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6 settembre 2008

20051112192735_Il Rosalba___al tramonto (Grigne, Lago di Como)_Che sogno! Soltanto gli amori veri e intangibili, gli amori fatti di lontane malinconie e rimpianti, sono magnifici! Senza complicazioni carnali, senza che vi si mischi il lievito dell’immondizia! Amarsi da lontano e senza speranza, non appartenersi mai, sognare castamente pallide vicinanze, baci impossibili, carezze spente su fronti dimenticate di donne morte…Languori stupendi e senza ritorno… Tutto il resto è ignobile o vuoto di senso. Dio mio, bisogna proprio che la vita sia una ben triste cosa perchè questa sia la solita felicità superiore, la sola gioa pura che il cielo concede alle anime incredule, spaventate dall’abiezione dell’esistenza!" Joris- Karl Huysmans- L’abisso

 

Huysman era un decadente, e mi sembra molto attuale anche se è morto cento anni fa..(più periodo decadente di così). Mentre leggevo ho ricordato le lettere  di Kahlil Gibran e Mary Haskell. Una storia d’amore tra le più belle e profonde di tutti i tempi. Il loro amore era caratterizzato dalla lontananza e da una corrispondenza appassionata e profonda. (Una specie di internet cartaceo). Sarà per questo che l’amore è durato tutta la vita? Per la lontananza dico….che poi noi uomini e donne "normali" quando abbiamo a che fare con la realtà della coppia quotidiana, siamo così arrendevoli alla Delusione.

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13 commenti

  1. interessante ciao


  2. uuuhm. ancora una volta non condivido il pensiero. per viverlo sulla mia pelle da oltre tre anni. e quindi arrivo a dirti che quell’amore così intenso e magnifico a vedersi da risultare quasi perfetto, un amore costruito soltanto sulla lontananza e sull’ impossibilità, così poco carnale e così tanto farcito di scritti e di pensieri, non ha nessuna speranza di sopravvivere per sempre esattamente come nessun altro tipo di amore. perché vedi, se rimane tale e non si evolve, se si regge soltanto su basi simili, è destinato anch’esso a morire. il languore e le malinconie la saudade e i sogni e le speranze e i desideri ed i pensieri sempre così perfetti in quella ormai platonica visione.. bella cosa, si, bella e poetica ma.. naaa, poteva funzionare in epoche passate forse, dai ritmi così lenti e dai tempi lunghi, ma non oggi. un amore quando diviene tale cresce va avanti e poi ad un certo punto vuole un motivo, un progetto, un’intenzione. vuole una costruzione. se mancano le basi o vengono meno le fondamenta, l’oggetto di questo amore scende dal piedistalo in cui è stato tenuto e il soggetto alla lunga si “scogliona” (passami il termine) di sospirare per quell’amore. e finisce per cercarsene un altro.


  3. beh, in effetti, a cercare un’altra ci si arriva comunque…anche quando ti svegli e trovi una con i bigodini in testa, l’alito cattivo di prima mattina, le ciabatte sbrindellate e consunte, l’aria stanca e una di quelle domande da alba, del tipo se hai vuotato la sera prima il secchio della spazzatura…


  4. frà, tanto per ristabilire anche i tempi: questo blog ha il clock che va un’ora indietro…in questo momento preciso so’ le 2.45 e non l’1.45


  5. @bar, mica è colpa mia! A parte che te ne accorgi da te che il mio template è incasinato….ah, bar, senti me so ammazzata dalle risate: io c’ho sempre il clock sfasato, da sempre….
    @cara nuvola, il post era una risposta relativa all’amore perfetto, al matrimonio che dura… del tuo commento sulle feste di matrimonio etc. Ti dicevo che Gibrain e Mary si sono amati tutta la vita, (lei aveva dieci anni di più e per il periodo, sai..), pur essendosi sposati poi con altri. Non confondiamo l’amore con le cose da fare, da raggiungere, con obiettivi, figli, etc. L’amore quello vero non ha bisogno d’altro che dell’amore. L’amore quando è si alimenta di se stesso. Se poi mi dici che l’amore ha bisogno di desideri, allora prima o poi muore, perchè quella olla da riempire con cose da raggiungere, è senza fondo e l’amore lì dentro al buio si perde. Kalyl pur avendo una moglie ha scritto per tutta la vita le cose più intime e segrete a Mary, a cui ha lasciato il suo ultimo pensiero e le sue cose più preziose. I suoi scritti.
    Sono filosofica lo so, ma tu potresti amare un uomo che non vedrai più per tutta la vita? Io so che è possibile. Yes, it can!


  6. Qualche anno fa, cara Fra, ti avrei dato ragione. Pensavo davvero che avrei potuto amare la persona con cui avevo una fitta corrispondenza (leggi si chattava e si chiaccherava al tel tutto il giorno). Eravamo lontane e per un pò il gioco ha valso la candela, come si suol dire.
    Ma abbiamo capito presto che tutto questo non bastava. E nel peggiore dei modi.
    E’ stato in quel periodo che per la prima volta mi dissi che avrei amato quella persona per tutta la vita.
    Ma sai? Così non è stato.
    E forse non lo era nemmeno per Gibran. Si, l’affetto esisteva. Anche l’amore come lo intendevano loro a quel tempo. Ma aveva anche una moglie con cui sfogare i propri istinti. Così è comodo per tutti.


  7. Micky è la differenza tra il tendere verso una cosa superiore, verso un valore, verso la cima, e poi accontentarsi di restare ai margini, trovare compromessi, restare alle falde. Hai ragione, poi la vita è fatta di istinti e desideri, ma questi non hanno niente a che fare con l’amore. Quello che è caratterizzato da questi due emozioni è possesso, che è il contrario dell’amore.


  8. frà, sfondi una porta aperta. io amo, ricambiata, un uomo che non vedo quasi mai. quindi si può, certo che si può. nn so poi se un amore così (ideale, utopistico, perfetto)possa durare per tutta la vita. certo che, come ribadito anche nel commento che leggo, un tempo i rapporti epistolari erano normali. e questi rendevano un amore “perfetto” perché dilatato maggiormente nel tempo. oggi sono cambiati i tempi ed i ritmi. abbiamo internet che ci facilita le cose, certo. ma non può bastare solo questo, credo, alla lunga, a mantenere vivo per sempre un amore come quello del tuo post.
    ciao 🙂


  9. Eh no, purtroppo non posso proprio essere d’accordo… Io sono uno che lontano dalla persona che ama non può proprio starci, pena la fine dell’amore stesso (attraverso sofferenza lunghissima)… E forse la stessa cosa è valida anche per l’amicizia, entro certi limiti.
    Per me l’amore è proprio istinto e desiderio, in gran parte. L’amore “platonico” conta, ma fino a un certo punto. Per me amare una persona significa desiderare la sua presenza, da ogni punto di vista (primo tra tutti quello intellettuale), significa toccare la sua pelle, sentire il suono della sua voce. Significa “viverci” insieme. La lontananza, per esperienza, non è una buona cosa. Poi certo, l’amore (anche quello vero) purtroppo, come tutte le cose umane, finisce. Presto o tardi. Salvo rari, meravigliosi e fortunati casi. Però la lontananza, quando diventa prolungata, è solo un grosso ostacolo che si riesce a superare solo se di amore vero si trattava. E neanche sempre.
    Ciao 🙂


  10. Si, credo che alla fine la parola chiave sia il tempo. Non solo il momento storico in cui vissero i due amanti, ma anche lo stesso tempo che impiegavano le lettere ad essere recapitate ai rispettivi destinatari. L’attesa stessa era il carburante di quel fuoco.
    Si potevano avere relazioni epistolari lunghe anni e magari aver scambiato solo due parole con l’oggetto del proprio desiderio.
    Oggi è tutto molto più veloce. Avrà perso in romanticismo? Forse. Ma il sentimento è sempre forte. Vedi, è cambiato il tempo e anche il veicolo con cui si indirizzano i sentimenti, ma questi restano sempre forti. Il fuoco divampa ugualmente.
    Poi, chi lo sa? Magari in un settimana è finita, o magari durerà tutta la vita. Ma solo vivendolo sulla pelle si vedrà la fine. Non aspettando una lettera che non arriverà mai.


  11. @Per tutti i miei ospiti graditi, che hanno commentato il post…. provo:
    la parola magica come dice Micky è il “persempre”, non per niente il mio nick ha la desinenza forever…
    La passione? Finisce! Il desiderio? Finisce! Huysmans parla della paura di amare perchè sa che tutto ha termine e non dura persempre. Questa consapevolezza ci rende ….fragili? Non mi viene altra parola. Io parlavo di amore eterno. Provate a pensarci:se la persona amata muore, la si continua ad amare, stimare, far a lei riferimento persempre. Il tempo non può mutare quel sentimento. Io sono del parere che se si ama, si ama per sempre, che ci sia o o la persona amata. Tutto il resto è un attimo! Grazie per i vostri pensieri.


  12. Se diciamo che tutto finisce: l’amore vicino o l’amore lontano, allora è inutile parlarne. Bisogna prenderne atto e amen. Se diciamo che siamo divisi: il corpo da una parte e il cuore dall’altra, allora possiamo continuare a discuterne. Se da una parte c’è il corpo, la fisicità (la vicinanza), pelle, occhi, mani e dall’altra c’è il cuore, fatto di voci, emozioni, pensieri, soggetto alla lontananza, possiamo capire che è il cuore quello che comanda sul cervello e sul corpo (se ama). E’ il cuore l’organo del desiderio non il cazzo (che ragiona solo per il sesso). Anche il cuore si gonfia e si ammoscia, no? E in questa inquietudine che si trovano tutti i movimenti e i “problemi” dell’amore che gli danno vita e lo alimentano. Se Micky dice che non è aspettando una lettera che si vive l’amore, io penso invece che anche nell’attesa ci possa essere amore. Anche come dici tu, Frà, quando muore l’altro si continua ad amare. Può anche non essere una morte “fisica” perenne, ma solo una morte dell’amore (quando ci si lascia, ad esempio). Anche in quel caso, chi continua ad amare (il lasciato) resta in attesa che l’amore ritorni. L’attesa non solo di una lettera, ma di una telefonata, di un gesto che ci riporti l’amore vicino anche quando è lontano. E quando l’altro viene là dove io lo sto aspettando, io lo amo. E se lui/lei non viene, non lo amo più? Non credo. Lo aspetto. Sono innamorato? Sì, perché sto aspettando. Chi non ama non aspetta mai. Si lascia travolgere da quel mondo veloce e senza cuore di cui qualcuno qui ha parlato…


  13. Bar, ovviamente sono d’accordo con te, e sottoscrivo le tue parole parola per parola. Non per nulla quando ho deciso di rientrare qui, il primo blog che ho cercato è stato il tuo. Chi non ama non aspetta. Chi ama si prende tutto il tempo dell’universo. Forever



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