h1

Medusa

5 ottobre 2009

Che il cinema italiano sia in mano a sua nanità attravero la distribuzione Medusa, e ci costringa a vedere quello che vuole lui e non quello che vorremmo, è un piccolo particolare che non può che meritare un porcamiserialadrazozza alla Litizzetto.
Ma che la stessa Medusa, produca i film di registi (di sinistra? Centro-sinistra? Centro?) che fanno film storici (?) aventi  come oggetto principale il ’68: Placido (film orribile e superficiale, brava solo la Jasmine Trinca);
o la storia del Comunismo: Tornatore. (film sulla memoria e sui particolari, con un brutto messaggio nel contenuto: cambiare il mondo è un utopia e non conviene nemmeno pensarci…), è la riprova che nessuno riesce in questa italietta ad essere indipendente, libero, sincero.
Occorre sempre dare almeno un contentino a sua nanità, altrimenti la prossima volta col cavolo che scuce i soldi….

8 commenti

  1. speriamo che lo psiconano scuscia i soldi per la “truffa Mondadori”…

    PS: ma stai scoprendo la dura legge del libersimo capitalista? azz…conviene avvertire Nanni Moretti…


  2. …per i produttori la cosa principale non risiede nella bontà del lavoro che promuove… conta il riscontro al botteghino…..denaro solo denaro. ciao Frà


  3. Intanto va avanti e noi restiamo sempre più indietro, anzi: andiamo sempre più indietro…

    Piesse. Finalmente son venuto a salutarti :)))

    Bruno


  4. Io vorrei che facessero film sull’oggi e la quotidianità. Ma perché il solito filmetto sul ’68 o l’avvincendarsi di generazioni ecc. ecc.? Perché non seguire l’esempio dei vari Risi, Comencini, Germi, Monicelli, Steno ecc. che facevano meravigliosi film senza presunzioni intellettualoidi, ma parlavano dell’Italia nella quale vivevano – ed è anche grazie a loro ceh sappiamo tante cose, molte anche spiacevoli, sull’Italia degli anni ’50, ’60 e ’70 – e non di quella di 30 anni prima?


  5. a mio vedere non è sudditanza psicologica verso il nano magnate..
    E’ che certi registi non li sanno fare in modo diverso i film  e basta.

    Vedi Il Grande Sogno ad esempio. Perfetto per una prima serata come fiction di domenica sera su rai uno.

    Manca totalmente di pathos e se i protagonisti  venissero falcidiati da una scarica di mitraglietta della polizia non è che alla fine   ti dispiacerebbe poi tanto,

    Come scriveva qualcuno  l’unico grande sogno sarebbe vedere Bellocchio assassinare Placido a roncolate.


  6. Bar? Mi prendi in giro?! Vabbè te lo permetto. Nanni Moretti è il mio regista preferito dopo Malik, ma per fare gli indipendenti ci vuole coraggio e competenza. O No?!
    Ma ciao Bruno! Ciao con un sorriso grande così…
    Tend io credo davvero che i nostri tempi non possono essere raccontati senza scadere nella fantascienza.
    Davvero Tend. Non ci crederebbe nessuno. Già Gomorra, non so se è per il dialetto, o per gli sfondi…. è straniante.
    Ma che sceneggiatura interessante potrebbe essere quella che racconta di un povero vecchio che non accetta il tempo che passa e compra con i soldi accumulati ragazze "in fiore", che lo fanno sentire "potente" raccontantogli un sacco di balle: "mi hai fatto male….sono senza voce per le docce fredde…", ma dai! Tend ma nemmeno un film comico oserebbe tanto… Nemmeno "Giovannona coscia lunga"…. E poi…. Ma ci sono registi in grado di avere un vedere "altro"? Virzì?
    Ma basta che si buttino nei sentimenti e… ecco pure Moretti… per dire: dolore del lutto da elaborare….
    Magnifica la pubblicità di Sky, con un mondo allagato dalle lacrime delle romantiche donne…. che guardano di Caprio  e il suo "ti fidi di me?"… Solo la pubblicità ha idee nuove. Anche registiche.

    Aureliano madò… quanto giusto ciò che dici.  Bellocchio deve aver avuto conati di vomito nel vedere il ’68 ridotto così…. Ecco Bellocchio per esempio potrebbe raccontare il presente, in presa diretta. Belocchio e poi?


  7. Una risposta a parte per jouy.

    Mia carissima ragazza estremista. Il concetto marxista del denaro motore della Storia, o delle "storie", è superata… 🙂

    Oggi conta anche l’apparenza, dirsi registi o produttori, fa molto figo. Anche la Cucinotta dice che fa la produttrice….
    🙂
    Ciao farabutta.


  8. Eppure l’Italia degli anni ’50 e degli anni ’60, quella che raccontava – uno a caso – un Risi ne Il sorpasso non faceva più paura di quella di oggi. Lo so che è molto utopico ma io sogno un cinema italiano che si riallacci a quella stagione d’oro (per certi versi ci prova un Virzì a raccontarla, quest’Italia).



Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Mazzetta

Ce la possiamo fare

Iridediluce (Dott.ssa Fiorella Corbi)

L’antica rosa esiste solo nel nome: noi possediamo nudi nomi – Stat rosa pristina nomine, nomina nuda tenemus. (Umberto Eco, frase finale del Nome della rosa che cita Bernardo di Cluny)

milena edizioni

Casa Editrice (milena.edizioni@gmail.com)

poesieinformadidiario

"Luoghi, personaggi ed emozioni sono intenzionalmente veri"

poesiaoggi

POETICHE VARIE, RIFLESSIONI ED EVENTUALI ...

sfrattattidisplinder

Just another WordPress.com site

The WordPress.com Blog

The latest news on WordPress.com and the WordPress community.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: