di centro sinistra
    a due-tre partiti programmaticamente vicini
    e con una maggioranza tipo quelle di berlusconi
    (non i sessanta partiti dell'Unione dell'ultimo governo prodi, in cui non si poteva fare nulla).

    Secondo me ne uscirebbe qualcosa di buono.

    Insomma io credo in una cosa sottovalutata troppo spesso.
    Il potere "rivoluzionario" del voto.


  6. @mircomi grazie della compartecipazione ai miei "scazzi"
    @aurelià… che te lo dico a fà… quando la gente capirà questo segreto.
    (prima però cambiamo 'sta schifo di legge elettorale)



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