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Viversela davvero!

21 aprile 2010

  Credo di averlo letto la scorsa settimana su un quotidiano, sulla pagina della cultura (?), ed è da quando l’ho letto che rimugino e non riesco a decidermi.
L’articolo parlava di uno dei tanti modi di allungarsi la vita.
Ovviamente è un argomento che va molto di moda.
In questa società in cui si è perso il senso della realtà, e della verità, la consapevolezza dell’arrivo del termine (tutto ha un termine, un tempo, una fine. Ed esiste pure la malattia…), si vedono in giro uomini che non si arrendono agli anni e si truccano, si tolgono un po’ di pelle qui, e un po’ di ciccia là; ci sono donne che pure avendo 70anni vanno in giro vestite come se ne avessero trenta e sfoggiano tette e culi da 20…(milioni di euro).
Ecco in questo mondo dove il falso ( e i falsari) hanno la supremazia, è normale pensare che noi non moriremo mai.  
Per far questo, nel mentre che scoprono la pozione magica che elimina la morte, mentre aspettiamo che qualcuno ci rassicuri sulla nostra infantile convinzione, ( a noi no) tutti ci consigliano come fare per prolungarci questa unica vita che abbiamo.
La premessa è lunga ma il tutto si riduce a……devo scegliere se… alla fine non mangiare.
Cioè mangiare, (nel senso di sopravvivenza) ma avere sempre fame. E’ questa la ricetta magica. Devo scegliere quindi: niente pasta, né pane, niente vino. Dolci nemmeno a vederne l’ombra, e che dire… che ne so… di una bella aragosta alla catalana, (“ma stai scherzando, ma sai il colesterolo che contiene”), oppure qualche ostrica ogni tanto?
Zero!
E un po’ di squaquarone nella piadina?(una scoperta recente dopo un viaggio a Faenza). Non se ne parla neppure…
Con questo metodo della rinuncia avrei la certezza di vivere 20anni di più…
Ora, vent’anni non sono pochi eh?!
Diciamo che se la statistica mi assegna circa 80anni di vita, potrei arrivare fino a cento…
Ma cazzarola! Ma che vita sarebbe senza un bicchiere di quello buono ogni tanto…
Che ne so: ti offrono un Brunello dell’87 e tu spalancando gli occhi rifiuti….;
 ti mettono davanti una di quelle torte sbrisolone e un bicchiere di Malvasia di Bosa ( quella vera eh, ormai introvabile) e tu… niet, ti giri e “ma nooo, oggi no!”.
E passi tutta la vita così… a rinunciare, per vivere di più…
Ma che caspita di vita sarebbe!
Ma a che serve arrivare a cento anni (che 80 sono tanti eh!), che poi alla fine forse si è pure stanchi oltre che un po’ rimbambiti o proprio rincoglioniti, senza aver goduto delle cose meravigliose della vita…
Non so: una cena in allegria con gli amici, un whiskey col ghiaccio quando torni a casa la sera stanca, e ti vuoi rilassare proprio in un attimo tutto tuo, con la musica che ti va..….
Oppure entrare in un pub a Londra e farsi due pinte fresche e leggere…
Ma vuoi mettere…
E fanculo se non arriverò a cento… o come dice quel cazzone a 120…

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5 commenti

  1. Io forse appaio più come un rinunciatario. Ma a me l'idea della "rinuncia" a qualcosa mi è sempre andata stretta.  Vivo più per l'intensità del momento che per la durata. Sono più per i cento metri che per la corsa di fondo o per la maratona. In questo, mi sento "mussoliniano": meglio un giorno da leone che cento da pecora…Poi, chi se ne frega se camperemo cento o solo cinquanta anni…?


  2. ma la torta sacher allunga la vita.me l'ha detto Alfonso Signorini.e io ad Alfie credo.


  3. devo smettere di frigere le sigarette nella sugna prima di fumarle


  4. C'è anche -seppur meno frequente- l'atteggiamento opposto: gente  che arriva a suicidarsi perchè non sopporta l'idea di invecchiare, di pensare "oddìo, ho 70 anni".Oppure, invece di suicidarsi, ci si trucca da ragazzini.Forse sono banale, ma credo che finchè la tv ci propinerà immagini di giovani come modelli , e immagini (rare) di vecchi come modelli negativi (vedi certi programmi televisivi, in cui tra il pubblico mettono qualche vecchio -il più brutto possibile- e lo inquadrano in atteggiamenti ridicoli), o anche come modelli positivi, ma in ruoli da "nonno-che-accudisce-il-nipotino"….


  5. Mi hai fatto venire in mente quelle (tante) trasmissioni tv dove danno consigli "preziosi" sulla nutrizione.poi, quando sembrano convincere le persone, ecco che interviene la pubblicità con sane bevute di coca cola, di scorpacciate da mc donald, di sani cioccolati al latte (e dov'è?) kinder…Ci stiamo americanalizzando ecchecavolo! il casino è che chi mangia come loro, avrà la stessa loro aspettativa di vita, che notoriamente è inferiore a quella di noi europei…Hemm forse nn centra niente col post…ma dopo tanta fatica lo lascio :-)Ciao e scusa l'intromissione



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