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Pesach

22 aprile 2011

O passaggio che si voglia dire.

I cristiani si sono appropriati di questa festività ebraica che ricordava il passaggio degli ebrei, dalla schiavitù egiziana alla libertà palestinese.

Si passa un Mar Rosso e si ringrazia.

Adesso non vorrei dire ma, il Dio della Bibbia mi è sembrato un pò vendicativo con quell'angelo sterminatore che se la prende anche con gli innocenti.

Questo passaggio, attraverso la rinascita dopo un bagno purificatore, (un mare di sangue rosso?) mi ha fatto pensare che quest'anno,  l'angelo sterminatore dovrebbe aver terminato la sua opera.

Terremoto, Tzunami, Centrali Nucleari che esplodono, Guerre sparse qui e là, Uccisioni e Vendette,

Quindi… 

Siamo già partiti, o siamo in pieno attraversamento?

La Tunisia, l'Egitto, la Libia, la Siria… questi popoli che non hanno mai conosciuto democrazia hanno iniziato il cammino

e noi?

l'Italia che ha patito 15anni di incompetenti, si è alzata e sta camminando o ci dobbiamo aspettare ancora qualche piaga dall'angelo?

Mentre aspetto di capire se Asor Rosa ha ragione di reclamare il suo Mare Rosso

buon attraversamento del deserto a tutti….

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6 commenti

  1. "…..Ma le vacche brutte di aspetto e magre divorarono le sette vacche belle di aspetto e grasse. E il faraone si svegliò….."  (Genesi 41:4)

    Ma tu non ti turbare come il faraone, approfitta del week end per una serena e gioiosa pasqua con relativo strascico culinario nel tradizionale picnic sui prati.
    Pace e bene


  2. Ieri, per la prima volta, ho visto in tivvù Paparazzy rispondere a delle domande in un intervista fatta, non da giornalisti ossequiosi, ma dal mondo, da persone.

    Ho ascoltato solo la prima domanda, poi mi sono addormentato.

    L'ha fatta una bambina giapponese e chiedeva al numero Uno della Chiesa cattolica, perchè Gesù aveva consentito il terremoto e tanto dolore e tanti bambini morti (mi ha ricordato il dialogo che Dostoevsky scriveva nei "Fratelli Karamazov", nel quale Ivan chiede ad Aleksej: "Ma se Dio esiste come può permettere la sofferenza e la morte di bambini innocenti?").

    Sai che cosa gli ha risposto Paparazzy? Ha detto che non lo sa.

    E, in fondo, anche questo mi ha ricordato il grande Dostoevskij, che cercava di spiegare perchè l'uomo si danna davanti al silenzio di Dio. E' sempre Ivan che racconta ad Aleksej la "leggenda del Grande Inquisitore" (che è la summa di tutta l'opera di Dostoevsskij ed "una delle pagine più belle e terribili della letteratura").

    Cristo, tornato sulla terra, si incontra a Siviglia col grande inquisitore.  Compie alcuni miracoli, ridona la vista ad un vecchio, resuscita una bambina (il tema dei bambini è sempre presente), ma non si fa annunciare e il popolo, alla fine, lo riconosce ("dai suoi occhi si sprigionano i raggi di Luce, del Sapere e della Forza"). Il finale è lo stesso, le guardie conducono il Cristo davanti all'Inquisitore e nel processo davanti ad una folla allucinata, la prima domanda dell'uomo è: "Perchè sei venuto a disturbarci?". L'inquisitore non regge il dramma ed il silenzio del prigioniero e gli dice: "Io non voglio il tuo amore perchè nemmeno io ti amo". Sa bene che il suo piano deve realizzarsi e che Gesù è di ostacolo e, per questo, deve morire e stavolta deve essere per sempre.

    La spiegazione di Dostoevskij della soppressione dell'uomo che scarta il regalo di Dio è che l'uomo rifiuta un fardello insopportabile come la libertà. Gli uomini non hanno mai voluto essere liberi, non è conciliabile l'aspirazione della felicità con la libertà. Gli uomini vogliono essere incatenati, non vogliono scegliere. E questa spiegazione mi sta bene, perchè se dio è un rivoluzionario capace di trascinare il popolo che si ribella al potere che lo schiaccia, il messaggio si capisce, arriva ed io lo condivido.

    Il problema nasce quando è la Chiesa che si arroga il diritto di scacciare via i nostri dubbi, offrendo il pane astratto della fede e la coppa del mistero di una felicità futura, oltre la vita. Cercando di convincerci che saremo felici, perchè qualcun altro sceglierà per noi. Facendoci credere che l'uomo schiavo è l'uomo felice, alienato ma felice…
     


  3. un'intervista*


  4. PapaRazzy..non lo sa. Nessuno lo sa. Il mistero della fede, lo chiamano per quello. Che all'uomo fa schifo essere libero me ne sono resa conto..
    Comunque..
    Io vorrei essere un predicatore, e dire alla gente, cerchiamo di vivere bene adesso, di volerci bene e di cercare la pace, di comprenderci ed accettarci l'un l'altro così come siamo. Perchè siamo diversi. Che dopo la morte non si sa che c'è, magari c'è un bel tunnel di zucchero filato con cento vergini uomini e donne in fondo che ci aspetta, magari con qualche bella teglia di lasagne al forno e pollo arrosto e patatine novelle.. Chi lo sa? Ma nel dubbio comportiamoci bene quacPurtroppo nessuno mi da retta!

    Oggi ci ho provato, con la scopa in mano, in cima a quella scala davanti alla piazza gremita di gente che girava per il mercatino del sabato mattina e ho urlato: cristo!   Si sono girati tutti..
    E poi mi sono messa a pulire, e hanno capito che stavo solo sacramentando per il lavoro "di merda" che stavo facendo..
    Pero' ora che ci penso avrei dovuto approfittare eh? Che dite.. ah ah

    SCUSATE
    (sono andata un po' offtopic, lo so, ma sempre in tema pasquale.. e voi siete troppo avanti, non c'ho i mezzi mentali per seguirvi..pero' mi piace leggervi, siete fantastici..belli cervelloni di didi)


  5. Il problema è che il deserto che stiamo attraversando sembra privo di oasi. Il che è un bel guaio. Sabbia, sabbia e sole. E ancora sabbia.
    Un augurio cara, trascorri una serena Pasqua (e vacci piano con il cioccolato).


  6. Fracatz non so se la tua citazione è speranzosa o meno.
    Spero proprio di si. Perchè ciò che è possibile nei sogni a volte si realizza nella realtà… Un buon viatico al cambiamento potrebbe essere, per esempio, l'annuncio che i palestinesi tutti, si siano messi d'accordo sulle votazioni p.v. Qui in Italia se ci si unisse per….

    Vabbè…

    Mio caro Bar rimarco la mia convinzione che tu sia la mia parte ecowebile  in rete. 
    Sono stata sorpresa anch'io della risposta di Paparazzi, e subito sono riemerse le conoscenze letterarie russe sul "male".
    Cio che mi ha sopreso è stata lo svincolo di Paparazzi dalla teoideologia, quel "nonlosò", lascia forse più soli, ma più liberi, i cristiani.
    Anche se i "cristiani" non vogliono essere liberi. Hai profondamente ragione. Sopratutto gli italiani che "non vogliono" pensare, approfondire, riflettere, scegliere (perchè trovano sempre una scusa per lamentarsi di essere in tutt'altre faccende affaccendati), ma si lasciano "guidare", da un capo qualsiasi… 
    In un mondo che vuole sicurezze e guide se pure Paparazzi invita a diventare grandi… non resta che aspettare che si realizzi la profezia delle vacche magre di Fracatz
    Intanto prepariamo i bagagli.

    Didi forse il tuo predicare si avvicina più al buddismo o all'induismo che al cristianesimo.
    Agli ipocriti "cristiani", fa più scandalo sentire urlare il nome di Jesus, che le pratiche immonde che perpetrano i cristiani di nascosto o non.

    Comunque sono d'accordo con la tua filosofia: "Qui e ora ci sono".

    Tend caro, hai ragione sembra non esserci un luogo metaforico in cui fermarsi a riposare e ristorarsi.
    Provo a pensare alla piccola palma sotto la quale ritrovarsi tutti a Cagliari (il giovane candidato sindaco che combatte contro la nomenclatura storica); la grande oasi di Milano in cui si spera non abbiano avvelenato i pozzi. La casbah di Napoli in cui perdersi.
    Spetta a noi.
    Credo nella citazione del 41:4
    Quando saremo talmente magri e affamati di libertà giustizia e democrazia forse divoreremo l'opulenza del potere.

    E riprendo lo zaino e mi rimetto In cammino….

    Da domani si ricomincia…



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