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Giramenti

15 gennaio 2010

Perchè mai il presidente della mia squadra di calcio dovrebbe andare in Inghilterra a spendere 70 milioni di euro e non comprarmi invece un centrocampista di rango che porti il mio Cagliari in Coppa Uefa?

Perchè Cellino vuole comprare il West Ham allenato da Zola?

Cos’è una ripicca? Una mania di grandezza? Il desiderio represso di un piccolo ragioniere truffatore che vuole sentirsi un magnate “russo”?

 

Ora: che il mio Cagliari sia una piccola provinciale squadra, sempre sull’orlo di una crisi da  B è un dato di fatto.

 E solo chi ha provato questa angoscia, anno dopo anno, può capire di cosa stia parlando: contare quante partite mancano, spareggi eventuali, punti per la salvezza, etc.

Che in Sardegna non ci siano imprenditori in grado di investire denaro in una passione è la seconda certezza.

Tutto in questa isola deve essere molto ruvido e certo, senza fronzoli.

 E quei pochi soldi che ci sono in giro devono essere destinati alla moltiplicazione (sopratutto dei mattoni).

Quindi poca trippa per quei quattro gatti di tifosi che sono sempre lì a sperare che si ripeta il miracolo della gestione Arrica.

Le differenze dei numeri e dei soldi, si vedono la domenica quando, anche se il Cagliari gioca in casa e gioca bene, c’è sempre un commentatore televisivo che è pronto a giustificare (se non a fare il tifo) per la squadra avversaria dei sardi.

I motivi? Tutta la Sardegna ha un milione e mezzo di abitanti. Tifosi cagliaritani fra questi ultimi, ce ne saranno un decimo,(tutti interisti o “bastardi iuventini”, tutti sardi che non vogliono soffrire), e tutti insieme, sempre i sardi,  non fanno gli abitanti e i tifosi di una grande megalopoli. Milano? Roma? Palermo? Bari? Macchè…

Tutte città che comprano tanti  pacchetti calcio Sky e non, quanti ne comprerebbero due o tre Sardegne messe insieme. Ergo i tifosi milanisti non devono essere stuzzicati, ma coccolati. Dei sardi chissene..

Insomma il calcio è ormai: sponsor, pacchetti TV, pubblicità, e immagine.

Non è calcio è un’industria con i pro e i contro.

I pro? Posti di lavoro.

Uno come Mancini si può ancora chiamare allenatore? Uno che, come dice Gianni Mura, ha 14 collaboratori che “allenano” la squadra, compresi coloro che hanno la moviola a seguito in modo da rivedere le azioni sbagliate tra il primo e il secondo tempo negli spogliatoi, (per la cronaca, sono quattro gli addetti ai filmati).

Oppure Mourinho che oltre ai collaboratori portoghesi e non, ha una rosa di 30 giocatori e appena gliene manca uno comincia un pianto greco fino a quando non gliene comprano uno nuovo.

Il bello è che il suo presidente lo accontenta pure… senza limiti…

Ora lo so che il mio cuore rossoblù e le mie domeniche pomeriggio sono nelle tasche del signor Cellino (che non amo per niente, anzi….), ma me ne sono fatta una ragione.

 Ho tentato di scioperare sentimentalmente, dopo calciopoli e dopo aver visto i sorrisi e le smorfie intercorse con Galliani, ma ammetto di avere dei limiti, non ci sono riuscita a prendere le distanze.

E’ come quando sei innamorata della persona sbagliata: lo sai che è un traditore figlio di puttana ma ci soffri,  e… non te lo levi dal cuore….

Ora, ho sopportato tutto: che mi abbiano venduto anno dopo anno i giocatori migliori, l’ultimo Suazo, senza che i soldi siano stati utilizzati per rinforzare la squadra; che per arroganza e molto poco equilibrio del suo padrone, il Cagliari fosse diventato la barzelletta del campionato, per i due tre allenatori a campionato. Cellino capisce di calcio, non c’è dubbio; è furbo, e sa farsi gli amici che servono… sopratutto politici. Sa ricattare quanto basta per farsi assegnare un area per costruire uno stadio… ma proprio quando stiamo per….

 

gioire che Allegri oggi, per dignità e serietà, ha dato sollievo alle sofferenze dei tifosi cagliaritani, inventando un gioco arioso e ordinato. Allegri  non ha 14 collaboratori, né può chiedere Iniesta come fa Mourinho.

Adesso  le notizie sono che si sfascia tutto, e che Allegri va in Inghilterra, al posto di Zola e…

 

Madò…. nemmeno il calcio riesce più a svuotarmi il cervello.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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8 commenti

  1. hai citato un mio mito in questo pezzo.
    No non è Cellino, nè Mancini figurarsi eh.

    ma Gianni Mura.
    CHe io gli andrei appresso seguendomi con lui il Tour de France piuttosto anzichenò. Tra trattorie, gauloises e vin rosso.


  2. naaa… di calcio non parlo, perchè non me ne frega ASSOLUTAMENTE più nulla… (dopo Zemanlandia, per me, è morto).


  3. ma sopratutto West Ham lo possiamo  tradurre come Prosciutto Ovest?


  4. Aureliano, secondo me, Gianni Mura è il giornalista sportivo, (e non solo sportivo), migliore che esista in Italia (e non solo).
    A parte le gauloises (che ho smesso di fumare, sigh! ed è un anno che annuso l’aria alla ricerca del "profumo" del tabacco), trattorie e vino rosso… mmmhh tu conosci il nostro Carignano?!
    Comunque..
    Bar ti voglio bene perchè ami Zeman.. cioè anche per questo.
    (Nuv: metaforicamente…)
    Zeman resta il migliore, per onestà e strategia di gioco. Solo che proprio perchè unico e diverso e quindi "strano", allontanato, respinto, e poi aggredito e…. Comunque Bar, le sue squadre erano una goduria in attacco, ma la difesa….

    Ultime da questa parte del mare… il Prosciutto dell’Ovest è salvo, Cellino non può combinare casini anche lì… se l’è comprata un certo..
    Non mi ricordo come si chiama, ma la crastulenzia e che i soldi li abbia fatti spogliando le donne e filmandole.

    Meglio pornografo che ladro, comunque.

    E…
    Aureliano niente prosiutti ma martelli. Hammers.

    E adesso aspettiamo che i 100.000 euri li investa nel Cagliari.


  5. …la mia conoscenza si ferma a Gigi Riva (spero di non sbagliare) Un caro saluto nella speranza che la tua squadra del cuore ti riservi entusiasmanti risultati….metti anche in conto tante incazzature. Un abbraccio, Carla


  6. Frà, su Zeman "e le debolezze della difesa" non rispondo, perchè altrimenti cado in contraddizione con me stesso e finiamo a discutere di calcio, però, su "mmmhh tu conosci il nostro Carignano?!" posso dirti che il mio vino preferito è il Cannonau (detto da un pugliese, mi pare un gran bel complimento, o no?).


  7. Le donne che parlano di calcio!! Grandeee. Io seguo veramente poco il calcio, non saprei dirti chi c’è ora ai primi posti della classifica (credo l’Inter), mi "accendo" solo in occasione dei mondiali, per il resto sono contento di come stia andando quest’anno il campionato del Cagliari…ehi hai visto che alla fine Cellino non l’ha acquistato più?? Ma dimmi, tu come stai?


  8. @Jouy, magari ci fossimo fermati tutti a Gigi Riva, o come dice il buon Bar a Zeman….
    oggi solo chi non vuol vedere crede che esista il "gioco" del calcio. Una di queste sono io.
    e….
    @Barone scegli Cannonau e come faccio a dirti che non approvo. A seconda delle pietanze si può scegliere un cannonau di Oliena più profumato e morbido, oppure gettarsi su Jerzu, che sarà meno profumato ma ha un colore e una sapidità che i rossi normalmente non hanno.
    Però… Bar… il Carignano ha un colore ma un colore che ti innammora, e se sei coraggioso puoi provarlo anche sul pesce…

    Tend ti ho risposto in privato.
    E a proposito di calcio, è una delle cose che adoro, insieme al vino, al cinema, alla musica, alla pittura (adoro fontana e burri, so due fascisti lo so,ma geniali e la venere di pistoletto), e i libri. Mi piace il profumo dei libri nuovi, l’odore delle librerie, vorrei avere il tempo di leggere di più… di più… e il buon cibo e …. mi piace il lavoro che faccio…
    Per questo non ho tempo per scrivere. Ah! Scrivo pure. Mi piace.



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