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Festa del riposizionamento

14 gennaio 2011

Almeno a qualcosa sarà servita 'sta crisi….
A far emergere le contraddizioni.

Le banche distruggono l'economia reale di un paese?
La dovrebbe ricostruire la parte più debole del paese: gli operai e gli impiegati con i loro sacrifici.
I sindacati dovrebbero difendere i lavoratori?
I caporioni della Cisl e Uil decidono, senza consultarsi con i lavoratori che dovrebbero difendere, che il padrone può togliere alcuni diritti  ai lavoratori stessi.
C'è da governare un paese?
I partiti dovrebbero rappresentare delle idee da presentare al popolo affinchè vengano votate.
Idee contenute già nel nome del partito.
Forza Italia dare forza economica e politica dell' Italia nel contesto internazionale, dove si svolge la gara tra le nazioni.
Berlusconi il loro leader trova giusto che se i lavorator fanno ciò che dice il padrone di turno, è giusto che le fabbriche delocalizzino.
Il Partito Democratico, creare all'interno del paese un partito che raccolga come quello USA tutte le forze che stanno a sinistra, dal rosa chiaro al rosso scuro. per poi trovare una sintesi, in modo democratico, dei tanti colori, affinchè venga espressa da chi in quel momento rappresenta il partito.
Invece le voci dal di dentro: "quello è giustizialista, quello è comunista, quello è liberale, e quello è arrogante, e quello è vecchio, e quello è giovane…. e se non fai come dico io: NON VOTO." Alla faccia dei democratici.
Partito della Lega Nord.
Ma questi vogliono scioglierla l'Italia
altro che legare il Nord al resto del paese.
UDC Unione Democratici Cristiani. Come se i cristiani e quindi la spiritualità fosse possibile trasportarla sulla terra. Quelli che sono cristiani ma quasi tutti divorziati ( o vanno a puttane con tanto di droga party, o sono amici degli amici in Sicilia) e che vogliono il quoziente familiare e poi a Roma stanno con Alemanno che invece che fare gli asili nido, i soldi li voleva spendere per un GP di auto. Che se non arriva Ecclestone  'sti incoscienti lo realizzano pure…

Ora

Se tutti si riposizionassero dalla loro parte: quella giusta.
Fioroni ritorna con la Binetti e con l'UDC, la lega (razzista ed egoista) si ricollega con i fascisti (FI),
Veltroni and co. rifondano il Partito Socialista
e finalmente si ricostituisce  un bel partito di sinistra "dura e pura", cazzarola. Di quelli che sono i nuovi  comunisti. (Che quello che diceva il Carletto, non è stato mai applicato da nessuna parte, rimane un sogno e allora…..) forse non arriveremo al 38% come prima che in Italia cominciassero a scoppiare le bombe e le BR determinassero la richiesta di leggi speciali, ma almeno alle persone non girerebbero troppo i coglioni.
Idee chiare = parole chiare
Le parole sono importanti cazzarola!
Allora chiamiamo le cose con il loro nome.
Chiamparino non puòessere comunista, così come Fassino no?!
Ma Vendola e la Bindi si.
Renzi se ne torni tra gli UDC che provengono da Comunione e Liberazione.
Scegliamo un giorno un'ora X: in tale data ciascuno si riprende idee e parole e si mette insieme agli amici dello stesso colore.

Coraggio come in quel ballo, come si chiama?
Quello che si ballava a Capodanno…. dove i ballerini si muovevano e cambiavano i compagni e formavano figure:  Promenade…. all'incontree… change le dame..
Ah, si! La quadriglia.
 

22 commenti

  1. Io son pronta. Riposizioniamoci.
    E regaliamo un vocabolario ai nostri politici.
    (sul fatto che le parole ormai non significano più quello che davvero significano, c'è una bella introduzione di Carofiglio al suo ultimo libro "Non esiste saggezza")


  2. Secondo me gli operai, visto che ora sono nel mirino, dovrebbero farsi rappresentare da operai e non da gente che non ha mai fatto un'ora in una catena di montaggio o su di un'impalcatura edile e per evitare facili derive, parolai, millantatori, incantatori, visto che siamo tutti fatti di carne, dovrebbero pretendere una redistribuzione del salario dei caporioni che si sono scelti, lasciando loro solo lo stipendio che si percepisce mentre si lavora.


  3. proposta troppo semplice e geniale per venire ascoltata..
    però a forza di dividersi e dividersi, magari a qualcuno si accende
    la lampadina.. io non dispero
    ciao


  4. Con l'ondata di Tangentopoli si era cercato (e si sperava) di ritrovare questo "riposizionamento". Con Mani Pulite, c'era la volontà dei cittadini, non solo dei magistrati, di arrivare al ricambio della classe dirigente. A posteriori, si obietterà che si poteva arrivare più democraticamente a questo con il voto, anzichè usare le inchieste a fini politici. Poi abbiamo visto scomparire la Democrazia Cristiana, un partito che conteneva in sè tante correnti che si sono riciclate a destra, a sinistra, al centro. Il mazzo delle carte si è solo rimischiato. Non è stato cambiato. Gli stessi magistrati di quelle inchieste si sono buttati in politica. La politica è diventata un gioco personalizzato, con le liste che portavano direttamente il nome del demiurgo. La protesta fiscale al Nord faceva esplodere la Lega di Bossi. E quella speranza di cambiamento e di rinascita della Seconda Repubblica ha spianato la strada a Berlusconi che, in realtà, era "sceso in campo", soltanto perchè era sparito anche Craxi e doveva salvare le sue televisioni e la Fininvest. Fallito il progetto Prodi e di una sinistra pure riciclata, ammucchiata con pezzi della vecchia Diccì, come Mastella, è fallito anche il progetto di Casini e di Fini che nutrivano la speranza di ereditare lo scettro di Berlusconi che avrebbe dovuto salire al Quirinale e lasciare Palazzo Chigi che, probabilmente, verrà, invece lasciato ad un prestanome o a un "famiglio" (così come ha fatto con figlie e figli e le sue aziende).

    Con tutta la simpatia, l'affetto, l'emozione che ci avvicina, Frà, c'è una cosa sulla quale non sono d'accordo con te. Tu la scambi per il mio pessimismo, io la vedo diversamente su un punto e questo post ne è la dimostrazione. C'è un punto che non mi ha mai convinto di tutto questo discorso ed è la presunzione di una società moralmente superiore alla classe dirigente che si è data. In democrazia, grosso modo, le classi dirigenti sono lo specchio del popolo che le esprime. Il potere corrotto trova consenso nel machiavellismo di massa. Mani Pulite ha smesso di godere del consenso generale quando, per naturale evoluzione delle inchieste, ha dovuto scendere dal Palazzo ed indagare la corruzione diffusa, mettere il naso nei nostri fatti personali. Se c'erano, da una parte, dei politici corrotti, per forza di cose, dall'altra, c'erano anche dei corruttori. Imprenditori interessati alle gare di appalto. Uffici che dovevano approvare delle pratiche, ecc. Il registro degli indagati stava prendendo le dimensioni delle Pagine Gialle, con kafkiani equivoci burocratici, fino ad arrestare erroneamente due o più omonimi, solo perchè si chiamavano Mario Rossi.

    Ecco perchè questo Paese pieno di corruttori e di corrotti continua a scegliere re Silvio come capo. Berlusconi è in fondo coerente,a modo suo, con la teoria dello "stato-azienda". La democrazia è davvero diventata solo mettere un voto nell'urna una volta ogni cinque anni, senza neppure poter decidere da chi farsi rappresentare, perchè nel frattempo la maggioranza ha approvato una nuova legge che sceglie i candidati. La democrazia, così, è morta. Rimane solo da approvare un decreto di scioglimento della Corte costituzionale e rifare la Carta costituzionale. Per il Nano chi vince le elezioni non è solo un rappresentante, quindi un dipendente dei citadini, ma un unto del Signore, il padrone del Paese.

    Non credo che basti se alcuni politici si spostino di qualche centimetro più a destra o più a sinistra o se fanno un giro su sè stessi al centro. Non basta nemmeno ricordargli che cadono in contraddizione con sè stessi e con i loro elettori, quando fanno o dicono certe cose. Bisogna cambiare la legge elettorale, tornare a sceglierli noi i nostri rappresentanti. Spazzare via questa classe dirigente che non rappresenta più nessuno. Cambiare noi. Fare come stanno facendo ora in Tunisia. Scendere in piazza e rivoltarsi, lanciare pietre se ci aumentano il prezzo del pane, o se ci sono troppi "laureati-senza lavoro"… Se non lo facciamo, vuol dire che ci va bene così o che il livello di disperazione ed il numero dei disperati che non hanno più nulla da perdere non hanno ancora superato il livello di guardia…


  5. Trovo il commento del "Barone" molto esaustivo e condivisibile.
    Ciò non significa estraniarsi dalla lotta.
    Sia chiaro.
    Buon Sabato.

    Dan


  6. Bar allora:
    se ho capito bene ci vuole la Rivoluzione
    ma chi la fa la Rivoluzione se la maggioranza degli italiani vota questi "figuri"?
    E si che la rivoluzione la fanno sempre le minoranze,
    ma tu sei d'accordo con la violenza che una rivoluzione comporta?

    La tua analisi storica di come siamo arrivati a questo punto, a diventare un paese "distratto", è molto sintetica ma trovo giusto il motivo per cui la "gente", si è disaffezionata alla "ricerca di giustizia".

    A mio parere dimentichi una cosa molto importante: il possesso dei media nelle mani di chi dell'Italia non gliene pò fregà di meno, molto tempo prima della sua discesa in campo. E dal Colpo Grosso in poi a titillato, le parti più negative delle persone invece che adoperarsi a migliorarle.

    Certo che le responsabilità non sono sue, ma di chi non aveva capito l'importanza dei nuovi mezzi di comunicazione e dell'immagine che sovvertiva la verità.

    Perchè bisogna dargli atto, al Nano, che sa come manipolare la mente delle persone, con che cosa e a vantaggio di chi.

    Ma, e forse sarà una mia deformazione professionale, se un concetto anche se falso lo ripeti dieci, cento, mille volte, diventa una verità per chi non ha la cultura, nè la forza,  per poter non solo rendersi conto se è la verità o meno ma nemmeno confutare la menzogna.

    In più ci si son messi pure gli "onesti" a confondere le acque, Ulivo, PD, ma come è possibile che nel PD ci sia stato un Calearo, una Binetti?
     
    Quindi, secondo me, si dovrebbe ripartire dalle cose semplici.
    Dal significato delle parole.
    Se ci si mette d'accordo sul significato delle parole poi diventa più facile essere ANCHE democratici.

    La Storia è davvero maestra di vita. In questi giorni in cui si parla di Risorgimento, si ricordano quegli avvenimenti che non sono stati solo vincenti ma anche quelli che sono stati grandi sbagli di previsione nella lotta per l'indipendenza.
    Hai presente Pisacane? Quel giovanotto che con 300 illusi sbarcò nelle campagne del napoletano convinto che i contadini non aspettassero che uno spunto esterno per sollevarsi contro i borboni?

    La cultura prima di tutto. Cultura democratica, cultura di saperi civili, di appartenenza, di partecipazione, di legalità.
    Possiamo fare pure la rivoluzione ma se manca la sostanza della democrazia, la "civitas" poi diventa una dittatura dei "borghesi di sinistra".
    O no?!

    LaVostraProf  ha capito ciò che volevo dire…

    Hai presente il mio ministro in TV?
    Sapeva soltanto dire: "Falsità, falsità"…
    Se  un ministro in TV in contrasto con un "vecchio" costituzionalista, continua a ripetere questo sostantivo "astratto" senza dare una risposta "concreta", perchè chi guarda dovrebbe avere le cognizioni per decidere chi ha ragione e chi no.
    Si va a naso, anzi a simpatia, non si ragiona, ci si schiera, perchè è più facile.
    Questo il Nano lo ha capito benissimo.

    Ma noi con chi ci dovremmo schierare? Con il PD di Fioroni? Con quello del sindaco di Torino? Con Renzi? Ichino?

    Ecco, io direi: prima chiariamo la parola che ci unisce, o ci divide, e poi possiamo combattere questo schifo che ci circonda.


  7. all'incontree… change le dame

    così a pensarci la prima la nomina Capossela in un suo pezzo e la seconda Paolo Conte in un'altra canzone.

    Per il resto non dico niente perchè sono troppo impegnato a capire su cosa Bersani e Veltroni stavano e stanno litigando. 


  8. Fra’, leggendo i giornali di oggi pare che la storia si ripeta. Di nuovo la Procura di Milano interviene nel silenzio dell’opposizione.

    Ho trovato questo articolo.

    Day by day, nel silenzio dell’opposizione di Daniela Gaudenzi (da “il fatto quotidiano” – 15 gennio 2011)

    La procura di Milano nella persona di Ilda Boccassini e dei colleghi Forno e Sangermano ha invitato il presidente del Consiglio a presentarsi come indagato per concussione e sfruttamento della prostituzione minorilein una data a sua scelta tra il 21 e il 23 gennaio ed è intenzionata a procedere con rito immediato sulla base di “prove evidenti”. L’atto è stato notificato all’interessato che è indagato dal 21 dicembre, presumibilmente per valutazioni di mera opportunità, all’indomani della pronuncia della Corte Costituzionale che con una sentenza a larghissima maggioranza ha, se così si può dire, serenamente e pacatamente disarticolato l’ennesima legge ritagliata sulle esigenze processuali del premier riportandola nell’alveo costituzionale dell’articolo 420 ter c.p.p. che regola appunto l’ “impedimento a comparire dell’imputato o del difensore”.

    Dunque al giorno della pronuncia sull’ennesima legge ad personam che ha fatto una fine analoga alle precedenti, annunciato con eccesso di enfasi e di forzature spesso a fine intimidatorio come una specie di dies irae sulla legislatura e sul Palazzo, ne è seguito un altro che in qualsiasi paese normale significherebbe una sola cosa: dimissioni immediate del presidente del Consiglio, qualora non le avesse rassegnate nello stesso momento in cui le agenzie battevano la notizia delle sue pressioni sulla questura di Milano per il rilascio della “nipotina di Mubarak”.

    Quello che doveva essere solo il giorno dopo la sentenza che gli ha invalidato lo scudo, Berlusconi l’ha iniziato “in sordina” a Mattino5, facendo per una volta molta attenzione a distinguere il comportamento dei giudici costituzionali “il verdetto riconosce l’impianto della legge voluta dai miei collaboratori e riconosce la giustezza dell’impedimento di chi governa”, da quello dei pm che mettono in piedi contro di lui “processi assolutamente inventati, ridicoli, grotteschi...” E poi la solita litania dei giuramenti sulla testa di figli e nipoti e l’avvertimento-minaccia rituale “non si possono trovare giudici che oseranno dare una condanna su fatti che non esistono”.

    Il discorso della sera ai suoi dopo la notificazione dell’ordine di comparizione e una giornata scandita dalle denunce fotocopia del suo entourage contro la destabilizzazione per via giudiziaria, il sovvertimento dei poteri, la persecuzione ad orologeria ecc, sembra invece il richiamo alla mobilitazione elettorale da imputato perseguitato per “il reato di invito a cena a casa del presidente del Consiglio”. Ma non c’è solo la “boutade” sui magistrati invidiosi per i mancati inviti ad Arcore e l’impazienza di difendersi finalmente in tribunale da accuse tanto ridicole: c’è la dichiarazione di guerra contro quella parte della magistratura che l’ha voluto eliminare con ogni mezzo e “non ha mai pagato dazio” (finora); contro i pm che “per ricominciare non hanno aspettato nemmeno una settimana”, che pur essendo incompetenti lo indagano “nel tentativo di sovvertire le regole della democrazia”. La conclusione è che bisogna “intervenire con urgenza per evitare che ancora una volta i magistrati possano violare la privacy del presidente del Consiglio” con ulteriore discredito per il paese.

    In una giornata di ordinaria guerra permanente alle istituzioni, uguale o peggiore delle molte di cui siamo stati testimoni e forse meno eversiva delle tante che verranno di qui al voto, non stupisce più di tanto la performance consolidata dell’inquisito per reati molto pesanti e questa volta di percezione più immediata e forse, data ormai l’assuefazione, nemmeno il silenzio di una opposizione succubein preda al timore e tremore da elezioni più vicine.

    E’ una gara a quietare e sopire la gravità di un comportamento che evidentemente secondo i magistrati è andato ben oltre l’abuso di potere che era emerso da subito nelle telefonate di “interessamento” alla questura di Milano nella notte del molto atipico affido alla provvidenziale Nicole Minetti, anche lei inquisita per induzione alla prostituzione minorile insieme al duo Fede-Mora. La concussione, sorvolando sul resto, è dopo la corruzione in atti giudiziari il reato più grave contro la pubblica amministrazione e dunque uno dei più infamanti per una alta carica dello Stato, ma i sedicenti rappresentanti dell’opposizione …


  9. Non ci è entrato tutto l'articolo…

    E’ una gara a quietare e sopire la gravità di un comportamento che evidentemente secondo i magistrati è andato ben oltre l’abuso di potere che era emerso da subito nelle telefonate di “interessamento” alla questura di Milano nella notte del molto atipico affido alla provvidenziale Nicole Minetti, anche lei inquisita per induzione alla prostituzione minorile insieme al duo Fede-Mora. La concussione, sorvolando sul resto, è dopo la corruzione in atti giudiziari il reato più grave contro la pubblica amministrazione e dunque uno dei più infamanti per una alta carica dello Stato, ma i sedicenti rappresentanti dell’opposizione con l’eccezione dell’Idv, ribadiscono ogni volta che aprono la bocca, che mai e poi mai vogliono mischiare la politica con le vicende giudiziarie. Invece quello che appassiona è il refrain della giustizia ad orologeria ed il puntare il dito non solo da parte dei berluscones di fede ostentata sul “tempismo” della procura di Milano che forse, con minore “sensibilità istituzionale” avrebbe potuto notificare al premier l’ordine di comparizione magari il giorno prima della sentenza della Corte Costituzionale, per movimentare ulteriormente la situazione.

    Stando al direttore del giornale di riferimento dei Democratici, Europa,il fatto che nessuno dall’opposizione “attacchi” il premier e voglia infierire sulle sue imputazioni va interpretata come “correttezza” politica e poi come conferma che “grazie a Dio si è molto indebolito in Parlamento il partito dei giudici”. E, si è dimenticato di aggiungere il sagace Menichini, aiuta bene a far capire dove è arrivato il Pd e perché.
     
    E' dell'ultima ora, poi, la notizia che la piazza tunisina ha fatto scappare il RE…pare sia atterrato, in gran segreto, proprio in Sardegna…

    Un’ultima chicca, a difesa del premier che si difende, dicendo che nessuna donna di quelle che lo ha frequentato voterebbe contro di lui (“Per forza! – come ha detto Crozza a Ballarò – “erano tutte minorenni!”).

    E ora guardate questo video… ecco la considerazione che ha Berlusconi delle sue zocc..ops…donne..


  10. lo conoscevo da un pò questo video.

    Ma gli italiani non s'indignano più di niente. Quando è successa la storiella della nipotina di Mubarak, chi è che si è indignato?

    Una volta tanto Bersani mi è piaciuto che lo ha chiamato "vecchio riccone" affermando che le minorenni devono andare a scuola.

    Il volo tunisino atterrato a Cagliari e diretto a Parigi era senza carburante e… dicono… sia rientrato a Tunisi (perchè i francesi hanno detto che non ce lo volevano in Francia). La cosa mi puzza. Ma la verità non ce la diranno mai.
    Non mi hai risposto sulla rivoluzione, ma non importa.

    Comunque quelli di lingua madre francese sono sempre prima di noi.
    Questo autore ha 93 anni e si chiede "perchè tollerate tutto?"

     


  11. ma come non ti ho risposto sulla rivoluzione? Secondo te, Frà, in Tunisia che stanno facendo? Non mi pare stiano ballando il flamenco…


  12. Mi sono segnato anche un paio di blogghers tunisini…la rivolta gira anche sul web (se smettono di bloccare Internet, le notizie passano anche da lì, visto che alla televisione di Stato tunisina, ora passano solo musica classica)…date un'occhiata a questi blog…

    http://atunisiangirl.blogspot.com/
     
    http://nawaat.org/portail/


  13. Sono andata sui siti che hai segnalato.
    Che coraggiosi questi ragazzi, e che chiarezza di idee. Sono ad un passo da me…. nelle belle giornate si possono vedere le coste tunisine… Ma credo che sia lo stesso effetto che faceva a te l'Albania, o la croazia o… quando le rivoluzioni le facevano lungo l'adriatico. Vicine ma lontane… Non voglio essere ipocrita. E' entusiasmante pensare che un popolo sa ribellarsi alle ingiustizie alla ricerca di libertà, ma non so cosa farei se improvvisamente qualcuno….

    Pensi davvero che in Italia si potrebbe esportare ciò che forse infiammerà tutto il Maghreb?

    C'è gente che sale sui tetti, e gente che s'ammazza (in sicilia oggi) come è successo in Tunisia, perchè ha perso il lavoro. In Sardegna ci sono padri di famiglia da un anno ormai chiusi come dannati all'Asinara per richiamare l'attenzione sul loro lavoro.

    Ce ne vuole prima che il popolo italiano si svegli.

    Infatti, siamo nelle mani della Bocassini and co. e ancora una volta gli italiani si dividono in fans e non difendono le regole.

    Bar?!

    Ma perchè sei rabbioso?
    E' la politica che ti fa incazzare così…

    Mi sembra che tu stia facendo il possibile come cittadino o no?!
    Vuoi fare la rivoluzione?
    Io vorrei ballare il flamenco o la quadriglia o trovare nuovi modi per parlare di politica, economia, civiltà…
    Tu sai ballare?


  14. ma non sono rabbioso, Frà…sono calmissimo…è solo che vedo troppa gente che dorme intorno a me..le rivoluzioni non si importano e non si esportano..te l'ho detto, qui da noi non succede nulla o quasi nulla, non perchè abbiamo una classe politica scadente o il Nano, siamo noi che domiamo…chi non dorme sono quelli che stanno sui tetti o sulle gru o all'Asinara..quelli che si danno fuoco o si buttano dal ponte dormiranno per sempre, ma non dobbiamo dimenticarli…chi ha perso l lavoro, chi lotta per mantenerlo… Quando la soglia di povertà raggiungerà anche noi, quando il numero dei disperati riempirà la piazze e le strade allora potremo diventare come la Tunisia e far scappare il Re…

    PS: una volta mi piaceva ballare, ora ballo solo quando sono ubriaco.


  15. Il mio amico Mauro a cui piacciono le musiche occitane (è un amico perfetto se non fosse che è juventino) è un bon vivant che quando sente una ghironda non riesce più a tener fermi i piedi.
    Io ballerei pure i canti gregoriani, quando sono andata in argentina, la prima cosa che ho cercato è stato un maestro che mi iniziasse al tango.
    Ora è tanto che….

    Bar dobbiamo organizzarci, ti pare che si possa organizzare una rivoluzione senza una musica che ci faccia da sottofondo e resti come simbolo.
    Cerco di tenermi sul leggero perchè lo sconforto potrebbe essere deleterio per l'energia che ci vuole per cambiare il mondo. Penso a tutti coloro che domattina andranno al lavoro, per poche lire, ma continuando a svolgere il proprio incarico con convinzione e professionalità. E' un modo anche questo di essere rivoluzionari perchè dignitosi.

    Per la Tunisia, dove si continua a morire, e dove il dolore deve essere immenso così come il coraggio, i giornalisti vogliono mettere già il sigillo del simbolo: la chiamano la rivoluzione dei gelsomini.

    Io odio questo tipo di giornalismo. Penosi e vuoti. Ma come si fa….
    ad accostare un gelsomino a tanto sangue. vergogna.


  16. Frà, se cerchi un sottofondo musicale, ti posso proporre il mio flamenco-rumba "banquero banquero banquero eccetera"… pure Bertinotti ha creduto, per un momento, nella rivoluzione dei "colletti bianchi" e vedi com'è andata a finire…a Mirafiori, alla vittoria del "sì" hanno contribuito in modo significativo il seggio degli impiegati con 421 sì contro 20 no… Il "sì" è passato con il loro voto, visto che ha vinto per poco più di 400 voti (2.735 voti favorevoli contro 2.325 voti contrari)…


  17. riferimento tuo #10
    mi sa che anche quelli dil ingua inglese sono più avanti di noi..
    ciao


  18. Ti ho linkata perchè mi piace leggerti, pero' non rispondo mai perchè mi sento tanto ignorante in fatto di politica, anche se ho le mie idee e so bene da che parte stare.. ma leggendo imparo!🙂 Ciao!


  19. Che casino.
    Certo che a leggerla così, la nostra situazione è proprio messa male.
    Non che non lo sapessi già, ma tu con questo post hai offerto un quadro sinottico dell'Italietta di oggi.
    Ho mal di testa.


  20. I kommenti troppo lunghi mifàn girare latésta…


  21. Sono in convalescenza … meglio per qualche giorno star lontano dalla politica, me lo ha consigliato il medico

    ciao!


  22. @grazie didi del complimento fai del mio blog quello che vuoi

    @ioeil mi spiace per le conseguenze sulla tua salute… puoi sempre leggere tre righe si tre no….

    @mir ma lo sai che mi spiace che tu stia poco bene… capisco!
    Intanto che tu guarisci io continuo a pensare, dubitare, comunicare…
    Tutto è politica.
    Secondo me.
    Infatti è tramite la Tv che questo paese è cambiato.
    Da "Non è mai troppo tardi"
    ad "Il grande fratello".
    Ciao e guarisci presto.



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