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Bella gente!

16 ottobre 2010

San Giovanni «gremita e pacifica».  La Fiom: ora sciopero generale Epifani: «Non vi lasceremo soli»

Nella mia città dicono: "Alla faccia de chi ce vo' male…."

E ora sciopero generale!

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20 commenti

  1. Sarebbe cosa giusta e forte. Però, a mio modo di vedere se si farà non sarà CONFLITTUALE, solo la solita passeggiata. Per confliggere, occorrerebbe sciogliere il nodo che lega il centro-sinistra alla parte di CONFINDUSTRIA a cui sono legati. Un saluto da Sar.


  2. serviva esserci oggi. altroché. l'ultima volta che piazza san giovanni ha ospitato una manifestazione si sentiva cantare meno male che silvio, eccetera


  3. Probabilmente, lo hai già letto, Frà. In caso contrario, è interessante leggere questo articolo (pubblicato, ieri, su "Il Fatto Quotidiano") di Paolo Flores d'Arcais.

    Il sindacato CGIL-FIOM e le lotte operaie sembrano essere l'unica opposizione possibile che ci resta da sostenere per liberare questo Paese dalla morsa che non mi vergogno a definire "fascista", antidemocratica e illiberale.

    "Il corteo Fiom e l’opposizione che manca

    Da dieci anni l’Italia è teatro di un fenomeno che non ha eguali nel mondo occidentale: movimenti di massa auto-organizzati che portano in piazza centinaia di migliaia di cittadini. Pacifisti, no-global, girotondi, Popolo viola, hanno dato luogo a manifestazioni gigantesche – si pensi all’oltre un milione di persone del settembre 2002 e del novembre 2009 che gremivano piazza San Giovanni e tutto il quartiere romano circostante. Si aggiungano le lotte sindacali, per le quali resta emblematico il raduno del Circo Massimo del 2002, probabilmente la più grande manifestazione della storia d’Italia. E tuttavia, questa mobilitazione straordinaria, variegata, inesausta della società civile non è riuscita ad impedire l’instaurarsi di un regime osceno, che ha già calpestato la Costituzione repubblicana e che ora intende dare la spallata definitiva rendendo Costituzione il potere illegale delle sue cricche e della malavita organizzata. Tragico paradosso, alla cui origine stanno due “perché”: perché le opposizioni politico-parlamentari, in primo luogo il Pd, si sono dedicate all’inciucio o al piccolo cabotaggio, o addirittura alle infinite leggi bipartisan contro la giustizia. E perché tutti quei movimenti, che testimoniano la passione e la vitalità democratica che ancora percorrono la società italiana, non sono riusciti a diventare a loro volta opposizione: sono restati divisi, estranei l’uno all’altro, “autonomi” nel senso vizioso e pre-politico del termine.

    La manifestazione di sabato prossimo, indetta dai metalmeccanici Fiom può segnare una svolta, innescare un circolo virtuoso, far suonare la diana del crollo definitivo di Berlusconi e del berlusconismo. La lucidità dei dirigenti Fiom ha saputo infatti mettere insieme, come due facce indisgiungibili della moneta-democrazia, le sacrosante rivendicazioni operaie e il rilancio dell’interesse generale del Paese, che tanto Berlusconi quanto Marchionne (e tutta la Confindustria) vogliono piegare ai diktat dei privilegiati. Sabato in piazza ci sarà perciò tutta l’Italia civile e tutte le sue lotte, dai precari della scuola ai movimenti antimafia, dagli studenti dell’Onda ai cittadini de L’Aquila sfregiata dalle cricche oltre che dal terremoto. Il regime tenterà ovvie provocazioni, qualche hooligano prezzolato o qualche esagitato si trova sempre, con tv minzolinizzata pronta a riprenderlo. La realtà è che con la Fiom, sabato, si realizzerà una giornata di lotta operaia e insieme di passione civile, da cui può nascere l’opposizione che ancora manca all’Italia per liberarsi.".
     


  4. io mi accorgo che piu si è di sinistra piu si  "perde tempo" a ironizzare, parlar male, attaccare il PD.
     Ebbastano?

    Maroni sarà rimasto deluso nel vedere la totale mancanza di incidenti e devastazione.


  5. e la critica costruttiva dove la mettiamo? se non lo smuoviamo dalla base il PD chi pensate che lo farà mai? D'Alema? A Botteghe Oscure sono troppo intorcinati nelle logiche di partito e si perdono nelle chiacchiere con Fini e la casa a Montecarlo o con Feltri e il dossieraggio sulla Marcegaglia… le lotte operaie e sui salari e la disoccupazione sono quanto mai attuali e devono tornare ad essere l'argomento numero uno dell'agenda politica e questa non è retorica nostalgica borbottante sul comunismo ormai a bagnomaria…


  6. baroneagamennone non ce l'avevo direttamente con te nè volevo sollevare polemiche tanto per fare.

    Io mi riferivo solamente a un atteggiamente che vedo attorno a  me tra tente persone "di sinistra".
    Che insomma non le sento fare altro che attaccare il PD, dileggiare il Pd fare battute sul PD. Perchè dicono " il PD non fa nulla" "Il Pd non è di sinistra".

    Poi però gli chiedi a loro avviso quale sarebbe la strada da percorrere è balbettano cose  che erano gia vecchie 30 anni fa.

    Io poi dico sinistra e destra sono concetti ormai relativi.-

    Se io dico "Bisogna intervenire con  leggi che favoriscano l'impresa piccola e media" sono forse di destra?

    E se queste misure "defiscalizzanti" servissero a permettere a tali imprese di assumere regolarmente e non in nero senza rischiare la chiusura e il fallimento se paghi i contributi regolari , sarei ancora di destra?

    Lo so mi son spiegato in modo confusionario.


  7. Bello un dibattito tra persone che stimo sul mio blog.
    Una goduria.
    Anche questo credo sia sintomo di quel risveglio di massa che Bar indicava e che la sinistra non può ignorare.

    Credo di essere molto d'accordo con Aurielianobuendia. Non si va da nessuna parte se continuiamo a fare i tafazzi. E se il PD non va sbaglia, e se ci va sbaglia di più, e se non va e dice che vorrebbe andarci IDEM..
    Insomma è facile buttarla in caciara come dicono a Roma.

    Credo però Aureliano che la gente di cui parla Bar, quella che ha manifestato, che si è riunita, che ha scioperato, che….
    insomma NOI, siamo stanchi di non sentir ribattere "colposucolpo" alle stronzate di quelli di dx.
    Esempio: abbiamo forse sentito i sindacati o un partito di sx fare un commento su quella che Tremonti e Sacconi chiamano una riforma pensionistica? Quella cosa per cui se domani raggiungessi l'età pensionabile, in attesa della pensione o lavoro per un anno senza che i versamenti mi valgano come contributo pensionistico, oppure sto a casa senza stipendio e senza pensione…  Insomma la fame.
    Ma si può far passare sotto silenzio un simile sfregio al lavoro delle persone?
    Tutto tace.
    In Francia stanno facendo un casino perchè hanno aumentato l'età pensionabile a 62anni, a me hanno aumentato l'età pensionabile a 65 (per essere uguali agli uomini), e..
    tutto tace.
    Riprendiamoci la voce…
    Parliamo, gridiamo, manifestiamo, e prima o poi dovranno occuparsi di NOI, mica della cucina Scavolini.
    Il rischio è che Bonanni (che ormai rappresenta solo il suo pisello) ci chiami terroristi politicizzati…
    D'altra parte se non ci muoviamo rischiamo di diventare evanescenti come fantasmi e senza lavoro.
    Grazie della discussione.
    Ma domanda:
    Bar è d'accordo con lo sciopero generale, e tu aureliano?
    Nicola? Sar?


  8. Aurelionobuendia, a prescindere dal fatto se ce l’avessi “direttamente” (il tuo commento sopra seguiva il mio immediatamente precedente) o “indirettamente” con me, il discorso resta. Poco male, è interessante discutere anche di questo, secondo me.

    Me lo ricordo Tafazzi, Frà, era quello del trio Aldo, Giovanni e Giacomo che si dava le bottigliate di plastica sui coglioni e che, sotto sotto, traeva un certo piacere masochistico nell’autoflagellarsi. E’ un’accusa che è stata sostenuta per decenni anche dalla Dc (“Voi comunisti, siete buoni solo a dire "NO", ma non avete proposte né alternative a quello che facciamo noi”). Ma questo lo dicevano prima che si vedessero in Italia governi di sinistra (centro-sinistra, ad essere precisi).

    Ma è nel “gene” della nostra storia. I comunisti di Gramsci del 1921 sono una costola del Partito socialista. Dal partito comunista si sono staccate, nel tempo, via via, altri partitini di “estrema-sinistra”. Le Bierre e Prima Linea (che sebbene definiti "terroristi", si professavano "organi combattenti comunisti")  gli sparavano addosso e nelle gambe ai politici, sindacalisti, ai giornalisti, ai magistrati, agli economisti, agli intellettuali e a tutti quelli che si professavano di sinistra (Moro era il fautore del "compromesso storico").

    Quelli “di sinistra” sono fatti così: gli piace farsi del male ed hanno sempre avuto atteggiamenti ipercritici nei confronti del vecchio Pci, Pds, Ds, Pd. Il che non è necessariamente un male, se si vuole uscire dall’autocompiacimento. Questo in linea generale.

    Nello specifico, è vero che, oggi, “destra” e “sinistra” sono due parole in disuso, dopo il bipolarismo, si parla soltanto di “poli” e, in fondo, anche Berlusconi (esattamente come faceva la vecchia DC) sostiene di essere un “partito del fare” contro un “partito del parlare”.

    Ma senza scivolare in discorsi (alla Gaber) se il collant è di sinistra e/o l’autoreggente è di destra, quello che mi interessava sottolineare con l’articolo di Paolo Flores d’Arcais è che il Sindacato (la CGIL e la FIOM) è un modo per tornare ad essere il “Partito operaio” e fare una vera “opposizione” a questo regime. Se ricordate, è l’autocritica (!) che fece anche Bertinotti all’ultima tornata elettorale, quando sono scomparsi – di botto – dall’arco costituzionale i partiti come i Verdi, Rifondazione e Comunisti italiani. Bertinotti, dimettendosi, disse che il grande errore politico che aveva/no commesso era stato proprio quello di disperdere le forze in battaglie che non gli appartenevano (i ceti medi, i colletti bianchi, le stesse campagne ecologiste, ecc.) e perdere di vista la classe operaia che ormai, per protesta, votava Lega anche nelle fabbriche.

    Sono d’accordo con lo sciopero generale, Frà, speriamo in una larga adesione, però, altrimenti diventa come sempre, un caffè al bar dopo una passeggiata per le vie del centro.


  9. E, scusate se insisto, ecco l'intervento di Flores d'Arcais alla manifestazione Fiom, che ho trovato sul sito di
    "MicroMega" (http://temi.repubblica.it/micromega-online/).




  10. quello che volevo dire è che per cercare di risollevare  qualche modo questo paese dal baratro economico in cui è precipitato ( e mi riferisco a "crisi del lavoro" non a "crisi della finanza") occorrerebbero interventi a tutto tondo che superino il concetto "di sinistra" o "di destra"

    Secondo me gli interventi dovrebbero essere mirati a salvaguardare tutte quelle aziende che il lavoro lo offrono. Insomma sarebbe meglio intervenire su questo punto che pagare la cassa integrazione no?
    Perchè in Francia una famiglia può assumere una baby sitter regolarmente scaricando tutto dalle tasse familiari e qui in italia no?
    QUello che mi fa paura è che non vedo niente niente niente, nesssun moviumento fatto per dfare una mano al mondo del lavoro.A chi lavora e a chi il lavoro lo vuole dare. Calma piatta.
    Nel frattempo le aziende chiudono e quando i consumi, si spera un giorno, torneranno a livelli pre 2008 una fetta di mercato ci sarà stata fregata da altri, non se ne esce.
    Quersto Governo  gli unici aiuti che da all'impresa  sono quelli dati alla grande impresa, ai grandi imprenditori e finanzieri. Insomma alla solita  stretta cerchia di amicizie. A quelli che siedono nei vari cda di un paio di banche ciascuno. Quelli che al mondo del lavoro poi non danno  granchè.

    Io di Bersani apprezzo il fatto che ultimamente sembra quasi sempre parlare e occuparsi del mondo del lavoro cercando di tralasciare le cucine Scavolini e fregnacce simili.


  11. Grazie per Flores D'Arcais Bar, me l'ero persa, anche se ho seguito su YoudemTV quasi tutti gli interventi della manifestazione.
    A riprova che anche gli intellettuali possono parlare di lavoro e portare il proprio apporto al mondo del lavoro e non parlare solo di filosofia e ideologia.

    Aureliano, non vorrei insistere con il Tafazzismo, ma il governo Prodi, ha dato molto agli industriali (e niente ai lavoratori), dicendo che veniva incontro prima alle aziende che davano il lavoro, e poi si sarebbero occupati degli operai e impiegati…. Poi il governo è caduto con una mastellata, e gli operai e gli impiegati se la sono presa nel didietro….

    Per dire…

    Ma per consolarmi ti dico che Bersani ha avanzato l'ipotesi di non tassare le aziende che reinvestono i propri utili in innovazione e ricerca.

    Insisto con il dire che gli italiani non hanno il senso di appartenenza. Per loro lo Stato è qualcosa che riguarda sempre qualcun'altro…

    P.S. Aureliano ho capito che non sei d'accordo per lo sciopero generale. Io mi aspetto invece qualcosa di grande… come in Francia…
    Dove operai, studenti, politici e pensionati hanno dato vita ad una protesta che è civile e di salvaguardia dei diritti acquisiti.


  12. beh c'è da dire che la sinistra, ill centrosinistra chiamalo come vuoi in definitiva non ha mai governato in sto paese.
    Si è sempre dovuto barcamenare tra i vari rifondazione da una parte e mastella dall'altra.
    Vedi il Prodi che citavi tu prima.

    Il fatto è che questi, come la proposta di Bersani che citi, sono o meglio sarebbero interventi non da effetto immediato, no da gran clamore ma interventi quantomeno a medio termine. In effetti interventi seri. La serietà non fa clamore.

    Non come Bernasconi che arriva col "ghe pensi mi" e finisce pure che ingenuamente gli credono. Ma infondo checcelodiciamoaffare.

    Qua si  va avanti a sallustiate, avetranate, plastici con le macchinine, case a montecarlo e case ai caraibi. E non lo dico demagogicamente.

    No sullo sciopero generale non mi sono espresso non per contrarietà quanto perchè non credo di avere i mezzi per dire "sì " o per dire "no".
    Mi astengo per ignoranza.


  13. Le vostre sono naturalemente delle analisi molto dettagliate, il mio commento è solo per dire: Sì, Fra, sì allo SCIOPERO GENERALE! E speriamo che questa volta ci sia maggiore adesione. Berlusca, basta, vai a casaaaaaaa!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!


  14. Io di Bersani apprezzo il fatto che ultimamente sembra quasi sempre parlare e occuparsi del mondo del lavoro

    Io di Bersani non ho apprezzato che si sia tirato fuori da una manifestazione PER il lavoro e fatta da lavoratori. Che sia stata promossa dalla FIOM e dalla CGIL, poco mi importa.

    Invece credo che questo abbia interessato molto al PD. Ed è questo che non accetto. Bersani sostiene che il Pd deve stare sia con la Fiom che con Bonanni. Solo che Bonanni ha concluso la manifestazione Cisl (con quattro gatti) al marchionnistico grido di "dieci, cento, mille Pomigliano", mentre Landini ha chiuso quella della Fiom (un mare di operai e cittadini) chiedendo lo sciopero generale contro il "modello Pomigliano", proponendo il salario sociale, l'obbligo per legge che ogni contratto venga approvato (o respinto) dal voto della base operaia e il contratto nazionale unico per grandi comparti (industria, commercio, ecc), cioè l'opposto della frammentazione contrattuale che tanto piace alla marchionnistica combriccola di Bonanni, Sacconi e altri Angeletti.

    Non vogliamo parlare più di destra e sinistra? Va bene. Ma io non posso sopportare che il Partito Democratico, il mio partito, quello al quale continuo a dare fiducia con il mio voto da svariati anni, non aderisce ad una giornata di protesta fatta da lavoratori che reclamano diritti, oltre i salari e stipendi e si lamentano della disoccupazione. In un momento come questo? Il Pd si lamenta in Parlamento di non avere forza, bloccato com'è dai voti di fiducia imposti dal Governo Berlusconi. Non ha forza dentro il Palazzo, ma, in questo modo, la perde anche fuori dal Palazzo, nelle piazze, in mezzo alla gente. Devo spiegarglielo io a Bersani quanto sia necessario oggi far sentire la vicinanza del PD a quei lavoratori, disoccupati, precari che stanno paganado a caro prezzo il costo di una crisi che, nonostante il Governo si affanni a farci credere che sia caduta dal cielo, non è altro che il frutto di una politica capitalistica spudorata e senza scrupoli?

    Lo ripeto ancora una volta, perchè non solo qui, ma anche il segretario Bersani sembra essersene dimenticato. Quel mondo che è sceso in piazza a Roma è stato storicamente il punto di riferimento del mio partito, che una volta si chiamava Pci ed ora si chiama Pd. L'esercizio della democrazia è una cosa faticosa, che va praticata quotidianamente, non solo alle trasmissioni televisive. Smettiamoci di occuparci della politica per la politica, perchè a forza di occuparci delle stronzate del giornale di Feltri e di cercare alleati dall'altra parte, stiamo diventando, giorno dopo giorno, "l'altra parte".

    Caro segretario e cari dirigenti di Partito, non aderendo a quella manifestazione, perchè non volete scontri tra le sigle sindacali, aete dimostrato ancora una volta che il partito è incapace di prendere una posizione precisa anche su un argomento come il lavoro. Ci sarà sempre un motivo "superiore" che ci impone di non dar dispiacere al nostro futuro alleato. Ma mancando di rispetto a quella piazza e a quei lavoratori avete tradito il partito ed i suoi iscritti ancora una volta, avete insultato i tanti compagni che ancora resistono nella speranza che rinsaviate.

    Volete sapere che cosa risponde Bersani a chi gli ha chiesto perchè il più grosso partito dell'opposizione politica italiana ha evitato sdegnosamente la piazza? Risponde ancora tra chiacchiere e distintivo…

    Ecco la sua risposta:

    http://www.repubblica.it/politica/2010/10/18/news/intervista_bersani_tito-8170454/index.html?ref=search


  15. Scusa Aureliano ma questo non l'ho capita:

    "No sullo sciopero generale non mi sono espresso non per contrarietà quanto perchè non credo di avere i mezzi per dire "sì " o per dire "no".
    Mi astengo per ignoranza."

    Non so che lavoro fai, non so se sei un pensionato, commerciante, studente, o impiegato, architetto o musicista… ma:
    dove vivi scusa?

    Di cosa hai necessità per decidere se unirti alle persone che vogliono andare in piazza a manifestare il loro dissenso nei confronti di questo governo, che ci rende la barzelletta del mondo? Che ci affama? Che ci vuole ignoranti e ci sta togliendo la libertà? Anche di guardare in Tv le uniche trasmissioni che "ragionano" (notizia di oggi. ha denunciato la Gabanelli… A margine: lui però in tribunale non ci và).
    Ma se ci fosse la possibilità di far capire a sindacti restii (CISL E UIL) a Confindustria, ai poteri forti (media e lobby), che siamo stufi stanchi inorriditi da questo modo di fare politica… ci vuoi pensare su?

    Ha ragione Bar
    Bar ti adoro.

    (Ripetute juvant)
    Hai ragione. (non mi si apre il link di repubblica), ma qualsiasi cosa abbia detto Bersani, alle manifestazioni indette dai lavoratori, un partito che si interessa del levoro e degli operai ci va….
    Senza se e senza ma.
    Se si ha paura di disturbare Fioroni e i margheritini, non si va da nessuna parte….
    Siamo ancora ingessati nel veltronismo del buonismo, intanto i berluscones di noi fanno carne di porco….
    ci insalcicciano e ci arrostiscono lentamente….

    Aspettano che ci scappa il morto a Terzigno o qui in Sardegna, che i pastori sardi non li puoi mica stuzzicare tanto eh!

    Sciopero generale e tutti uniti…

    P.s. Grazie  Soles… del tuo post.


  16. che ci rende la barzelletta del mondo

    Frà, l'hai vista la vignetta di Vauro stasera ad "Annozero"?

    Bersani era a letto (il re nudo dell'indecisionismo) ed era perso nei suoi pensieri, tra alambicchi di "posizione", se andare o meno alla manifestazione della Fiom, se allearsi con Vendola o con Casini, ecc…la tipa (seminuda) scendeva dal letto (stanca di aspettare) e, mentre se ne andava, gli diceva: "Pierluigi, quando hai deciso, fammi un colpo di telefono"…ah ah!

    PS: il link che ho messo sopra (sull'intervista a Bersani) lo devi copiare ed incollare sul browser (purtroppo non si apre se ci clicchi sopra).


  17. notizia di oggi. ha denunciato la Gabanelli… A margine: lui però in tribunale non ci và

    Frà, il tuo commento meno male che è delle sei, Travaglio ha detto la stessa cosa qualche ora dopo, stasera…Berlusconi colpisce a destra e manca con querele (da milioni di euro di risarcimento) i giornalisti ed i giornali (per intimidirli) che parlano (male) di lui o ficcano il naso nei suoi affari finanziari, ma lui, invece, sguinzaglia Feltri, Belpietro e ora anche Dagospia per frugare negli affari di famiglia dei suoi nemici, per pubblicare il loro stipendi e sputtanarli pubblicamente…

    ma la cosa peggiore, in effetti, è che mentre lui si fa leggi e leggine per sottrarsi ai suoi processi, perchè non crede nella magistratura e nelle sentenze delle toghe rosse, poi, con totale incoerenza, invoca quegli stessi giudici e quella stessa (in)giustizia per colpire i suoi "denigratori"…


  18. Aspettano che ci scappa il morto a Terzigno o qui in Sardegna, che i pastori sardi non li puoi mica stuzzicare tanto eh!

    ah, sì, dico un'ultima cosa (dopo che vedo Santoro, divento un fiume in piena) e poi smetto:

    solidarietà a tutti quelli che scioperano e lottano in Sardegna…speriamo non ci scappi nessun morto…mi è piaciuta la stretta di mano tra quelli che occupano da una parte e quelli che occupano dall'altra…che siano pastori o operai cassintegrati la solidarietà del lavoro deve essere sempre una…quella sì unitaria…e sindacati e partiti di sinistra dovrebbero essere SEMPRE al loro fianco, altrimenti che cazzo li teniamo a fare?


  19. Quello che è successo qualche giorno fa, le cariche contro i pastori è una delle cose più avvilenti che abbia mai visto. Che schifo. Ma la Sardegna non doveva tornare a sorridere?


  20. Appena cappellacci torna nell'oblio



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