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CANNE NON AL VENTO

23 marzo 2009

IMG_0085Reduce da un fine settimana nella città dove sono nata, diventata una metropoli nordafricana, sono ormai convinta che c’è  un virus che colpisce tutti coloro che vivono a Roma: il menefregoditeepensosoloame. Non so come si prende e come si trasmette ma è una malattia che colpisce anche coloro che collegano la città con il resto del mondo. Vedi nuova compagnia italiana di volo, che ti lascia per un quarto d’ora in piedi dentro un pullmann (lo stuard stava risolvendo un SUO problema),prima di farti attraversare chilometri di campagna per imbarcarti su aerei dove tutti sono tristi e scostanti. Il virus colpisce tutti i luoghi pubblici: alla stazione, dentro i bar, sui treni regionali, per strada. Tutti ti urtano, ti sopravvanzano, non fanno la fila, spingono. E non ti chiedono scusa.Dentro la metro tutti con gli occhi bassi si stringono al petto le borse, i fortunati seduti estraniati dalla lettura. (Ho visto un tipo sul treno con il doppio mattone delle Cronache di Narnia). Nessuno sorride. Suonerie astruse e dialoghi telefonici come se lo scompartimento del treno non fosse strapieno. Solitudine e paura. E’ questo ciò che caratterizza coloro che si ammalano per questo virus. Piantati nei loro piccoli giardinetti di egoismo come canne secche, non al vento della vita. Preferisco vivere in un piccolo paese vicino al mare.

Colonna sonora La sinfonia n. 38 in Re maggiore K 504 di  Wolfang Amadeus Mozart

20 commenti

  1. Mm il tizio con il doppio mattone delle Cronache di Narnia…mammamia. E’ davvero triste questo virus di cui parli. La tristite. Nessuno che sorride, tutti chiusi in se stessi, musi lunghi.
    La colonna sonora di questo post però me gusta assai.


  2. Mi pare di ascoltare la mia Amica Rita, romana, che vive al Giglio da moltissimi anni.

    Ti consola sapere che molti luoghi, anche piccoli, le genti si comportano così…Ciao!


  3. Ma dài, non è vero che gli italiani sono ammalati di tristite! C’è chi guarda il grande svaccamento da divano del Grande Fratello alla tivvù! C’è anche chi di notte esce (a fare le ronde e vabbè però sempre a cercare il pelo nell’uovo state…).

    :S


  4. azz avevo scritto stò commento da me e non credo c’azzeccasse mnolto…mò lo copio e incollo qui ove era il suo post(o):

    OT per il titolo:

    ma “canne al vento” è da intendersi come il titolo del romanzo della Deledda o nel senso annatevenetuttiafarve ‘na canna(bis) all’aria aperta?


  5. da quanto tempo non transiti per una metropoli?
    da parecchio tempo
    i suppose

    in ogni caso
    chi ci vive
    in una metropoli
    ha il vantaggio che
    essendone insito
    essendo inglobato
    di tutto ciò non si rende nemmanco più conto
    dell’intristimento
    dello “straniamento”
    intendo

    alienato fra alienati ed alieni tutto scorre via lento o veloce
    comunque scorre
    manca la consapevolezza
    e quindi viene a mancare anche la sofferenza che dovrebbe derivarne

    vabbè
    come sempre mi son spiegato alla cazzo

    come sempre


  6. @Tend, e il Narniano, a cui mi sono rivolta per sapere se il posto davanti al suo era occupato, non mi ha nemmeno guardato e mi ha risposto:”no!” Io non mi sono arresa e gli ho offerto una caramella, e lui… mi ha guardato sorpreso, avrà pensato lo volessi avvelenare perchè mi ha risposto ancora di no….
    @Carlè, ma guarda che il piccolo paese non è triste, se esci a comperare il pane o i pomodori, o entri al bar, conosci tutti, e riconosci i figli degli amici,e vai in piazza e ti fai due chiacchiere. Il tempo è lento, e non ci sono i ritmi dei pazzi narniani… e si può andare a passeggiare al mare, anche d’inverno… a fare talassoterapia.🙂
    @bar per canne intendevo quelle secche, tagliate e usate per fare recinzioni, per limitare gli orticelli propri, il contrario della vita di cui parlava la Grazia nel suo libro… Vita che sarà difficile, che sarà pure dolorosa, che sarà… Ma sarà come è sempre stata la vita:movimentata, ma almeno non è quel seccume che si vede in giro.
    Ah, sono d’accordo insomma per le canne, quelle vere, tutte le canne, anche quelle che Obama sta per depenalizzare.
    @Gaggio, la tua è una domanda retorica? Nel post dicevo che avevo passato un fine settimana a Roma, o non è una metropolis per te, la mia città? Hai ragione che chi vive immerso nella vasca dei pesci rossi non si rende conto e non sa che esiste l’oceano, ma chi guarda la boccia con l’acqua sempre più zozza… non può non star male per queste creature. Qualcuno dice che si chiama compassione questo sentimento. Ma più di scegliere di vivere in un piccolo paese della Sardegna,e offrire una caramella a un Narniano non posso. Ne sono consapevole. Ciao e… guarda che ti spieghi benissimo…


  7. sì, ma non ho capito perchè hai cambiato il titolo del post…


  8. Io sono nata e cresciuta in Sardegna. Ho vissuto per vari periodi qua e là, ma alla fine sono sempre rientrata. Quando ero adolescente vedevo il mio bellissimo mare come le sbarre della mia prigione dorata, ora mi capita di pensare che in realtà sia una protezione dal resto del mondo…
    Come cambiano le cose con il tempo eh?


  9. Piantati nei loro piccoli giardinetti di egoismo come canne secche, non al vento della vita

    che bella riflessione
    facciamo di tutto per restare immuni…
    un abbraccio🙂


  10. @micky sei sarda? OOOOOOOOOOH!!!!!!!!!!!!!!!
    @grazie Yzma, sei gentile!
    @bar?! Scusa in che senso? Non ho cambiato il titolo. E’ il titolo. Non capisco. Che mi vuoi dire?


  11. Io ricordavo che il titolo originario del tuo post fosse “canne al vento” ora leggo “canne NON al vento”: ho le traveggole o mi sò fatto ‘na canna? ricordo male?


  12. ho una teoria kazzutissima sull’egoismo umano dikùi vai parlando: nasce ekkrésce tra lemùra dikàsa, nella famiglia. ”fuori” c’è il lupo kattivo; ”non accettiamo le karamelle dagli skonosciuti” (eppùre loro han smesso di offrirle); ”mio fratello”… ecc.


  13. Vuoi mettere tuo/suo/mio fratello kon te kemànko ti konosko? per amare qualkuno bisogna konoscerlo. qualkosa dilùi, anke solo un suo pikkolo lato. il buio laménte nonvéde… siamo affannati, non kattivi. e aggiungerei mal-edukati. bò, son peggio del Gaggio.


  14. Ebbene sì, sono sarda🙂


  15. @bar ti assicuro, il titolo è stato sempre questo. Altrimenti il post non avrebbe significato, e nemmeno la foto.
    @Micky hai confessato eh?! Mah! Che coincidenze strane. Se possibile ora ti abbraccio più forte
    @ioeilmiopc, sono molto d’accordo con te con la prima parte del tuo commento: “l’egoismo nasce tar le mura di casa”, ma con il secondo no.
    Per amore intendevo Amore. Non ti basta sapere che chi ti sfiora sulla metro, è un essere umano? Ecco io credo che il contrario dell’Amore non sia l’odio, ma l’indifferenza e l’egoismo. E grazie del tuo passaggio e benvenuto. Levami una curiosità come mai tutte quelle K?


  16. è una storia lunga e tortuosa, noiosa, trita. nelmìo blog oppostàto una recensione ke un amiko ha skritto su dimé/noi essùlle kappa. si è avvicinato molto. forse per praticità, nonsò. kominciai affàrlo per emulazione (ilmìo amiko non losà).


  17. quando si ama qualkuno siténde ad imitarlo… ma è una storia triste ellontàna dikùi non mivà di skrivere ankora. poi vabé, ekkòme se vi kiedessi perké usate le ”ch” quand’è più komodo kosì. kolle kappa, intendo.


  18. ti credo. allora, non solo non ho letto bene il titolo, ma non ho capito manco il post…:(


  19. @bar, tutto per te caro, (cazzarola sto scrivendo dopo un martini che mi ha liquifizzato il cervello…) bar… quarda la foto…. é un posto piccolo e particolare della serdegna (dove vivo). La grande Deledda diceva che gli uomini sono come canne al vento (sottoposte al destino, che le smuove e le piega e le……modifica…), quindi dolorosamente sottoposte al destino, ma se una canna è secca. Seccata dalla TV , dalla città, dall’egoismo, non vibra più al vento, anzi è qualcosa senza vita, è usata ad uso e consumo di chi ha potere di…comprare le canne…. Bar, lo sai che i voglio un mondo di bene? Un mondo splinderiano di bene…


  20. Ora è tutto più chiaro! Mettici sempre le noticine sotto i tuoi post. Così li capisco pure io..

    PS: per il resto, secondo me, è il Martini…ma com’è? il martini, intendo…bianco, rosso o dry?



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