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Questa ancora estate

22 agosto 2009

 

Questa ancora estate.

Una cappa traboccante di umori compressi.

Siamo stanchi di giornate levantine

di profumi marci di sole

di pulviscoli intraprendenti.

Beviamo insieme quest’ultima tazza

di spazi diversi di tempi ineguali.

Un ultimo sforzo a finire

questo succo sgradevole di stagione passata.

E saranno coperte di lana

poltrone davanti al cammino

e pioggia, pioggia

per i nostri calici prosciugati.

10 commenti

  1. …allora non è solo una mia fissa!

    L’estate, il caldo hanno un odore di polvere….

    Ti auguro un vero brindisi per tutte le stagioni!….OH uno vero che dia vigore e forza, non importa se di buon vino, spremuta o chiara acqua
    Un bacione!


  2. Noto con piacere che hai deciso di darti alla poesia. Ancora complimenti, Fra, sono davvero belle.
    Pare sia una bella estate ^_^


  3. Uei ma che bella…ma che te de ddì, mai cara, sempre più brava e ispirata. Sarà mica l’amour? Poi in particolare i versi

    Beviamo insieme quest’ultima tazza
    di spazi diversi di tempi ineguali

    sembrano la traduzione di un classico greco.


  4. Purtroppo sì… e molto molto calda!!!

    buon tutto!


  5. oggi è nuovamente insopportabile….preludio (ormai) di forti temporali, i quali, rivineranno le premature vendemmie e colture del momento. Un abbraccio


  6. frà, mi chiedevo: ma, “poltrone davanti al cammino oppure “poltrone davanti al camino?


  7. Ringrazio tutti dei complimenti. Ma sopratutto Bar che ha l’occhio clinico: era un camino ovviamente!
    L’avrò letta centinaia di volte, perchè l’ho scritta anni fa, e non mi ero mai accorta dell’errore. Grazie.
    Ieri comunque il primo temporale estivo e stamani un amico mi ha portato i primi fichi d’india…
    Forse ci scriverò su qualcosa…. eheheheheh!


  8. Bar, stavo correggendo l’errore, l’editor non mi ubbidiva cacchio! Poi ho pensato che stare in poltrona invece di camminare…. è poetico no?!
    Se oso troppo mi corrigirete….. (mò me so’ montata la testa e parlo come uno al di sopra del bene e del male…) 🙂


  9. ma no, perchè “ovviamente”? le poltrone “davanti” o “dopo” un cammino o una camminata ci stavano bene ugualmente…ci si stanca dopo una lunga passeggiata e si ha voglia di sedersi per riposarsi…quel “cammino” ha un significato poetico ed una forza maggiore rispetto al tradizionale “camino” che mi dà più il senso della vecchiaia…io credo che in poesia si possa sempre sostenere tutto e il contrario di tutte con le parole… ciao! 🙂


  10. e lo vedi, frà? non avevo ancora letto il tuo commento #8 mentre scrivevo e pubblicavo il mio commento #9…credo che siamo arrivati alla stessa conclusione… 🙂



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