h1

30 ottobre 2008

palloncini

LIMITI

 

 

Quando si è ragazzi e il mondo ci appare come la “possibilità” di superare i nostri limiti (spaziali, temporali, sociali), con una buona dose di incosciente coraggio ogni cosa ci sembra raggiungibile. Complicata, difficile, lontana, ma siamo coraggiosi.

Poi ci abituiamo ad immergerci nei nostri piccoli problemi, a sentirci vittime delle circostanze, ad attribuire agli altri la colpa delle cose che non abbiamo. Non dico che gli altri  non siano a volte dei “cani”, nei nostri confronti, ma sentirci loro vittime ci rende impotenti. Nella nostra vita c’è sempre qualcosa o qualcuno a cui attribuire la colpa. Prendersela con gli altri diventa un’ abitudine molto difficile da rettificare modificare. L’alternativa al gioco della vittima è rafforzare il nostro carattere, cominciando ad assumersi la responsabilità della propria vita. Credo davvero che vivere sia essenzialmente apprendere, e credo molto al proverbio cinese: “Se lasciamo invariata la nostra direzione, è probabile che giungeremo là dove siamo diretti”.

A forza di vivere, incontrando persone, ho capito che c’è una grande differenza tra chi riesce a far si che le cose accadono, e quelli che invece non ce la fanno. I primi agiscono.

 Non è una questione di pensiero positivo, anche se la maggioranza delle persone ricorda solo i propri fallimenti.

Se ci penso la nostra “piattaforma” ha tanti di quei blog lamentosi che mette tristezza … oppure cazzeggiamenti vari.

E’ difficile insomma trovare qualcuno che parli delle belle cose che ha realizzato e di cui va fiero.

Caro visitatore ti va di scrivere quale è stato l’anno migliore della tua vita e perchè? Inizio parlando del mio anno migliore: 1998, l’anno della mia laurea.

 

Colonna sonora I will survive di Gloria Gaynor

22 commenti

  1. L’anno
    migliore?
    E’ quello
    che
    verrà.
    Io
    spero
    sempre
    in meglio.
    Se
    vivessi
    crogiolandomi
    nel passato
    mi
    adagerei
    vivendo
    di ricordi.
    Al proverbio
    cinese
    oppongo
    quello
    siciliano
    ce dice:
    “u’ muorte
    è muorte,
    mò,
    pensiziamm’
    o’ vive”…


  2. Fra, giuro che non capisco se sia un problema mio o nelle impostazioni del tuo blog…ma leggo tutto una parola per riga…sembra di leggere una poesia interminabile, senza rime ovvio…
    :-/


  3. Micky, ma hai ragione, macchenesò che ho combinato! Costretta a cambiare template… certi nervi… Uffa!


  4. AIUTOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!!!
    nON SO COSA è SUCCESSO!!!!!


  5. Ora leggo perfettamente Fra, non ho davvero capito cosa sia successo, ma questo template mi piace molto. Complimenti per la scelta.
    🙂


  6. @Bar? Possibile che non c’è un anno bello di cui essere contenti ricordando? Ovviamente ti riconosco nel tuo essere un pò cinico.
    @Micky davvero ti piace il nuovo template? M’era presa una paura….
    E ora tu, dimmi, quale anno bello nella tua vita?


  7. Eh la fai facile te, anno più bello…non credo ci sia stato un intero anno positivo in effetti. Posso dirti di alcuni momenti. E, per rispondere alla tua domanda, te ne dirò uno in particolare: quando sono andata via di casa.
    Il momento più brutto?
    Quando sono dovuta rientrare…


  8. troppo facile sarebbe rispondere che il mio anno migliore sarà quello che arriverà…
    mmmm…. gli anni migliori sono quelli in cui sono stato innamorato (e guardate bene che non è una situazione così frequente… ne così duratura…)
    innamorato di una canzone(my angel-jimmy eat word), di un film(fragole e sangue), di un libro(l’antico regno del silenzio), di una ragazza(ehm….).


  9. ma nuuu!! cinico? muà?

    frà, forse, non mi sono spiegato bene…gli anni passati so’ tutti belli o per un motivo o per un altro…ma sò… “passati” è questo il problemino…per questo motivo, dico che è meglio pensare al futuro, nella speranza che ci riservi ancora qualcosa di meglio… 🙂


  10. PS. sì, però, frà, ora che hai “stirato” il post, il mio commento scritto così – in verticale – non ha più senso…secondo me, il post (graficamente) era più originale prima…in versi…


  11. L’immagine è bellissima.
    Si sa che l’essere umano è proiettato verso il miglioramento per cui tiene sempre in considerazione ciò che non va piuttosto ciò che gli arreca piacere per cui è facile sentire lamentele. Poi ci sono i piangerai come li definisco io, che per carattere non sanno reagire a nulla, ma lì entriamo nel patologico a mio avviso. In giro vedo molte persone reattive, capaci di cose enormi e che si lamentano poco malgrado abbiano una vita davvero difficile. Sono gli eroi del nostro tempo perchè spesso combattono battaglie infinite e in perfetta solitudine. A loro va tutta la mia comprensione. Poi ci sono i combattenti che a volte si lasciano andare e mostrano il lato fragile, per fortuna dico io, altrimenti non sarebbero umani. Sono d’accordo con te comunque, come abito mentale c’è l’incapacità di fermarsi a guardare il lato positivo delle cose e di rimarcare sempre e solo quello negativo. Una sorta di adeloscente immaturità che alla lunga diventa anche difficile da sopportare in un adulto che si suppone abbia superato da un po’ quella fase. Per cui ritornando alla tua domanda, la mia risposta è, strano a dirsi, quest’anno anche se lo odio. Perchè dopo tutto ciò che ho passato e le brutte cose che sono successe non sono in ginocchio e sto reagendo con tutte le mie forze. Un anno maledetto sotto tutti i punti di vista ma che mi sta facendo capire molto di me.
    Per cui quoto Agamennone e il suo detto siciliano:
    “u’ muorte
    è muorte,
    mò,
    pensiziamm’
    o’ vive”…
    In altro dialetto, lo ripeto ogni mattina quando metto i piedi giù dal letto.
    Buon w.e.:-)


  12. L’importante è viverli tutti.
    Non ne ho uno particolare.
    Certo non è il 1944, anno della mia nascita.
    Non solo perchè la bufera imperava…avrei preferito non nascere:
    Non lo avevo chiesto io.

    Pessimismo? NO, visto che mi sono ritrovata “nata” ho vissuto volentieri.

    Solo Utopia! pensa che bello poter scegliere di nascere.

    Un abbraccio e complimenti. Ciao


  13. Micky il ricordo di una cosa che da soddisfazione nel pensarci, forse può aiutarci a superare i momenti no. Forse può aiutarci a essere contenti di noi, anche se qualche volta siamo costretti a fare passi indietro. Un passo indietro per prendere la rincorsa non è un retrocedere… :-))
    @stefanover dici che quello che riesce a smuoverci dentro può renderci la vita migliore? Si sono d’accordo.
    @sgnaps a riprova di quello che diceva stefanover che ciò che ci smuove, a volte anche il dolore, può essere considerato un periodo positivo quando ci si dice: ce la faccio, ce la faccio! Però non sarebbe meglio avere un anno, certo non tutto, ma che sinteticamente, può dirsi positivo? Sai che il tuo commento mi ha fatto pensare alla vittima che ama il suo carnefice. Leggero masochismo, come un pò tutti noi… che…
    @bar… scusa ma non è vero che tutto ciò che è passato è bello da ricordare, non è vero che tutti gli anni sono positivi. Lo scorso anno per me, per esempio, è stato un anno di merda….
    @Carla, madò… se avessi potuto scegliere avresti scelto di non nascere? Davvero?! Il nulla. Nessuna voglia di partecipare a questo pazzo mondo? Lasciare un piccolo apporto. Una delle cose che mi affascinano è la reincarnazione. Ah! se fossi sicura di rinascere…mi piacerebbe rinascere tra cento anni… sempre donna però…


  14. @bar?! E come non è originale. E’ incredibilmente poetico. Periodo verista/pirandelliano… :-))))


  15. Non scherzare!La reicarnazione, personalmente, la ritengo il nulla vero. Che soddisfazione si può provare nel non aver conoscenza della vita precedente. Buonanotte


  16. Non so se mi piaccia l’idea di essere il proiettile di questa fionda esistenziale sai?
    Di solito i proiettili sono sempre i primi a fare una brutta fine…e tendono sempre a portare qualcuno con sè…


  17. @Carla, eppure c’è chi (milioni di persone, forse miliardi?) sulla reincarnazione basa la propria vita. Agisce in modo positivo in questa vita per averne una migliore nella futura. Poi c’è il karma… quello dello scontare gli sbagli, ma quella è un’altra cosa. Tu dici che non c’è memoria del passato? Io penso che… qualcosa resti.
    @Micky usi una parola molto forte: proiettile, fionda. Prendere la riconcorsa secondo me non vuol dire essere manovrati da qualcuno. Lanciati da qualche arco, o come un sasso da una fionda. Sta tutto qui credo il senso di ciò che volevo dire: sapere che ci sono momenti belli, per saper affrontare quelli brutti. Essere consapevoli del proprio valore. Smack.


  18. Pure il bacetto finale!


  19. Esatto:) Siamo una bella macedonia. L’importante è che la frutta sia assortita altrimenti diventiamo un’altra cosa.
    Buona serata:)
    p.s. Stavo tirando il fiato dopo alcuni anni difficili ed ero contenta perchè credevo che fosse venuto il momento di restare tranquilla tra le mie cose… Vorrei sì un anno felice, guarda, mi accontenterei di un anno in cui non succedesse nulla.
    Ricordo momenti bellissimi della mia vita ma collocarli sul calendario richiederebbe un discreto sforzo perchè non sono legati a date precise.


  20. L’anno migliore della mia vita non so quale sia. O forse sì, potrei dire che è stato il 2006.
    Per tante ragioni. Professionali ma anche affettive. E anche se alcune cose sono cambiate, ricorderò per sempre quel periodo.
    Mi viene in mente il Dialogo di un venditore d’almanacchi e di un passeggere di Leopardi: la vita bella non è quella che si conosce, ma quella che deve ancora venire…speriamo.


  21. @sgnap… se non succedesse nulla nella vita sarebbe il vuoto. O No?! L’immobilità.
    @tend nel pieno del pessimismo cosmico? Proprio oggi? naaaaa! Oggi abbiamo la prova che ci sono anni che sembravano brutti e difficili che sono invece l’inizio di un cammino per un oggi rivoluzionario.
    Leopardi non aveva ragione… se non nella Ginestra. Insieme si può. Yes, we can!


  22. Forse è meglio dire in quale anno ti è capitata la cosa migliore… Un anno intero migliore di altri farebbe troppo…
    Ricordo una foto su un prato a Falmenta sarà stato il 1969-70 avevo 20 anni , i capelli a cespuglio lunghi (anzi larghi e alti perché non scendono tendono ad andare verso l’alto!). Sorrido al fotografo. E’ una foto che poi mi hanno stampato su tela e che tengo da qualche parte a portata di mano per ricordarmi i sogni e le aspettative che avevo allora e che hanno segnato un certo modo di vivere che spero di non aver abbandonato…



Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Mazzetta

Ce la possiamo fare

Iridediluce (Dott.ssa Fiorella Corbi)

L’antica rosa esiste solo nel nome: noi possediamo nudi nomi – Stat rosa pristina nomine, nomina nuda tenemus. (Umberto Eco, frase finale del Nome della rosa che cita Bernardo di Cluny)

milena edizioni

Casa Editrice (milena.edizioni@gmail.com)

poesieinformadidiario

"Luoghi, personaggi ed emozioni sono intenzionalmente veri"

poesiaoggi

POETICHE VARIE, RIFLESSIONI ED EVENTUALI ...

sfrattattidisplinder

Just another WordPress.com site

The WordPress.com Blog

The latest news on WordPress.com and the WordPress community.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: